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pubblicato il 27 febbraio 2015

SCG003S, la super Stradale italiana

La sinuosa LMP1 lascia la pista e sfida le più belle hypercar del mondo con i soldi americani e l’ingegneria Made in Italy

SCG003S, la super Stradale italiana
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Un piccolo "Davide" di nome James Glickenhaus sfida i grandi "Golia" del Salone di Ginevra (5-15 marzo 2015) con una hypercar stradale estrema realizzata quasi tutta in Italia e chiamata SCG003S. Quella S finale sta per Stradale, a distinguerla dalla SCG003C (Corsa) destinata alla pista, mentre le tre lettere iniziali stanno per Scuderia Cameron Glickenhaus, ovvero il nome di quella piccola realtà produttiva fino ad ora dedita alla trasformazione di Ferrari per uso agonistico e collezionistico a favore dell'omonimo fondatore. La SCG003S affronta quindi a viso aperto la concorrenza delle temibili LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder e per farlo si affida alle tecnologie e alle forme delle auto che corrono a Le Mans nella categoria regina LMP1, compreso il motore Honda V6 biturbo 3.5 della HPD. In pratica si tratta di vettura da corsa, la SCG003C, appena adattata all'uso stradale. Il regista, pilota e costruttore americano ci informa poi che ogni versione Corsa può essere rapidamente convertita in Stradale.

Eccellenza italiana

Oltre alle immagini ufficiali sono per il momento trapelate poche informazioni riguardo l'impressionante SCG003S, ma le uniche certezze riguardano la paternità quasi tutta italiana della nuova supercar. Lo stile è stato impostato dalla squadra di designer dell'azienda torinese Granstudio guidati da Lowie Vermeersch e Goran Popovic. Tutta la parte meccanica e aerodinamica è invece opera della valdostana Podium Engineering e di Paolo Catone, l'ingegnere italiano che ha progettato la Peugeot 908 vincitrice a Le Mans nel 2009. Non per niente la SCG003C è già pronta ad affrontare dopo Ginevra la 24 Ore del Nürburgring, mentre la Stradale continua nella sua fase di sviluppo che ha coinvolto anche Nicola Larini in alcuni "entusiasmanti" giri di pista a Vairano.

Un'auto da corsa per la strada

Invece di utilizzare parti Ferrari come fatto sulla P4/5 Competizione la Scuderia Cameron Glickenhaus ha deciso questa volta di partire dal classico foglio bianco e ha realizzato un telaio monoscocca in fibra di carbonio con sotto telaio posteriore pensato per un cambio rapido di motore e trasmissione, in puro stile racing. Il propulsore di origini Honda è stato ulteriormente elaborato dalla Autotecnica Motori (Casalmaggiore - CR), marchiato SCG e quindi abbinato al cambio Hewland che trasmette il moto alle ruote posteriori. Le sospensioni sono del tipo "push rod" sono uguali a quelle dei prototipi LMP1, mentre l'elettronica di bordo e le gomme sono firmate rispettivamente Bosch e Dunlop.

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Tag: Novità , auto americane , auto europee , ginevra


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