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pubblicato il 13 marzo 2015

Volkswagen Group, la ricetta per rimanere leader

In un mondo in rapido cambiamento, anche un Gruppo come VW deve adeguarsi

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Oltre 10 milioni di veicoli venduti nel 2014; 12 marchi nel portafoglio, da Ducati a Scania, da Volkswagen a Porsche e Audi; una solidità finanziaria che molti Stati si sognano. Eppure, in Volkswagen non si dorme sugli allori. Parlando di medio termine, diciamo da qui al 2018-2020, i tedeschi ammettono che in un mondo in così rapido cambiamento, anche una multinazionale così forte è costretta a mettersi in dicussione, per conservare la propria posizione di leadership anche fra 5-10-15 anni. La filosofia di base, in sostanza, è che il successo non è un dato di fatto, anzi. Ma quali sono le linee guida? Attenzione al sociale, prima di tutto, ma anche sviluppo incessante sul prodotto e sui processi produttivi. Il tutto, non può che essere reso possibile da grandissimi investimenti nello sviluppo tecnologico e nelle persone: 11,5 miliardi di euro in ricerca e sviluppo nel 2014; oltre 600.000 lavoratori sparsi in tutto il mondo e 5.900 euro di bonus per i dipendenti per i risultati del 2014, ma solo in Germania.

Da costruttori di automobili a fornitori di soluzioni di mobilità

L'obiettivo è molto ambizioso: lo sa prima di tutto lui, il big boss Martin Winterkorn, che ammette che l'impresa non sarà facile. Ma in VW ci credono e sono convinti che sia l'unico modo per continuare a essere leader: da costruttori di automobili devono diventare fornitori di soluzioni di mobilità. Come? Cominciando dall'auto elettrica. Nonostante la domanda sia ancora marginale, anzi di nicchia, i tedeschi non smettono di credere in questa tecnologia che - affermano con certezza - un domani (non precisato) diventerà predominante. Ecco perché, già oggi, la gamma di elettriche 100% o ibride plug-in si estende dalla VW up! alla Porsche 918, passando per VW Golf, Porsche Cayenne, Audi A3, etc. Ancora, già quest'anno verrà lanciata l'Audi R8 e-tron (disponibile in pratica solo per chi ne farà richiesta) e, soprattutto, in Volkswagen sono al lavoro su un'auto elettrica da oltre 500 km di autonomia.

Guida autonoma è la "formula magica"

E' uno dei grandi temi dell'automotive: la guida autonoma. Il Gruppo sta investendo moltissime risorse in questo settore e l'Audi RS7 Sportback che abbiamo già visto all'opera in pista è un "manifesto" di ciò che i tedeschi sanno fare e che permetterà loro, sulla futura Audi A8, di offrire l'Autonomous Driving fino a 60 km/h e più avanti fino a 140 km/h (anche se non si capisce bene in che termini: quasi certamente non solleverà il guidatore dalle proprie responsabilità).

L'industria diventa "Industry 4.0"

Ultimo pilastro per una crescita continua e una sostenibilità futura, è quello dell'innovazione sul lato della produzione. In questo ambito, la direzione intrapresa va verso la stampa dei componenti in 3D, per una maggiore precisione e rapidità di esecuzione. Altre aree di sviluppo sono quelle dell'interazione uomo-robot in catena di montaggio e dell'utilizzo di database in ogni area di business. In termini monetari, tutto ciò significa un investimento di oltre 85 miliardi negli stabilimenti nei prossimi 5 anni.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Mercato , immatricolazioni


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