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pubblicato il 10 marzo 2015

Un altro anno d'oro per Audi Group

2014 da record per vendite, fatturato e redditività . Così aumentano gli investimenti per fare 8 nuovi modelli entro il 2020

Un altro anno d'oro per Audi Group
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“Il nostro marchio sta plasmando il futuro dell’industria automobilistica”. I top manager dell'Audi non si contengono nel delineare le capacità industriali del loro Gruppo. E dopo aver guardato i numeri è difficile biasimare la loro totale mancanza di modestia. Il 2014 si è chiuso con un’altra infornata di record, a cominciare dal dato sulle vendite che sono cresciute oltre le previsioni con 1,74 milioni di Audi consegnate in tutto il mondo (+10,5%). Poi c’è il fatturato che ha sfondato per la prima volta la soglia dei 50 miliardi di euro (53,78 per la precisione) e un reddito operativo di 5,15 miliardi di euro (+2,4%). Detto in altri termini, Audi si conferma una delle più grandi macchine da soldi del panorama automobilistico mondiale con un utile netto pari a 4,4 miliardi di euro (+10,3%). Ma Rupert Stadler, CEO di Audi AG, non si accontenta mica: “nel 2015 venderemo ancora di più e prevediamo di anticipare il raggiungimento dell’obiettivo di 2 milioni fissato al 2020”.

8 nuovi modelli in arrivo

Il bello è che quando si fanno molti soldi se ne possono investire altrettanti per continuare a crescere. In tal senso è stato confermato il piano di investimenti colossale che vale fino al 2019 la bellezza di 24 miliardi di euro, 2 in più di quelli previsti fino all’anno scorso. Sono numeri paragonabili a quelli di una manovra finanziaria e che, secondo i piani del Gruppo, si tradurranno in un’offensiva di prodotto e tecnologia a tutto campo che porterà entro il 2020 da 52 a 60 il numero di modelli disponibili. Dopo le nuove TT, R8 e Q7, già alla fine dell'anno arriverà la nuova generazione dell’Audi A4, un modello di volume cruciale. E ancora, nel 2016, è previsto un ampliamento della gamma Q, con il SUV compatto Q1 e la Q8, un modello alto di gamma sportivo che dovrebbe rispondere alle BMW X6 e Mercedes GLE. Ma si parlato anche di una nuova Audi Q elettrica che dovrebbe vedere la luce all'inizio del 2018.

Dove si vendono più Audi

I grandi numeri Audi li fa nel Vecchio Continente con 763 mila vetture consegnate nell'anno. La Cina segue a ruota, cresce ancora e si conferma predestinata a diventare il primo mercato con 578 mila vetture di cui, è bene ricordarlo, un buon 70% sono prodotte direttamente in loco. Meno brillanti sono invece i risultati registrati negli USA dove le 182 mila unità consegnate nel 2014 sono state definite da Stadler come un “un nuovo bel passo in avanti”, ma sono evidentemente ancora al di sotto delle potenzialità del brand che è in ritardo rispetto a BMW e Mercedes. Ma c'è una precisazione di Luca De Meo, Responsabile Vendite e Marketing di Audi AG: “Quello che noi abbiamo fatto in Cina, BMW e Mercedes lo han fatto in America. Adesso anche noi ci concentreremo sul mercato statunitense dove a febbraio abbiamo registrato il 50esimo mese consecutivo di crescita”. E l’Italia? Il nostro mercato, con circa 49.000 auto immatricolate nel 2014 (+4,3% rispetto al 2013), è il sesto su scala mondiale e il quarto in Europa.

Bene Lamborghini e Ducati

E poi ci sono i risultati delle due aziende italiane controllate dall’Audi Group, Lamborghini e Ducati. Nel 2014 la Casa di Sant’Agata Bolognese ha registrato una crescita da 2.121 a 2.530 (+19%), grazie alla partenza molto positiva della nuova Huracan che ha portato il fatturato da 508 a 629 milioni di euro (+24%). Ed è andata bene anche Ducati con 45.100 moto consegnate nei 12 mesi, segnando un leggero incremento del fatturato (da 570 a 575 milioni di euro), ma soprattutto un profitto operativo (48 milioni di euro) allineato agli obiettivi del Gruppo a fronte di un mercato delle ruote ancora in sofferenza.

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Tag: Mercato , Audi , immatricolazioni


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