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pubblicato il 10 febbraio 2015

Mercedes inventa il "Safari elettrico"

A Stoccarda puntano con sempre più decisione su elettriche e, soprattutto, ibride

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Ogni giorno a Pombia (Novara) il leone si sveglia e sa che dovrà guardarsi dalle automobili che gli passeranno accanto; sa anche che dovrà far buon muso a cattivo gioco con gli smartphone dei visitatori impiccioni del Safari Park. Beh, il leone in questione si sarà fatto qualche domanda, in questi giorni, a causa del via vai di Mercedes Classe B Electric Drive blu e grigie; non per le auto in sé, alle quali è più che abituato, quanto per il silenzio che le circondava. Come dice il nome, le MPV che la Casa tedesca ci ha messo a disposizione per il giro nel Safari Park piemontese erano a trazione elettrica. Zero emissioni (allo scarico), zero rumore. Una somma di zeri che per quanto riguarda Mercedes è sempre più il segno distintivo della propria gamma: se non proprio 0+0, “poco+poco” sicuramente sì, perché se le vetture 100% a batterie rappresentano ancora una nicchia (per tutti, non solo per Mercedes), quelle ibride e ibride plug-in sono sempre più una splendida realtà, come testimoniano gli 11 modelli Hybrid già a listino e i 10 già messi a calendario da qui al 2017.

Una tecnologia da 2,8 miliardi di euro all'anno

Il Gruppo Daimler - di cui Mercedes fa parte - investe ogni anno in ricerca e sviluppo 5,6 miliardi di euro: una cifra enorme, che da sola potrebbe raddrizzare il PIL di molti Paesi mediterranei. Metà di questa quantità impressionante di denaro è dedicata alle tecnologie green, ovvero quelle a tutela dell'ambiente: un grande insieme nel quale recitano senza dubbio una parte da protagoniste la trazione elettrica e ibrida, senza dimenticare le risorse impiegate per minimizzare l'impatto delle auto con motore a scoppio tradizionale. Stiamo parlando per esempio dello studio in galleria del vento per l'aerodinamica, della ricerca sui materiali per ridurre il peso e del miglioramento costante sul fronte dell'efficienza dei propulsori endotermici (i tradizionali diesel, benzina e benzina/metano, per intenderci). Un grande lavoro, un impegno titanico che ha portato la Stella a tre punte ad avere, a oggi, 50 modelli al di sotto della soglia di 120 g/km di CO2 e ben 100 nella classe di efficienza (a normativa UE) A/A+. Se si pensa che solo 20 anni fa la quota di CO2 media della Casa era pari a 240 g/km, si ha la chiara percezione del progresso che è stato compiuto, al netto anche dell'espansione della gamma tedesca verso il basso, dunque nella direzione di modelli sempre più piccoli nelle dimensioni e nelle cilindrate.

Valori e conoscenze da trasmettere ai più piccoli

In Mercedes credono così tanto nella mobilità sostenibile che hanno esportato al di fuori dei propri confini l'iniziativa giocosa ma allo stesso tempo formativa Missione Futuro. Si tratta di un'esposizione ideata per bambini di 6-11anni e che mostra, attraverso immagini immediatamente comprensibili, le incredibili possibilità offerte dalla tecnologia per muoversi domani. Come detto, Missione Futuro è arrivata a Milano, precisamente al Mercedes-Benz Center di Via Gallarate, dove sarà visitabile fino al 24 aprile. Protagonista scenografico e di sicura presa sui più piccoli è il rivoluzionario concept BIOME, ovvero un prototipo dalle forme fantascientifiche realizzato al 100% con semi. Queste e molte altre idee, anche più vicine alla realizzazione e messa su strada, verrano esposte per i prossimi due mesi e mezzo al Mercedes-Benz Center milanese.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , auto elettrica


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