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Mercato

pubblicato il 2 marzo 2015

Mercato auto, dietro ai risultati di febbraio c'è anche l'Expo

Il noleggio continua a trainare il settore, in cui le famiglie perdono terreno. Bene Fiat, con Lancia in ripresa

Mercato auto, dietro ai risultati di febbraio c'è anche l'Expo

Il mercato dell’auto in Italia continua a crescere di due cifre rispetto all’anno scorso. Una buona notizia, si potrebbe pensare, ma non è proprio così. Innanzitutto i dati si confrontano con un anno molto difficile, in cui le immatricolazioni sono precipitate, e poi bisogna considerare che a trainare il risultato è il noleggio. In particolare a febbraio, che ha chiuso con un immatricolato di 134.697 auto (+13,2%), ce ne sono state ben 36.486 di auto immatricolate a noleggio. E’ un +45% nel mese e +49% nel cumulato, questo grazie alle esigenze legate all’Expo di Milano, mentre nel noleggio a lungo termine hanno pesato i rinnovi dei contratti rinviati negli anni precedenti. Le vendite ai privati retano critiche, a dimostrazione che la crisi c’è ancora. A febbraio c’è stato un +5,2% che ha ridotto ulteriormente il peso dei privati portandolo al 57,3% di quota, il valore più basso della nostra storia. La situazione ovviamente preoccupa i concessionari e l’Unrae, l’Associazione dei Costruttori esteri, rinnova la richiesta di “misure fiscali più favorevoli per le aziende e più in linea con quanto applicato nel resto d’Europa”. Nello specifico, a febbraio il Gruppo Fiat ha immatricolato in Italia il 13,4% in più, mentre quello Volkswagen -1,95%. Di seguito tutti i dettagli.

Diesel sempre in testa, ma le “verdi” crescono

Tra le alimentazioni il diesel è andato meglio del totale (+15,1%), incrementando di un punto la sua quota, la benzina è cresciuta di un +8,1%, ma è rimasta sotto il 30% di rappresentatività. Ottimi risultati li hanno ottenuti le vetture a basso impatto ambientale: il GPL è salito dell’11,9%, confermando la sua quota di mercato all’8,2%, con il metano che ha incrementato i suoi volumi del 28,2%, per raggiungere il 4,1% di rappresentatività. Infine, le ibride hanno segnato un +15,2% stabilendosi a quota 1,4%. Fra i segmenti spicca l’andamento dei crossover che hanno incrementato i propri volumi di oltre il 57%, quello delle station wagon a +36,8% e, seppur con volumi più contenuti, la performance dei monovolume compatti e multispazio, rispettivamente in crescita in febbraio del 22,9% e del 42,2%. Il mercato dell’usato, infine, ha segnato un +6,9% con 377.619 vetture trasferite (353.242), comprensive delle minivolture, che portano il cumulato del primo bimestre a 729.488 trasferimenti complessivi, in crescita del 2,3% rispetto alle 713.292 unità dello stesso periodo 2014.

Debole ripresa per Lancia e Alfa Romeo

Tra i dati più significativi di febbraio 2015, ci sono i risutati ottenuti da Alfa Romeo e Lancia che hanno incrementato le immatricolazioni rispetto all’anno passato rispettivamente del 18,9% e del 18,25%. I volumi ovviamente, se paragonati a Fiat, restano contenuti (2.862 e 5.217 unità). Meno bene è andata al Gruppo Volkswagen, che ha perso l’1,95% registrando un passo indietro consistente per Lamborghini (-50%) compensato dall’ottimo risultato di Seat (+20,25%, dovuto in particolare al successo della nuova Leon). Crescita a doppia cifra anche per il Gruppo Renault (+36,07%), Ford (+24,19%), Hyundai (+19,43%) e Daimler (+17,31; da segnalare la risalita di smart, +27%, grazie alle nuove fortwo e forfour). Per saperne di più riportiamo di seguito l’elenco completo dei risultati.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni


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