dalla Home

Mercato

pubblicato il 10 marzo 2015

Auto connessa, anche Vodafone ci crede e acquisisce l'italiana Cobra

La multinazionale ha riconosciuto nell'azienda di Varese un polo di eccellenza

Auto connessa, anche Vodafone ci crede e acquisisce l'italiana Cobra

Il mercato europeo dell'auto, si sa, è da tempo in difficoltà: anche adesso che i numeri di vendita hanno ricominciato la (lenta) risalita, i volumi sono molto limitati rispetto a quelli di 7-10 anni fa. Ma c'è un “mercato nel mercato” che va a gonfie vele e che nei prossimi anni promette scintille, in Europa e nel mondo: è quello della connessione dei veicoli alla cloud e della guida autonoma, dove con queste due parole si includono anche tutti gli step necessari ad arrivarci. Per capire la dimensione del fenomeno, le auto oggi connesse sono solo il 5%: il margine di sviluppo è impressionante e le multinazionali non se lo fanno ripetere due volte. Per chi non lo avesse capito, stiamo parlando di Internet delle cose. Detto così, è vero, significa tutto e niente. La prospettiva cambia se si pensa che attualmente, solo per quello che riguarda Vodafone, sono attive 20,1 milioni di connessioni nel mondo, contro le 2,5 del 2009/2010. Erik Brennis, Machine Director del Gruppo Vodafone, ci fa invece qualche esempio concreto di applicazione di questa tecnologia: alcune aziende inseriscono per esempio la propria pubblicità negli specchi (connessi con schede SIM, ovviamente). Ancora, esistono trappole per topi connesse che inviano messaggi allo smartphone del proprietario in caso di attivazione (è un esempio un po' crudo, ma noi riportiamo fedelmente), oppure sistemi di distribuzione del mangime per bestiame che si gestiscono in autonomia in base all'orario e alle condizioni di umidità, registratori di cassa collegati al fisco... Ma torniamo all'automotive: perché Vodafone ha investito 140 milioni di euro circa per l'acquisizione dell'italianissima Cobra?

Un investimento mirato

La risposta alla domanda precedente è questa: perché la multinazionale delle comunicazioni e dei servizi ha riconosciuto nell'azienda di Varese un polo di assoluta eccellenza per la telematica automotive e, in prospettiva, per lo sviluppo delle connected cars. Se Vodafone ci mette il proprio know-how in tema di connettività, Cobra permette di chiudere il cerchio della catena del valore: progettazione e produzione di hardware, software e piattaforma servizi. Un pacchetto fatto e finito da poter poi rivendere (in blocco o a moduli) a Case automobilistiche come Ferrari, Porsche, Aston Martin, Ducati, BMW, Porsche, Kia, Hyundai, Volvo e Gruppo Volkswagen – per citare solo alcune delle aziende già clienti Cobra – e a chiunque ne faccia richiesta.

Perché è così importante

Per limitarci al settore automotive, i servizi che Vodafone punta a offrire riguardano l'emergenza (antifurto, diagnostica, incidenti), le assicurazioni legate all'uso dell'auto e la logistica (gestione delle flotte), ma soprattutto l'infotainment a 360° e la guida autonoma: “galline dalle uova d'oro” che il colosso anglosassone non intende lasciarsi sfuggire. E pensare che tutto nasce nel 1995 come Omnitel: un semplice operatore telefonico mobile. Dopo Volvo, Audi, l'“intrusa” Apple e altri Costruttori che comunicano meno in merito ma sono già al lavoro, anche per Vodafone la guida automatica sembra dunque essere la nuova frontiera della mobilità individuale a quattro ruote. Se non è l'automobilista che va dalle auto, sono le auto che vanno da lui, sollevandolo dai compiti più noiosi come la guida nel traffico o le manovre di parcheggio. A tutto questo, per il cliente si aggiunge il vantaggio di avere del tempo da sfruttare come preferisce. Meglio (per Vodafone&Co.) se online...

Autore: Adriano Tosi

Tag: Mercato , guida autonoma


Top