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pubblicato il 6 febbraio 2015

Uber vs Google, è guerra sull’auto che guida da sola

Entrambe starebbero lavorando ad un servizio di trasporto pubblico senza autista, ma su binari paralleli

Uber vs Google, è guerra sull’auto che guida da sola
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Uber vuole andare avanti da sola. La società di San Francisco, che sta dando filo da torcere ai tassisti di mezzo mondo (il servizio è stato recentemente bandito in India, Spagna, Brasile e Thailandia, mentre in Italia ed in altri paesi la questione è in sospeso), vuole svincolarsi dalle mappe di Google e ambisce a trasformare il servizio di noleggio auto con conducente in un servizio di trasporto senza conducente. In pratica Uber lavora alla guida autonoma ed insieme ad una società diversa da Google starebbe passando a mappe alternative. Allo stesso tempo, Google, che è tra i finanziatori di Uber (il chief legal officer di Google, David Drummond, siede nel consiglio di amministrazione di Uber), è a buon punto con la sua Google Car e vuole entrare nel business dell’auto per il trasporto pubblico. Le due società, invece che rafforzare la propria parentela, sarebbero sul piede di guerra. Drummond, stando alle indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, sarebbe pronto a lasciare il cda di Uber.

Sul caso non ci sono dichiarazioni ufficiali. Soltanto Google, di fronte alla stampa, ha cercato di smorzare i toni tramite un Tweet emblematico: “Riteniamo che vi troverete bene con Uber e Lyft. Li usiamo spesso”. In pratica, citando l’antagonista di Uber, Lyft, Google ha ammesso, in un certo senso, di non essere legato in esclusiva con la società di San Francisco. Anche il Wall Street Journal ha gettato altra acqua sul fuoco questa settimana. In un articolo ha spiegato che la app a cui Google sta lavorando per la chiamata di un’auto a guida autonoma che offra un servizio di trasporto pubblico simile ad un taxi è soltanto per uso interno all’azienda. Staremo a vedere.

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Tag: Attualità , google , uber , guida autonoma


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