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pubblicato il 27 febbraio 2015

Mercedes-AMG GT3, nata per correre

Dal 2016 gareggerà nei campionati FIA con il motore V8 6.3 aspirato e tanta fibra di carbonio

Mercedes-AMG GT3, nata per correre
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Nessun compromesso per la Mercedes-AMG GT3. La coupé da corsa che fa il suo debutto mondiale al Salone di Ginevra (5-15 marzo 2015) non è una belva stradale o utilizzabile solo in pista da facoltosi clienti in vena di emozioni forti. La nuova arrivata della Stella è nata per correre e vincere sui circuiti delle gare FIA GT3, senza alcuna concessione al comfort, alle personalizzazioni, ma tutto in ordine per essere velocissima e leggerissima. La derivazione racing della AMG GT sarà impegnata in uno dei campionati più combattuti con squadre private che cercheranno di bissare i successi della SLS AMG GT3. Le prime consegne ai vari team sono programmate per fine 2015 in modo che possano scendere in gara agli inizi del 2016.

Mascherina "Panamericana"

Un primo sguardo alla Mercedes-AMG GT3, alla sua verniciatura metallizzata in grigio selenite magno designo con applicazioni gialle, alla grande mascherina anteriore in stile "Panamericana" e all'enorme alettone posteriore già fa capire di che pasta è fatta la nuova arma da competizione. Lo splitter anteriore in fibra di carbonio convoglia l'aria nel sottoscocca liscio e contribuisce alla deportanza assieme al diffusore e all'alettone di coda. Le prese d'aria per il raffreddamento dei freni sono ricavate nella carrozzeria realizzata in fibra di carbonio e applicata ad un telaio con struttura spaceframe in alluminio derivato da quello della AMG GT stradale. La scocca allargata ospita cerchi da 18" monodado, un grande sfogo d'aria calda nel cofano motore, scarichi laterali e prese d'aria per i freni posteriori, oltre a numerose altre feritoie di raffreddamento.

6.3 V8 aspirato

Il motore della GT3 non è invece il V8 4.0 della AMG GT, ma è il 6.3 derivato dalla SLS AMG GT3, un V8 aspirato con lubrificazione a carter secco che può essere montato in posizione anteriore centrale e molto in basso. Il cambio sequenziale a 6 marce è montato al retrotreno secondo lo schema Transaxle e riceve il moto attraverso un albero di trasmissione ospitato in un "torque tube"; integrato nella trasmissione è il differenziale autobloccante a lamelle e il controllo della trazione regolabile dal guidatore. Il reparto sospensioni della Mercedes-AMG GT3 è invece quello della versione stradale, con doppi bracci trasversali quasi interamente in alluminio e in più la possibilità di regolare con precisione molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici, convergenza e campanatura.

Ergonomica e sicura

Neppure l'interno della Mercedes-AMG GT3 lascia spazio a dubbi, visto che tutto è pensato per la massima funzionalità e sicurezza del pilota nelle gare di velocità e durata. Nella console centrale ci sono il pulsante di avviamento, le manopole di regolazione del controllo trazione, dell'ABS e del bilanciamento dei freni, mentre il volante da gara sganciabile è regolabile come la pedaliera. Lo stesso volante ha i comandi per cambiare marcia, comunicare coi box, lampeggiare coi fari o bere. La strumentazione Digital Display Unit offre tutte le info vitali della vettura e della gara, con possibilità di cambiare visualizzazione. I sedili a guscio in fibra di carbonio sono fissati sia al telaio che alla gabbia del roll-bar e vengono sagomati sulle forme di ogni singolo pilota, lasciando una botola di emergenza sul tetto per estrarlo nel caso un incidente avesse bloccato le portiere.

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Tag: Motorsport , Mercedes-Benz , auto europee , ginevra , gare


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