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Prototipi e Concept

pubblicato il 16 febbraio 2015

Rinspeed Budii concept, l’auto maggiordomo

Anticipa ogni desiderio di chi è a bordo e previene gli incidenti comunicando con l’ambiente circostante

Rinspeed Budii concept, l’auto maggiordomo
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Sempre più spesso parliamo di auto che guidano da sole. I costruttori che stanno lavorando alla guida autonoma sono molti e tutti sono d’accordo con l’indicare il 2020 come l’anno della svolta. Ma come cambierà il rapporto tra auto e uomo quando queste vetture saranno in vendita? Una risposta la dà Rinspeed con il Budii concept, che prosegue il discorso già avviato l’anno scorso con la Xchange. Frank M. Rinderknecht, l’eccentrico ideatore di questo marchio svizzero che ogni anno si fa notare al Salone di Ginevra, ha chiamato a raccolta ben 25 partner per realizzarla. La Budii concept, che come si vede è basata sulla BMW i3 (e quindi è naturalmente elettrica), è infatti una delle sue creazioni più elaborate. Anticipa il nuovo rapporto tra uomo e macchina sostenendo che se adesso i robot costruiscono auto per le persone, molto presto saranno direttamente al loro servizio prendendosene cura e imparando dai propri errori, giorno per giorno. “Anche la migliore tecnologia non è infallibile - dice Rinderknecht - e ciò che dobbiamo sviluppare è un sistema (hardware e software) che sappia evolversi da solo”.

Autonoma per servire

L’idea che Rinderknecht si è fatto dell’auto che guida da sola è molto simile a quella che spesso abbiamo visto nei film. Sono vetture simili a maggiordomi: se per esempio si sta compiendo un percorso off road un po’ troppo movimentato, sulla Budii concept un braccio automatico stringe i passeggeri e li protegge. Parcheggia da sola, paga il ticket in autonomia e torna a prendere il “padrone” quando lo desidera (una tecnologia simile l’abbiamo vista di recente proprio su BMW con il Remote Valet Parking Assistant) e durante la marcia intrattiene gli occupanti in un modo nuovo. Sulla Budii concept l’infotainment è stato sviluppato dalla Harman e promette di saper riconoscere in autonomia i gusti di chi siede a bordo (probabilmente dopo che sono stati registrati una prima volta, sul genere sperimentato da Mercedes). Ovviamente per aprirla non servono le chiavi e le portiere, non appena Budii riconosce il proprietario, si aprono da sole.

Interattiva con l’ambiente circostante

La Budii concept è naturalmente connessa ad Internet, ricarica gli smartphone wireless e comunica con le altre auto (cosa che in Europa stanno già sperimentando diversi costruttori). Anche adattarsi da sola a qualsiasi tipo di terreno è facile per lei, perché un radar scandaglia il percorso ed invia le informazioni al sistema che regola le sospensioni. Una telecamera ad alta definizione mappa il terreno e tutto è sotto controllo, anche dell’automobilista, se lo desidera. Tutto questo, come già molti costruttori prevedono, rendrà le strade più sicure perchè tale tecnologia (allo studio su praticamente tutte le auto a guida autonma) evita gli ostacoli e quindi gli incidenti, anche con utenti deboli della strada come pedoni o ciclisti. E se poi si vuole riscoprire il piacere di guidare da soli, c'è sempre la possibilità di prendere il volante in mano... persino due volanti! Perché Rinspeed ha previsto che qualsiasi posto anteriore si può trasformare in postazione di guida.

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Tag: Prototipi e Concept , Rinspeed , auto europee , ginevra , auto elettrica , guida autonoma


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