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pubblicato il 12 febbraio 2015

Parigi ferma le auto più inquinanti

Scattano a luglio i primi blocchi del traffico in centro. Dal 2020 circoleranno solo le vetture immatricolate dopo il 2011

Parigi ferma le auto più inquinanti

A partire dalla prossima estate scattano a Parigi i primi blocchi del traffico selettivi destinati a fermare entro il 2020 la circolazione di tutti i veicoli più inquinanti. Il drastico piano pluriennale di stop riguarda in particolare il centro della capitale francese ed è stato messo a punto dal sindaco Anne Hidalgo sollevando l'immancabile coro di proteste, soprattutto nella prima fase degli annunci in cui sembrava che i diesel non sarebbero più potuti etrare in città. In realtà il programma di dissuasione all'uso dei veicoli privati si basa su uno schema piuttosto semplice basato sull'anzianità dei mezzi.

Si parte il primo luglio 2015 con lo stop ad autocarri e autobus immatricolati prima del 30 settembre 2001 che potranno però utilizzare il Boulevard Périphérique, l'anello di scorrimento veloce che circonda Parigi. A partire dalla stessa data non potranno più entrare in centro i veicoli commerciali leggeri immatricolati prima del 30 settembre 1997 e le automobili immatricolate prima del 31 dicembre 1996. A seguire scatteranno altri divieti, fino ad arrivare nel 2020 alla circolazione consentita solo alle auto immatricolate dopo il 2011 e ai motocicli registrati dopo il luglio 2015. Secondo i detrattori dei blocchi alla circolazione questa iniziativa porterà alla rottamazione di circa 3 milioni di auto nei prossimi cinque anni, mentre il governo francese ha già annunciato una campagna anti-diesel che prevede importanti incentivi statali per chi rottama una vecchia auto a gasolio e ne compra una elettrica.

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Tag: Attualità , incentivi , blocco traffico , inquinamento , dall'estero


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