dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 4 marzo 2015

Koenigsegg Regera, 1.500 CV folgoranti

Col V8 5.0 biturbo e tre motori elettrici la "megacar" svedese tocca i 400 km/h in 20 secondi e rinuncia al cambio

Koenigsegg Regera, 1.500 CV folgoranti
Galleria fotografica - Koenigsegg RegeraGalleria fotografica - Koenigsegg Regera
  • Koenigsegg Regera - anteprima 1
  • Koenigsegg Regera - anteprima 2
  • Koenigsegg Regera - anteprima 3
  • Koenigsegg Regera - anteprima 4
  • Koenigsegg Regera - anteprima 5
  • Koenigsegg Regera - anteprima 6

Sapete cosa sono 1.500 CV, o 1,1 MW come li definisce il costruttore svedese della Koenigsegg Regera? Corrispondono alla potenza installata di una piccola centrale idroelettrica o, rimanendo su strada, a una decina di Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo messe assieme. In realtà la Koenigsegg Regera svelata a Ginevra supera i 1.500 CV e i 2.000 Nm e lo fa mettendo assieme un poderoso 5.0 V8 biturbo da 1.100 CV, 1.250 Nm e tre motori elettrici che uniti sviluppano 700 CV e 900 Nm. Un altro elemento eccezionale della Regera è il sistema di trasmissione Direct Drive (KDD) sviluppato con Mate Rimac che sfrutta l'insieme ibrido dei quattro motori per veicolare questa valanga di cavalli alle ruote posteriori senza un vero cambio e con perdite di potenza ridotte del 50% rispetto a un tradizionale CVT. Di questa spettacolare "Megacar" che pesa 1.420 kg e impiega 20 secondi per andare da 0 a 400 km/h, saranno prodotti solo 80 esemplari.

Si apre tutta con lo smartphone, come un robot

Nella lingua svedese Regera significa regnare, dominare e la volontà di sovrastare tutte le altre supercar in circolazione questa Koenigsegg la dimostra già dal minaccioso aspetto esterno. Rispetto alla già conosciuta Agera One:1 la nuova arrivata sfoggia i fari con luci diurne Constellation, un insieme di punti a LED sparsi sulla superficie in fibra di carbonio dei gruppi ottici lucidati che ricorda proprio una costellazione di stelle nel cielo notturno. Per la prima volta nella storia delle auto stradali la Koenigsegg Regera utilizza un alettone di coda mobile attivo e ripiegabile, elemento in fibra di carbonio che rientra nella carrozzeria a bassa velocità o per ridurre la resistenza aerodinamica. L'impianto di scarico in lega di magnesio è realizzato dalla Akrapovic e presenta un terminale a "coda di pesce". Spettacolo nello spettacolo, la Regera è dotata di apertura e chiusura elettrica da remoto delle portiere Dihedral Synchro Helix, oltre che degli alettoni anteriori e posteriori, un vero robot da comandare con lo smartphone.

Quattro motori in tutto

La parte che più interessa i fortunati 80 futuri acquirenti della Koenigsegg Regera è però la sorprendente meccanica ibrida plug-in basata sul motore a benzina da 220 CV/l e sulla possibilità di viaggiare per brevi periodi in modalità puramente elettrica. La ricarica dalla rete elettrica fissa è garantita da una presa Tipo 2 Modo 3 celata sotto la targa posteriore che alimenta una batteria da 620 volt, 9,27 kWh e 115 kg di peso che, ospitata nel tunnel centrale, può fornire 500 kW (680 CV) in accelerazione e rigenerare 150 kW (204 CV) in frenata. I tre motori elettrici Yasa sono così sistemati sulla Regera: uno è collegato all'albero motore del V8 e funziona come boost di potenza, avviamento e rigenerazione in frenata, mentre gli altri due sono alloggiati al retroreno per dare altra potenza alle ruote posteriori e fornire la trazione in modalità EV. Per accelerare da 0 a 100 km/h le bastano 2,8 secondi.

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Koenigsegg , auto europee , ginevra , auto ibride


Top