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pubblicato il 3 marzo 2015

FCA, al Salone di Ginevra parla solo Marchionne

Niente conferenze stampa sugli stand Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Lancia e Abarth, ma tante dichiarazioni in merito al loro futuro

FCA, al Salone di Ginevra parla solo Marchionne

Al Salone di Ginevra non ci sono conferenze stampa sugli stand di Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Lancia e Abarth. Un “silenzio” dettato dall’assenza di nuovi modelli. E allora l’attenzione si sposta tutta nella tradizionale conferenza stampa di Sergio Marchionne, il numero uno di FCA che è stato l’unico, di fatto, a parlare ufficialmente in queste ore. Ed è stato come sempre un intervento a tutto campo - strategico, industriale, finanziario, sportivo - incalzato dalle domande dei giornalisti. Ecco i passaggi salienti.

L’arrivo di Apple è una cosa buona

Sergio Marchionne: "Qualsiasi cosa fa Apple non la prendo alla leggera; è un'azienda con una credibilità piuttosto elevata. Detto questo, l’arrivo di aziende come Apple o Tesla, che hanno spostato il discorso su un altro piano, sono cose necessarie e buone. Non sottovaluterei però la capacità dell’industria automobilistica di rispondere ad una provocazione simile e ad adattarsi. Ad ogni modo è chiaro che anche da loro si può imparare molto... ci aviuterà ad evolvere".

Nessun Gruppo automobilistico compra più nessuno

Sergio Marchionne: "Oggi il discorso di chi compra chi fra case automobilistiche è molto primitivo, preistorico... non gliene frega nulla a nessuno. Non saremo mai comprati. La cosa importante è creare le condizioni per sviluppare insieme. Lo abbiamo visto nel caso della Chrysler.: una fusione senza concetto di padrone e servo. In tal senso siamo sempre aperti a collaborare con chiunque, anche con gruppi come Volkswagen o Mercedes-Benz".

La ricerca del successore è da sempre una priorità

Sergio Marchionne: "Ci sto lavorando da un po’. Io ero il quinto AD in 24 mesi: cose così non possono accadere. Quest’anno 'festeggio', per modo di dire... ci sarebbero altre parole da usare (ride ndr.)... sarebbe l’11esimo anno. E’ stata una tirata piuttosto lunga, ma ci sono persone valide che sto inquadrando".

FCA come Volkswagen: non bisogna ostacolare il diesel

Sergio Marchionne: "Condivido la visione di altri costruttori che è assurdo che i Governi facciano crociate contro il diesel, è sbagliato classificarlo come 'peccatore di emissioni'. C’è un'industria che sta cercando di risollevarsi e i primi dati positivi ci sono, per questo non voglio che si carichi la nostra industria di costi straordinari quando iniziamo tutti a uscire dal pantano".

Sì a incentivi per le nuove tecnologie

Sergio Marchionne: "Io non ho mai creduto che una soluzione elettrica sia una soluzione permanente per un’azienda automobilistica. Però ho detto anche in passato che fino a quando gli obiettivi di emissioni continueranno ad essere quelli che sono oggi, la soluzione ibrida è inevitabile. A Detroit vedremo il primo minivan plug-in ibrido di FCA che arriverà in America nel 2016. Il fatto di incoraggiare l’utilizzo dell’ibrido è sicuramente importante. Credo che se dobbiamo sviluppare davvero alcune nuove tecnologie, bisogna trovare un metodo per renderle più accessibili al consumatore. Per questo continuo a ripetere che gli incentivi servono".

Ferrari resterà in Italia

Sergio Marchionne: "Cerchiamo di non confondere l’azienda che poi viene quotata con l’esistenza industriale e commerciale dell’azienda. La Ferrari continuerà a produrre e a pagare le tasse in Italia. Prima di far partire il tormentone chiariamo: può darsi che ci sia un’azienda sopra Ferrari XY che sia sopra Ferrari Spa... per raggruppare le attività e che sia funzionale alla quotazione”.

Bene il Jobs Act, ma assumeremo ancora con Alfa e Maserati

Sergio Marchionne: "Il Jobs Act era un atto dovuto per aggiornare il sistema di regole riguardanti il lavoro; eravamo l’unico Paese rimasto fuori da provvedimenti del genere. A Melfi i nostri dipendenti senza Jobs Act sarebbero entrati a tempo determinato e per quanto riguarda le nuove assunzioni probabilmente andremo oltre 1.000 come numero netto. Poi c’è il discorso Alfa Romeo: siamo a meno di 4 mesi dal lancio della nuova Alfa (il 24 giugno) che dovrebbe andare in produzione entro la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo… per questo ci sono parecchie cose da mettere in cantiere. E aggiungo che non sono sicuro che la Giulia si chiamerà Giulia".

Formula 1 Ok

Sergio Marchionne: "Uomini e donne della Ferrari hanno fatto un lavoro eccezionale negli ultimi quattro mesi, mai mi sarei aspettato di valutare la vettura con ottimismo. I piloti ci sono, sono gasati e pronti a vincere. Non ho mai visto né Kimi né Sebastian così tranquilli; stanno guidando qualcosa che a loro piace. La cosa da non sottovalutare è la Mercedes, ma possiamo tornare a vincere prima del 2018. Per quanto riguarda la mia presidenza, l’importante è ottenere i risultati e riportare la Ferrari in carreggiata, poi vediamo cosa succederà".

I problemi di affidabilità in America? E’ stata colpa nostra...

Sergio Marchionne: "Sull’infoteinment abbiamo avuto problemi come altri costruttori e poi c'è stato il cambiamento sulle trasmissioni americane... Per i consumatori è fastidioso, me ne rendo conto, ma stiamo risolvendo. Stiamo gestendo i clienti che si sono scontrati con le nostre lacune e stiamo riducendo gli inconvenienti al minimo. E' una tecnologia nuova, ma non c'è nulla di strutturale... Forse avremmo dovuto lanciare la trasmissione 9 marce prima su una berlina piuttosto che sul Cherokee. Colpa anche nostra".

Autore: Redazione

Tag: Live , formula 1 , ginevra


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