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Mercato

pubblicato il 17 febbraio 2015

Mercato auto, l'Est Europa rallenta per i timori in Ucraina

Romania, Polonia e Slovacchia arretrano, mentre i Big si riprendono. Bene FCA, ma non Lancia e Alfa Romeo

Mercato auto, l'Est Europa rallenta per i timori in Ucraina

Nell'est dell'Ucraina si spara ancora e la tensione rimane alta. Forse anche per questo a gennaio il mercato dell’auto ha rallentato nell'Europa orientale. Le confinanti Romania, Polonia e Slovacchia avevano chiuso il 2014 ben al di sopra della media europea (rispettivamente con un +21,6%; +12,9% ed un +9,5%) e invece a gennaio le immatricolazioni sono crollate (-2,7%; +1,7% e -16,2%). C’è preoccupazione, mentre nei cinque principali mercati europei (Italia compresa) ci si riprende. L’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, si augura che adesso, “superate le incertezze legate al momento di rinnovo della più alta carica Istituzionale italiana”, la politica ripensi al carico fiscale su famiglie ed imprese e rilanci i consumi. Gennaio si è chiuso complessivamente con un +6,2%, senza contare lo scivolone dei Paesi dell’European Free Trade Association (EFTA -7,9%), causato del calo della Svizzera dopo l’eliminazione della parità con l’euro. Bene FCA (+5,8%), con Jeep che sta attraversando un ottimo momento (+164%). Sono invece calate le vendite delle supercar. Ferrari e Maserati hanno registrato un -3,1%; Lamborghini e Bugatti un -18,5% e Jaguar un -22,8%. Bene invece Porsche (+46,1%) e Lexus (+46,3%). Vediamo in dettaglio.

Una lenta risalita

Lasciati da parte i Paesi dell’Est Europeo, che hanno rallentato forse per il diffondersi di una certa preoccupazione per quanto avviene nella vicina Ucraina, in Germania i risultati di gennaio (+2,6%) sono in linea con quelli dell’anno scorso, ma c’è stato un calo nelle vendite ai privati (-9%). Tuttavia per quest’anno la Global Insight prevede un mercato stabile, con 3.090.000 automobili immatricolate e un +1,8% rispetto al 2014. La Gran Bretagna, invece, prosegue la sua corsa: il +6,7% di gennaio rappresenta la 35esima crescita consecutiva. A trainare la domanda è stato il noleggio (+18,1%), mentre anche qui le vendite ai privati sono diminuite (-5,1%). La stima per fine anno è di un +1,8%. Anche in Francia l’anno è iniziato bene, con un +6,2%, ed il canale del noleggio che ha registrato un aumento del 40% chiudendo con una quota del 7,9%. In Spagna la crescita prosegue grazie al piano incentivi Plan PIVE; gennaio è stato il mese col miglior volume dal 2010: 68.118 immatricolazioni (+27,5%). Secondo l’ANIACAM (Associazione spagnola degli importatori), con la prosecuzione del Plan PIVE il 2015 potrebbe raggiungere il milione di unità, mentre, se il piano non proseguisse, i volumi si attesterebbero sulle 950.000 vendite circa.

Lancia e Alfa Romeo sempre più indietro

Se è vero che Jeep continua la sua corsa, nel Gruppo Fiat (+5,8%) i marchi Lancia e Alfa Romeo continuano a soffrire. A gennaio in Europa sono rispettivamente arretrati del 18,8% e dell’11,1%. E se per Alfa a giugno ci sarà la svolta (per il 24 è prevista la presentazione della nuova Giulia), per Lancia, schiacciata da Chrysler, al momento c’è solo Ypsilon. Primo in Europa si conferma il Gruppo Volkswagen (+6,6%), con Porsche che come abbiamo visto ha registrato il più ampio balzo in avanti (+46,1%) tra i singoli marchi. Bene anche Renault (+10,1%) e Ford (+5,4%), mentre tra i principali gruppi europei PSA è arretrato dell’1,5%. Opel invece ha chiuso con un -3,6% perché la buona performance del marchio (+15,1%) è stata trascitata in basso dalla significativa perdita di Chevrolet (-97,9%), che quest’anno lascia l’Europa. Riportiamo di seguito la scheda Unrae con i dati in dettaglio.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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