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pubblicato il 10 febbraio 2015

UberPop, 6 patenti sospese e 6 auto sequestrate a Genova

I controlli dei vigili vanno avanti. In caso di flagranza di reato scatta la multa per esercizio abusivo della professione

UberPop, 6 patenti sospese e 6 auto sequestrate a Genova

Trasformarsi in autista utilizzando UberPop significa rischiare la multa per esercizio abusivo della professione. Lo abbiamo spiegato mesi fa e la conferma arriva dalla città di Genova, dove i controlli vanno a avanti e sei persone sono rimaste senza patente e senza macchina. Se chi utilizza la app per offrire un passaggio a pagamento viene colto in flagranza di reato, ovvero i vigili ne accertano la transazione di denaro, scatta la sanzione, perché a differenza del car pooling non ci si sta mettendo d’accordo tra privati per dividere le spese di un viaggio condiviso, ma ci si è messi a disposizione di qualcuno che doveva recarsi da un punto A ad un punto B trasportandolo in auto ad una tariffa stabilita. Come un taxi o un NCC, ma senza licenza. Ecco perché il ministro dei trasporti, Maurizio Lupi, ha dichiarato Uberpop “illegale”. Chi svolge questo tipo di servizio pubblico, oltre alla licenza pagata centinaia di migliaia di euro, deve fare delle revisioni specifiche al mezzo, ha un’assicurazione per il rischio dei trasportati… tutte cose che un normale automobilista non ha. Ma non “proprio tutti” possono diventare autisti con UberPop, tiene a precisare Uber. Vediamo quindi di seguito come si diventa autisti UberPop e che cosa si rischia (c'è anche il pagamento di una somma da 1.761 a 7.045 euro).

Come si diventa autista UberPop

Come si diventa driver mettendo a disposizione la propria auto lo racconta Diego, 33 anni impiegato part-time al porto di Genova, che ha deciso di partecipare: “Quando si risponde alla call di Uber si comincia un percorso di accreditamento. Bisogna dimostrare di avere determinati requisiti”. Per essere un driver UberPop è necessario avere un’auto intestata e immatricolata da non più di 10 anni, avere almeno 21 anni, possedere una patente di guida valida da almeno 1 anno e dimostrare di non averne subito la sospensione e di avere la fedina penale pulita.

La multa che si rischia

Parlando col Comune di Genova ci avevano assicurato che i controlli sarebbero andati avanti e infatti ecco le multe. Come mai però non decine e “solo” sei? Perché non tutti coloro che utilizzano la app sono stati multati? Perché, come abbiamo detto, bisogna essere colti in flagrante. E non è facile per i vigili, che ci hanno raccontato delle grandi difficoltà che hanno. Quello che ci vorrebbe è ovviamente una legge nazionale che chiarisse la situazione (visto che siamo al cospetto di un vuoto normativo a monte). Ad ogni modo, per come stanno le cose adesso la multa si rifà all’articolo 86 del Codice della Strada e prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.761 a 7.045 euro. Poi ci sono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi. Da parte sua Uber ha difeso i patentati nel presentare ricorso.

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Tag: Attualità , taxi , uber


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