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pubblicato il 18 febbraio 2015

McLaren P1 GTR, la pista è il suo mondo

Ha 1.000 CV ibridi e non può scendere in strada, ma i clienti parteciperanno ad un fitto programma di test in circuito

McLaren P1 GTR, la pista è il suo mondo
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La McLaren P1 GTR è di serie, non per l’uso stradale, ma di serie. La concept vista sei mesi fa a Pebble Beach si è trasformata in una hypercar destinata alla pista e non alle corse, proprio come l’impressionante Ferrari FXX K. E di impressione la P1 GTR ne fa davvero tanta, soprattutto nella livrea verde e gialla con cui debutta al Salone di Ginevra (5-15 marzo 2015) e richiama i colori della F1 GTR con numero di telaio #06R che corse alla 24 Ore di Le Mans venti anni fa. Come la Rossa anche la Mclaren P1 GTR è destinata a quei pochi clienti collaudatori che l’acquisteranno per partecipare all’apposito Driver Programme che prenderà il via a fine anno dal Circuit de Catalunya, in Spagna.

1.000 CV da scatenare

I fortunati proprietari potranno così sperimentare la forza di ben 1.000 CV ibridi sulle piste più belle d’Europa, passando prima per la guida al simulatore, poi per una sessione di test iniziali a Silverstone e quindi un programma di personalizzazione vetture al McLaren Technology Centre che prevede la profilatura del sedile e la scelta della colorazione assieme al responsabile del design Frank Stephenson. Il lavoro di evoluzione in chiave “racing” della già estrema McLaren P1 ha interessato l’ottimizzazione delle forme per l’incremento del carico aerodinamico, sulla GTR superiore del 10%. La carreggiata anteriore è più larga di 80 mm, lo splitter frontale è ampio e profilato, l’assetto è ribassato di 50 mm per affrontare i circuiti e le ruote monodado da 19” calzano pneumatici slick di Pirelli.

Fende l'aria come una lama

Tutta la fascia inferiore della McLaren P1 GTR, davvero rasoterra, è circondata da una lama aerodinamica che pulisce i flussi aerodinamici sui fianchi, mentre una serie di interventi di alleggerimento ha permesso di ridurre il peso di 50 kg rispetto alla P1 stradale: gli elementi chiave di questa operazione “lightweight” sono il parabrezza di spessore ridotto a 3,2 mm, i finestrini laterali in policarbonato e pannelli in fibra di carbonio per il tetto e il vano motore. L’enorme alettone fisso posteriore sovrasta di 400 mm la coda e serve a creare una spinta verticale sul retrotreno pari a 660 kg a 240 km/h, con il doppio scarico in titanio e Inconel che permette di risparmiare 6,5 kg di peso. Quello che davvero sconvolge è la potenza della McLaren P1 GTR, una combinazione di motore 3.8 V8 biturbo da 800 CV e motore elettrico da 200 CV che porta il totale esattamente a 1.000 CV.

McLaren P1 GTR | Salone di Ginevra 2015

La McLaren P1 GTR è un orgia di numeri:ha 1.000 CV ripartiti tra il motore termico e l'unità ibirda e un alettone fisso posteriore che creare una spinta verticale sul retrotreno pari a 660 kg a 240 km/h. Ma resta un giocattolo per pochi, omologabile solo per l'uso in pista, com la sua rivale diretta, la Ferrari FXX K: voi quale preferite?

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Tag: Novità , McLaren , auto europee , ginevra


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