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Curiosità

pubblicato il 23 febbraio 2015

Dossier 007 Spectre

L’Aston Martin DB10 di James Bond si guida… dal tetto!

Le nostre foto dal set romano di SPECTRE

L’Aston Martin DB10 di James Bond si guida… dal tetto!
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007 alla conquista della Capitale. E della pazienza degli automobilisti romani che questo fine settimana hanno dovuto fare i conti con la produzione di SPECTRE, il nuovo film dedicato all’agente segreto più famoso del mondo. Ne parlano tutti, sui facebook e Twitter impazzano le foto “rubate” con gli smartphone nei vari set dislocati in città (il Museo delle Civiltà Romana, gli argini del Tevere, via di San Gregorio e nelle prossime ore Corso Vittorio e Ponte Sisto), ma ad attirare la curiosità di romani e turisti non sono le star protagoniste - Daniel Craig e la nostrana Monica Bellucci - bensì le loro supercar. Si perchè come nella migliore tradizione della saga ideata da Ian Fleming, il garage di James Bond è particolarmente nutrito. A cominciare dall’Aston Martin, "l’auto di servizio" per definizione che in SPECTRE è la DB10, una sportiva che nella realtà non esiste: è stata costruita ad hoc dalla factory di Gaydon per il film.

E in questi giorni a Roma di Aston DB10 se ne possono avvistare “parecchie". Sul set sono impegnati almeno 4 esemplari, di cui uno è allestito in modo molto speciale. Lo vedete nelle immagini scattate dal nostro fotografo: sul tetto è montata una gabbia metallica nera che racchiude un cockpit ausiliario. In pratica la DB10 viene guidata da un secondo pilota che viaggia sopra la testa di 007. A cosa serve? Semplice: durante riprese “onboard” Daniel Craig può concentrarsi nell’interpretazione della parte, senza “distrarsi” con la guida. Tanto più che le esigenze di scena impongono di viaggiare a velocità sostenuta... Questo particolare da l’idea di quanto sia complessa e costosa la produzione di un kolossal d’azione di questo livello che impegna, tra le altre cose, decine di stuntman, piloti e ovviamente operatori video specializzati in riprese ad alta velocità. Gli imprevisti comunque non mancano: quello che ha fatto più sorridere riguarda i famigerati sampietrini di via San Gregorio che sullo sfondo dell'Arco di Tito hanno dato un bel po’ di grattacapi al regista Sam Mendes. Troppe vibrazioni in macchina da presa! Per questo motivo la scena è stata girata una quindici di volte. Con buona pace dei romani fermi in attesa per la riapertura della strada. Loro quei sampietrini li devono sopportare tutti i giorni...

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Aston Martin , auto europee , cinema


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