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Interviste

pubblicato il 12 marzo 2015

Parco Valentino 2015, "un nuovo Salone italiano è possibile"

Andrea Levy ci racconta la nascita e i segreti dell'evento torinese all'aperto in programma dall'11 al 14 giugno

Parco Valentino 2015, "un nuovo Salone italiano è possibile"
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L'estate 2015 sarà ricordata dagli appassionati di auto storiche e moderne come quella della prima edizione di "Parco Valentino, Salone e Gran Premio", l'evento motoristico all'aperto che porta a Torino il meglio del car design, della Formula 1, dei rally e delle grandi gare endurance. Dall'11 al 14 giugno 2015 è infatti in programma sulle sponde del Po una vera festa di quattro giorni suddivisa in esposizione statica, sfilata/GP di monoposto e auto campioni del mondo rally, tributo agli 85 anni di Pininfarina e la presenza di grandi designer come Giugiaro, Stola, Zagato, I.DE.A. Institute e UP Design che presenta in anteprima mondiale come la concept Mole. Per conoscere altri dettagli, curiosità e segreti su Parco Valentino 2015 abbiamo rivolto alcune domande a Andrea Levy, ideatore del nuovo salone torinese e presidente del Comitato Organizzatore.

OmniAuto.it: Quando e come nasce l'idea di Parco Valentino?
Andrea Levy: "Nasce dalla passione per l'auto e dal desiderio di portare a Torino un evento che possa avere un taglio completamente nuovo e che ruoti attorno all'automobile, coinvolgendo contemporaneamente anche altre sfaccettature torinesi come, per esempio, il commercio. Sul territorio italiano mancano eventi che uniscano auto classiche con quelle moderne e che abbiano collezionisti e appassionati come protagonisti, così come accade nel Gran Premio Parco Valentino. Per quanto riguarda il Salone dell'auto abbiamo scelto di creare un contesto semplice da gestire per le Case Automobilistiche che possono così presentare le loro novità, provando a ricollegarci al format del Salone come fu a Torino, basato sull'eleganza e la semplicità dell'esposizione, investendolo però di una caratteristica diversa come quella dell'esposizione all'aperto, al Parco".

OmniAuto.it: Quanto è stato difficile organizzare un evento di tale portata?
Andrea Levy: "Le difficoltà erano tutte preventivate e preventivabili: ci si trova a muoversi in un mondo sempre in movimento ed è per questo che due anni fa è nato il Comitato Organizzatore che ha messo in pista un gruppo numeroso che si dedica alla pianificazione dell'evento e che ha preso contatti con le varie Case Automobilistiche, sia per quanto riguarda il mercato italiano che direttamente negli headquarter internazionali. Non ci ha spaventato più di tanto il sistema a volte macchinoso e complicato, forse perché dalla nostra oltre alla passione e alla competenza che proviamo a mettere in campo c'è un gruppo formato da eccellenze professionali piemontesi, e non solo, che è confluito nel Comitato d'Onore: tutti professionisti che credono nel progetto e che ci danno un grande aiuto con consulenze e con contatti che ci permettono di progredire spediti nell'organizzazione. C'è da dire anche che dalla nostra abbiamo avuto sempre i media ai quali, evidentemente, il progetto Parco Valentino è piaciuto da subito e lo hanno dimostrato supportandoci in tutti questi mesi, raccontando i nostri progressi e le nostre iniziative".

OmniAuto.it: Ci parli un po' di lei e della sua passione per i motori
Andrea Levy: "Io sono un torinese che ama la sua città e che è un supporter convinto di tutto quello che vuol dire "made in Italy". Ho studiato negli Stati Uniti, ho maturato molta esperienza in importanti aziende di comunicazione prima di decidere di mettermi in gioco a livello imprenditoriale dando vita a diverse società nel settore servizi, con un occhio particolarmente attento al settore automobilistico. La mia grande passione sono infatti le quattro ruote, soprattutto quelle avveniristiche e quelle sportive: infatti ho partecipato a due edizioni del Trofeo Ferrari Club Italia su una Ferrari 458 Speciale".

OmniAuto.it: Esiste ancora in Italia una cultura dell'auto e la possibilità di far nascere un nuovo Salone?
Andrea Levy: "Quello che credo e quello che vuole portare avanti Parco Valentino è il pensiero che un Salone in Italia sia possibile con un taglio nuovo, che abbatta i costi senza penalizzare lo spettacolo. Che coinvolga tanti aspetti, come l'heritage, lo sport, i Centri Stile, e che dia la possibilità alle persone di potersi avvicinare a un evento di questo tipo. Per questo abbiamo scelto, insieme al Comune di Torino che ci coadiuva nell'organizzazione, di rendere il nostro festival motoristico completamente gratuito, sia per quanto riguarda il Salone dell'automobile che per quanto riguarda la sfilata dei Tributi Gran Premio Parco Valentino".

OmniAuto.it: L'idea di un Salone all'aperto è di chiara impronta anglosassone: quali sono i vostri riferimenti?
Andrea Levy: "L'atmosfera di Goodwood, quella sensazione di divertimento tra persone che vivono di motori, siano essi piloti o costruttori, appassionati o imprenditori. Vivere all'aperto le automobili, provando a riportarle in primo piano, facendole risaltare nella semplicità. Il Comitato negli ultimi due anni ha preso spunto anche da Pebble Beach, da Le Mans e dalla Mille Miglia. Ovvio che se l'ispirazione arriva dai vari festival motoristici di successo organizzati nel mondo, la costruzione di questa manifestazione, che si ripromette di riappassionare il pubblico al mito dei motori, è stata poi riadattata alla location che abbiamo scelto, ovvero Torino, in Italia".

OmniAuto.it: Il Gran Premio si preannuncia come una spettacolare parata di capolavori su ruote: ci può anticipare qualche chicca?
Andrea Levy: "Chi non conosce la D-50, la rossa con cui Ascari ha vinto nel 1955 l'ultima edizione del Gran Premio del Valentino? Sarà proprio la Lancia D-50 ad aprire il nostro Gran Premio, cominciando con il Tributo Lancia. Perché è importante ribadire che stiamo raccogliendo molte iscrizioni di collezionisti e privati che vorrebbero partecipare ai Tributi riservati ai loro Marchi preferiti, una sorta di carrellata dell'intera produzione di ogni Casa Automobilistica, un omaggio all'heritage aziendale sotto forma di sfilata. Chi si iscrive ai Tributi possiede sia auto classiche che ultimi modelli appena usciti. Non mancheranno Lamborghini, Porsche, Ferrari, Maserati, McLaren, Aston Martin e Lancia: nelle prossime settimane pubblicheremo su www.parcovalentino.com l'elenco delle auto partecipanti in modo da offrire gustose anteprime sulla manifestazione".

OmniAuto.it: Già grandi nomi del Made in Italy hanno dato la loro adesione, Pininfarina su tutti. Ci saranno altre sorprese prima di giugno?
Andrea Levy: "Parco Valentino ha la fortuna di aver incontrato l'entusiasmo dei Designer e dei Carrozzieri. Come già annunciato, durante Parco Valentino verrà festeggiata Pininfarina, che farà sfilare 85 auto, una per ogni anno di attività. E avremo l'onore e il piacere di ospitare l'anteprima mondiale de la Mole, la novità avveniristica prodotta da Umberto Palermo, geniale patron della UP Design, e sarà presente un nome che non ha bisogno di presentazioni: Giugiaro. Rimando tutti gli appassionati alla nostra conferenza stampa, fissata per il 18 marzo a Roma presso la sede ACI, Ente che collabora attivamente con noi per Parco Valentino. In compagnia del presidente ACI nazionale, Sticchi Damiani, sveleremo qualche sorpresa riguardo le Case Automobilistiche che parteciperanno".

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Tag: Interviste , car design , auto storiche , auto italiane , concorsi , raduni , torino , saloni dell'auto


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