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Attualità

pubblicato il 26 febbraio 2015

Dossier 007 Spectre

Buche: a Roma mettono KO Daniel Craig, ma è emergenza nazionale

Durante le riprese di "Spectre" 007 si è fatto male. Una strada su due in Italia è a rischio

Buche: a Roma mettono KO Daniel Craig, ma è emergenza nazionale
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L'attore Daniel Craig ha battuto la testa prendendo una buca con la Aston Martin che stava guidando a Roma per le riprese di “Spectre”, il 24esimo episodio della saga su James Bond. La notizia sta facendo il giro del mondo ed è già la seconda volta a distanza di pochi giorni che le cattive condizioni in cui versano le strade della Capitale finiscono sulla stampa internazionale. La produzione americana (che per girare a Roma sta spendendo tra i 600 mila euro ed un milione di euro solo per l’occupazione del suolo pubblico) ha avuto grandi problemi con i sampietrini. Insomma, ciò che di sicuro ricorderanno attori e tecnici saranno le scene girate innumerevoli volte per le troppe vibrazioni ed il bernoccolo con cui Daniel Craig è tornato in Inghilterra. Per i romani non è una sorpresa (quanto piuttosto una vergogna), ma il problema più grave è che questa situazione non riguarda solo la Capitale, ma l'Italia intera: una strada su due non è adeguatamente mantenuta. L’allarme arriva dall’analisi periodica condotta dal Siteb - l’Associazione dei costruttori e manutentori delle strade - che raccoglie ed elabora i dati relativi al consumo di asfalto, principale indicatore dello sviluppo dell’industria stradale.

Una crisi ininterrotta da 8 anni

I numeri sono questi: a fine 2014 circa 21 milioni di tonnellate di asfalto sono state impiegate per costruire e tenere in salute le nostre strade. Niente, se si pensa che negli ultimi 8 anni il dato è sceso costantemente e che nel 2006 ne venivano utilizzate 44 milioni. E non è che non ce ne sia bisogno, anzi, l’emergenza maltempo ha complicato la situazione ed oggi una strada non correttamente manutenuta su due è a rischio. Allo stato attuale, per tenere in salute le nostre strade occorrerebbe impiegare 40 milioni di tonnellate annue, ben 18 in più di quelle registrate lo scorso anno.

I comuni sono i più colpiti

Le conseguenze sulla mobilità di cittadini e merci sono ovviamente inevitabili. Le arterie più colpite sono quelle comunali (urbane ed extraurbane) per le sempre più scarse risorse a disposizione dei Comuni, ancora stretti dal patto di stabilità, e le provinciali, sulla cui competenza dopo il taglio delle Province resta ancora poca chiarezza. Situazioni di particolare allerta per la circolazione in sicurezza di auto e motocicli si segnalano a Roma e Milano. Fortunatamente in questa condizione critica non rientrano le autostrade (circa 6.600 km) su cui scorre una parte significativa del traffico merci e passeggeri. “Per dare nuovo ossigeno ai lavori - dice il Presidente SITEB, Michele Turrini - occorrono misure concrete, compatibili con l’attuale fase economica: una grossa opportunità, a costi sostenibili, è offerta dall’impiego del fresato d’asfalto (riciclabile al 100%) per la realizzazione delle strade; attività, vantaggiosa sotto il profilo economico e ambientale, che vede l’Italia ancora fanalino di coda a livello europeo a causa di una normativa che ne ostacola lo sviluppo”.

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Tag: Attualità , cinema , auto del cinema , roma


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