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pubblicato il 10 febbraio 2015

Hacker, anche l'auto e la nostra privacy sono in pericolo

Un'inchiesta negli USA evidenzia i rischi per la sicurezza nei sistemi wireless

Hacker, anche l'auto e la nostra privacy sono in pericolo

Le auto sono sempre più tecnologiche, collegate in rete e in comunicazione con gli smartphone. Ma se un hacker ne attaccasse i sistemi, questi sarebbero sicuri? E' quanto ha sottolineato, negli USA, il senatore Ed Markey con un'indagine svolta intervistando 12 case automobilistiche, le cui auto hanno tutte accessori elettronici potenzialmente "vulnerabili": a quanto pare, soltanto due di queste hanno illustrato immediatamente le procedure di emergenza da adottare in caso di attacco. Non è un problema da poco, se si pensa che qualche giorno fa, alcuni esperti informatici tedeschi hanno annunciato di essere riusciti ad aprire e chiudere le portiere di una BMW "entrando" nel sistema Connected Drive, mentre altri tester hanno violato il sistema OnStar di una Chevrolet Impala.

La sensazione da parte dei promotori dell'inchiesta è che le case automobilistiche ritengano che la tecnologia sia ancora all'inizio per pensare già ad un eventuale attacco, mirato o collettivo; ovviamente, i costruttori rispondono che la sicurezza e la privacy sono una priorità (in ballo c'è la fiducia del cliente). E poi c'è anche la privacy: perché la connettività con gli smartphone, ma anche la registrazione elettronica di tutte le abitudini degli automobilistici, dalle modalità di guida alle preferenze delle stazioni radio ascoltate a certe velocità, sono dati che non solo vengono raccolti, ma che in qualche modo possono essere trasmessi via wireless ad appositi data center. Spesso all'insaputa degli stessi automobilisti o comunque a disposizione di chi ha accesso alle banche dati. La richiesta del senatore Markey è quindi un intervento degli enti preposti al fine di dare maggiori garanzie di sicurezza e di privacy agli automobilisti americani: si tratta comunque di una questione a livello mondiale, vista la diffusione internazionale dei sistemi di connettività di bordo. Tuttavia in Italia l'argomento non è all'attenzione della politica.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , dall'estero


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