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pubblicato il 9 febbraio 2015

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Pneumatici invernali, che confusione! (anche quest'anno)

Una norma giusta continua ad essere poco efficace a causa di ordinanze fantasiose e dell'assenza di chiarezza

Pneumatici invernali, che confusione! (anche quest'anno)
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“Su tutte le strade urbane ed extraurbane del territorio di Putignano” il Sindaco ordina “il divieto di circolazione a tutti i veicoli privi di catene, pneumatici da neve e trazione integrale sino alle ore 24 di giovedì 1 gennaio 2015”. Come nei migliori thriller e nelle più avvincenti competizioni sportive, il vincitore dell'ordinanza sulla neve più grottesca del 2014 è arrivata nell'ultimo giorno disponibile, il 31 dicembre 2014. Ad emetterla con un provvedimento d'urgenza per un improvvisa nevicata è l'amministrazione del Comune in provincia di Bari noto per l'allegro carnevale. Un evento atmosferico straordinario nella solare Puglia che deve avere colto di sorpresa il redattore dell'ordinanza, forse già intento ai festeggiamenti per il nuovo anno. Nella fretta, l'italiano si è smarrito e al posto del tradizionale “oppure” è apparsa la congiunzione “e” che, di fatto, consentiva la circolazione nel giorno di capodanno alle sole vetture 4x4 munite di gomme da neve e catene.

La confusione come criterio

L'ordinanza di Putignano è soltanto l'ultima in ordine di tempo a suscitare ilarità a chi legge e l'indignazione a chi si trova multato per un obbligo privo di qualsiasi ragionevole logica. Ma d'altronde da quando esiste la norma che consente ai gestori delle strade di imporre l'uso di pneumatici invernali o di avere le catene nel baule il criterio perseguito dai legislatori sembra quello della confusione. In principio ci sono voluti dibattiti televisivi, dispute verbali e delibere di chiarimento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per comprendere se catene e gomma da neve fossero equiparabili ai fine di legge. Compreso che per evitare la multa bastava avere le catene in auto, gli automobilisti ligi al dovere hanno iniziato complicati studi per capire su quali strade vigesse l'obbligo dando vita a una raffinata metodologia: controllare la presenza dell'apposita segnaletica stradale, in assenza verificare se il gestore della strada da percorre è l'Anas, il Comune, la Provincia, la Regione, la società autostradale o altri e ricercare nel sito dell'ente l'eventuale ordinanza. Un'operazione da ripetere con cura a ogni valico di confine territoriale e a ogni svolta per non rischiare che la nuova strada intrapresa sia soggetta a disposizioni diverse da quella abbandonata.

Chiacchiere da bar

La voluta confusione su come muoversi in inverno ha avuto pure il suo risvolto positivo dando argomenti per interminabili dibattiti da bar nei giorni di pausa dell'attività calcistica. A contrapporsi due filosofie predominanti. Per alcuni la norma è pensata per coprire le inefficienze delle amministrazioni pubbliche ad affrontare eventi nevosi ripulendo le strade e spargendo il sale a dovere. Meglio scaricare la responsabilità del caos alla circolazione generato da pochi centimetri di manto bianco agli sprovveduti automobilisti “punendoli” con l'obbligo di acquistare catene o gomme apposite. Per altri è voluta per agevolare la riscossione di soldi con multe facili, operazione quanto mai necessaria in tempi di tagli alle risorse locali.

Catene col sole

Con il crescere delle discussioni sono aumentate di anno in anno le ordinanze costringendo gli automobilisti ligi continui aggiornamenti dei propri minuziosi studi. Anche perché con le decine di provvedimenti che diventano centinaia in pochi anni e con il raddoppio delle province coinvolte l'analisi delle singole ordinanze si fa più complicato. A cercare di porre rimedio arriva nel 2013 una Direttiva Ministeriale che prevede periodi di vigenza e contenuti omogenei su tutto il territorio nazionale. Evviva, niente più ore rubate al lavoro per poter affrontare in tranquillità la gita fuori porta domenicale. Peccato che qualche amministrazione prende troppo alla lettera la disposizione obbligando gli automobilisti a viaggiare con catene a bordo o pneumatici invernali pure quando le condizioni meteo lo sconsigliano. A salire alle cronache per merito della trasmissione televisiva Report è ancora la Puglia. Ad essere protagonista questa volta è la Provincia di Barletta-Andria-Trani che impone l'obbligo “invernale” come prescritto dalla delibera, dal 15 novembre e il 15 aprile. Unico problema è che nel soleggiato territorio di competenza non di rado temperature nel periodo indicato superano i 20 gradi rendendo sconsigliabile l'uso delle gomme da neve, meno sicure e soggette a deterioramento, e giustificando eventuali dimenticanze di catene.

Più chiarezza per favore

La norma sull'obbligo degli pneumatici da neve e sulle catene è certamente giusta perché consente di prevenire gli incidenti, migliora la mobilità in inverno e aumenta la sicurezza sulle strade. Sarebbe, però, auspicabile una maggiore chiarezza da parte del legislatore per evitare agli automobilisti aggravi di impegni non necessari e di incorrere in errori, e relative sanzioni, non voluti. Di certo non è accettabile un'ordinanza come quella di Putignano, presa all'ultimo momento e con imposizioni che nessuna legge dispone, come quello di circolare con un'auto a trazione integrale. Per limitare la confusione forse basterebbe una circolare ministeriale con indicazioni precise su come stilare le ordinanze e sui necessari tempi di preavviso alla cittadinanza. Oppure si potrebbero affidare le ordinanze alle sole Regioni, se non unificare la disposizione a livello nazionale con l'accortezza dell'esenzione delle multe quando le temperature superano i 10 gradi.

Per saperne di più vi suggeriamo di leggere l'articolo di approfondimento dedicato alle ordinanze 2014-2015.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Attualità , pneumatici , pneumatici invernali , catene da neve


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