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pubblicato il 4 febbraio 2015

Auto elettrica, l'Italia ha la sua prima stazione di ricarica da 20 minuti

Il Ministro Lupi era presente all'inaugurazione sulla Pontina. Ma a quando le altre colonnine?

Auto elettrica, l'Italia ha la sua prima stazione di ricarica da 20 minuti
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L'auto elettrica si ricarica nei distributori Eni. L’annuncio lo avevamo dato a marzo 2013 ed oggi, a distanza di quasi due anni, si è concretizzato. Al km 31,384 di via Pontina, la strada ad alto scorrimento tra Roma, Pomezia ed il litorale laziale, è stata inaugurata la prima colonnina di ricarica rapida da 20 minuti d’Italia. E’ una svolta storica per la mobilità nel nostro paese, perché da molti anni ormai si parla di auto elettrica (e l’offerta nei concessionari nel frattempo è aumentata), ma la rete infrastrutturale di ricarica, lo sappiamo, è tra i principali ostacoli per la diffusione di questo tipo di auto (l’altro impedimento principale riguarda il prezzo, ma questo è un altro discorso). La colonnina che è stata inaugurata oggi è l’evoluzione di quella che vi abbiamo fatto vedere tre anni fa e che ricaricava l’auto in 30 minuti. Farlo in 20 significa abbattere il tempo d’attesa durante una percorrenza e rende più appetibile l’auto elettrica, visto che per come stanno ora le cose in Italia l’auto elettrica si ricarica in casa (magari durante la notte visto che in media per una ricarica completa ci vogliono circa sei ore) oppure in ufficio (ma i luoghi di lavoro attrezzati sono pochissimi). Le colonnine di ricarica in città ci sono, ma sono poche, non così veloci e spesso inutilizzabili (pensiamo a Roma, dove gli spazi adibiti sono spesso occupati da altre vetture…). E' chiaro che una colonnina di ricarica veloce da sola non basta a far partire l’auto elettrica in Italia e siamo molto in ritardo rispetto al resto del mondo (e dell’Europa in primis). Quando arriveranno altre colonnine di ricarica rapida? Non è dato saperlo. Enel ha un piano di sviluppo ed insieme ad eni ne installerà altre. Quando e dove però non è stabilito.

Il progetto di Enel

All’inaugurazione di oggi c’erano “tutti”: Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Salvatore Sardo, Chief Downstream & Industrial Operations Officer di Eni; Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel; Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture e Ambiente della Regione Lazio, e Fabio Fucci, sindaco di Pomezia. Anche le case auto hanno presienziato. C’erano (in ordine alfabetico) BMW, Nissan, Renault e Tesla. Come abbiamo detto il progetto pilota è frutto dell’Accordo siglato tra Enel ed Eni nel marzo 2013, con cui le aziende si sono proposte di realizzare un programma sperimentale sul tema della mobilità elettrica, attraverso l’installazione delle nuove infrastrutture di ricarica “Fast Recharge Plus” Enel presso le stazioni di servizio eni collocate lungo le strade extra-urbane, le superstrade e le autostrade, per consentire l’uso di questi veicoli anche fuori dalle città.

Come funziona la Fast Recharge Plus

Questa nuova colonnina Enel è un‘infrastruttura che consente di ricaricare tre auto contemporaneamente sia in corrente continua che alternata, rispettivamente a 50kW, 22 e 43 kW. Ovvero è compatibile con tutte le vetture elettriche presenti sul mercato.

Perché via Pontina

La collocazione sulla via Pontina della prima eni station dotata di Fast Recharge Plus Enel per veicoli elettrici è strategica perché, dice Enel, “è al centro di un importante polo industriale in forte interazione logistica e pendolare con la Capitale; intercetta, inoltre, anche il notevole flusso turistico diretto alle importanti località balneari del litorale laziale”. L’infrastruttura è sormontata da un’insegna appositamente creata per segnalare la posizione della colonnina di ricarica all’interno dell’eni station ed è fornita di tutte le informazioni per il suo utilizzo (ricordiamo che per usufruirne bisogna avere l’apposita tessera).

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Tag: Attualità , auto elettrica


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