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Mercato

pubblicato il 17 marzo 2015

Mercato auto, la tensione ad Est rimane alta

I Big 5 trainano la crescita. Bene Jeep, smart e Porsche, ma per molti marchi di lusso c'è stato un calo

Mercato auto, la tensione ad Est rimane alta

I dati sulle immatricolazioni in Europa ci dicono ancora una volta molto sullo stato di salute del nostro Continente. Complessivamente a febbraio c’è stata una crescita (+7%, con un totale di 958.145 vetture immatricolate), però il risultato è stato trainato dai cinque principali mercati, ovvero da Spagna (+26,1%), Italia (+13,2%), Gran Bretagna (+12%), Germania (+6,6%) e Francia (+4,5%). Ad Est ci sono stati diversi segni negativi. Come abbiamo detto il mese scorso la tensione in Ucraina si fa sentire anche qui. L’attenzione è puntata su Romania, Polonia e Slovacchia, che a gennaio avevano registrato una brusca battuta d’arresto dopo la crescita nel 2014. A febbraio la Romania ha comunque segnato un +12,8%, mentre la Polonia ha perso il 12,9% e la Svolacchia l’1,5%. Guardando ai costruttori, l’italiana FCA ha chiuso in positivo (+11,2%), ma c’è stato un calo nelle vendite dei marchi di lusso (-23,3% per Maserati e Ferrari) che si ritrova anche in Volkswagen Group (-21,6% per Lamborghini e Bugatti), facendo eccezione per Porsche che ha incassato un +45,8% su base annua. Vediamo in dettaglio.

Numeri positivi, ma non troppo

Chi ha già letto altre volte i dati sulle immatricolazioni sa che non sempre un numero positivo significa buona salute. E’ il caso dell’Italia, in cui la crescita a due cifre del mese scorso (+13,2%) si confronta con un anno particolarmente difficile e vede al suo interno un crollo della domanda dei privati che conferma la difficile situazione economica in cui versano parecchie famiglie nel nostro paese. E’ diverso il caso della Germania, che con quel +6,6% resta stabile e gode di un positivo clima di fiducia dei consumatori. Anche in Gran Bretagna il mercato dell’auto va molto bene e quel +12% di febbraio segna persino un record: tre anni consecutivi di segni positivi. In Francia c’è stato un aumento del 4,5%, ma c’è stata una flessione dei privati del 3,2% (che rappresentano il 48,9% del totale mercato) a fronte di una crescita del noleggio (al 15,8% di quota) e delle società (il 35,3% delle vendite). Diciottesima crescita consecutiva in Spagna con un +26,1% grazie alla ripresa economica e al Plan PIVE.

Febbraio negativo per le auto di lusso

Come premesso all’interno dei grandi gruppi il calo più significativo c’è stato per i brand di lusso. Anche in Jaguar-Land Rover, che ha chiuso il mese con un +3,3%, il marchio Jaguar da solo ha ceduto il 13,7%. L’altro calo importante che continua ormai da mesi è quello in Opel Group dovuto all’uscita di Chevrolet dall’Europa, un saluto che a febbraio ha significato un -97,5%. Va bene invece smart, con le nuove fortwo e forfour: a febbraio è cresciuto del 44,7%, passando dalle 4.955 unità dell’anno scorso alle 7.170 del mese appena terminato. Tra i marchi però la crescita in percentuale più alta resta quella di Jeep, che continua a volare al ritmo di tre cifre: +182,4%, grazie alle 6.320 auto immatricolate contro le 2.238 dell’anno scorso. Di seguito riportiamo la tabella con i dati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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