dalla Home

Test

pubblicato il 19 marzo 2015

Mazda CX-3, crossover compatto dalle grandi ambizioni

Design, qualità, comportamento stradale: in Mazda hanno lavorato duro per posizionarsi al vertice della categoria

Mazda CX-3, crossover compatto dalle grandi ambizioni
Galleria fotografica - Mazda CX-3Galleria fotografica - Mazda CX-3
  • Mazda CX-3 - anteprima 1
  • Mazda CX-3 - anteprima 2
  • Mazda CX-3 - anteprima 3
  • Mazda CX-3 - anteprima 4
  • Mazda CX-3 - anteprima 5
  • Mazda CX-3 - anteprima 6

Il segmento B-crossover, altrimenti detto delle crossover compatte, è la vera e propria terra promessa (e finora mantenuta) per le Case automobilistiche in Europa: dallo zero di qualche anno fa, prima cioè che la Nissan Juke se lo inventasse nel 2010, è passato alle 400.000 unità del 2014. Una crescita impressionante, ma che non rende bene l'idea di quelle che sono le sue potenzialità: entro il 2017, secondo i dati esposti dalla Mazda, passerà infatti a 800.000 immatricolazioni. Prepariamoci dunque a una piccola inasione di queste auto, di cui, sperano i giapponesi di Hiroshima, 38.000 all'anno saranno rappresentate proprio dalla loro CX-3: un numero che per ora è ovviamente solo una previsione e che rappresenta una piccola parte dell'obiettivo totale nel mondo, pari a 150.000. In attesa di conoscere la risposta del mercato, siamo andati a Barcellona per un lungo assaggio "platonico" (seminario tecnico), ma per fortuna anche uno breve pratico (un test drive rapido fra città, autostrada e montagna) con esemplari di pre-serie.

La personalità c'è ed è forte

Quando un designer comincia a presentare la propria creatura partendo non dal nome della stessa, bensì dalla "corrente filosofica" che l'ha ispirato, di solito è un pessimo inizio; un tentativo, quasi, di distogliere l'attenzione dal prodotto. Non è questo però il caso del Kodo Design che ha originato le forme della Mazda CX-3. Un'auto che non ha bisogno di tante parole: basta guardarla per cogliere numerosi spunti di originalità e sfaccettature azzeccate. Uno su tutti: la vista laterale, che dà un senso di sbilanciamento - voluto - verso l'anteriore. Come un atleta in fase lancio dai blocchi di partenza, la CX-3 sembra caricare il muso per scattare in avanti. Merito del tetto discendente, del montante posteriore "camuffato" dalla verniciatura nera, della linea di cintura che si alza in corrispondenza dei finestrini posteriori e del frontale sporgente. La CX-3 è piuttosto lunga, per la sua categoria, 4,28 metri, ma dà una sensazione di compattezza che poche altre volte ho riscontrato su una crossover.

Qualità che si tocca con mano

Come le sue rivali dirette, anche la CX-3 nasce sulla base della sorella di segmento B "tradizionale" (in questo caso la Mazda2) e, come loro, ne ripropone molti dei contenuti tecnici e, internamente, anche stilistici. L'elemento che senza dubbio caratterizza di più l'abitacolo è la bocchetta d'aerazione rotonda in bella evidenza al centro della plancia, affiancata da una che invece sembra volersi nascondere tra i profili orizzontali della plancia. Una scelta stilistica che nulla toglie alla possibilità di personalizzazione dei flussi d'aria a chi siede davanti. Poco o nulla di nuovo, in quanto a design, rispetto alla "2": se i pannelli porta sembrano un po' più curati nei materiali (ma i rivestimenti variano in base agli allestimenti e non bisogna dimenticare che questo test drive è stato effettuato con esemplari di pre-serie), il resto dell'interno è all'insegna del minimalismo. La plancia è interrotta solo dallo schermo multimediale - piacevole e ben leggibile la grafica - che esce al centro e la strumentazione è raccolta sotto un'unica palpebra, con al centro il contagiri. La chicca, anch'essa già proposta sulla sorella più piccola, è invece l'Active Driving Display, ovvero l’head-up display che proietta sul parabrezza le informazioni essenziali e che dà un innegabile tocco di hi-tech e di categoria superiore. Nel segno della tradizione plastiche e assemblaggio: i materiali sono tipicamente giapponesi, quindi dall'aspetto solido ma non raffinatissimo, mentre il montaggio è eseguito con grande cura. Capitolo abitabilità: come sulla "2" e su tutte le rivali, in quattro si viaggia al meglio; nella media del segmento la capacità del bagagliaio (350-1.260), peccato solo per la bocca d'accesso ristretta e per il gradino molto alto fra soglia e piano di carico, che non aiutano le operazioni di stivaggio.

Dinamica e sincera

Dato il probabile "monopolio" della motorizzazione diesel, per la prima breve presa di contatto mi sono concentrato sull'1.5 a gasolio da 105 CV e 270 Nm di coppia. La sensazione immediata è che il 4 cilindri giapponese abbia tutto quello che serve per l'utilizzatore medio della CX-3: offre una buona spinta pur senza attaccare al sedile, spinge deciso fino a 4.000 giri e riprende già da quota 1.200. Il tutto, facendo sentire la propria voce solo intorno a quota 2.500: nulla di particolarmente grave, sia chiaro, ma i diesel 1.6 di Renault e soprattutto Honda sono più fluidi. Per il resto, la CX-3 rispecchia il carattere delle ultime Mazda. Piacevole fra le curve, grazie alla prontezza di sterzo e all'assetto azzeccato, la crossover giapponese è però anche ben isolata dalle buche e dai rumori esterni.

Prezzi da definire

Per quello che riguarda l'offerta commerciale, il lancio della vettura in Italia è in programma per maggio 2015 e la gamma comprenderà, inzialmente, un 1.5 diesel da 105 CV e due 2.0 benzina da 120 o 150 CV, quest'ultimo abbinabile solo alla trazione integrale. Fra le dotazioni di sicurezza, da segnalare il Blind Spot Monitoring che sorveglia l'angolo cieco e aiuta il conducente nei cambi di corsia; il Rear Vehicle Monitoring (RVM) con Rear Cross Traffic Alert che funziona in retromarcia e il Lane Departure Warning System che monitora le linee di corsia per avvertire chi guida, mediante segnali acustici a bassa frequenza, che si sta involontariamente (dunque quando non viene attivato l'indicatore di direzione) spostando in un'altra corsia. Ancora, c'è l'High Beam Control, capace di controllare i fari anteriori dei veicoli che si incrociano e quelli posteriori di chi precede, per commutare automaticamente le luci della CX-3 da abbaglianti ad anabbaglianti e non accecare gli altri conducenti. Ancora sconosciuti, al momento, sia i prezzi sia gli allestimenti, anche se difficilmente la CX-3 si scosterà dalla politica del marchio: listino non particolarmente aggressivo ma dotazione completa fin dalla versione di accesso alla gamma.

Scheda Versione

Mazda CX-3
Nome
CX-3
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


Listino Mazda CX-3

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2,0L 120cv Skyactiv-G 2WD Essence anteriore benzina 120 2 5 € 19.320

LISTINO

2,0L 120cv Skyactiv-G 2WD Evolve anteriore benzina 120 2 5 € 20.820

LISTINO

1,5L 105cv Skyactiv-D 2WD Evolve anteriore diesel 105 1.5 5 € 22.420

LISTINO

1,5L 105cv Skyactiv-D 2WD Exceed anteriore diesel 105 1.5 5 € 25.270

LISTINO

2,0L 150cv Skyactiv-G AWD Exceed 4x4 benzina 150 2 5 € 25.270

LISTINO

1,5L 105cv Skyactiv-D AWD Exceed 4x4 diesel 105 1.5 5 € 27.270

LISTINO

 

Top