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pubblicato il 2 febbraio 2015

Mercato auto: il 2015 inizia bene, per il noleggio

I dati positivi non devono ingannare perché la crisi per le famiglie continua. Sempre in ascesa Jeep

Mercato auto: il 2015 inizia bene, per il noleggio

E’ una falsa partenza quella del mercato auto. Il 2015 è iniziato bene con 131.385 vetture immatricolate ovvero con il 10,9% in più rispetto all’anno scorso, ma il dato nasconde una significativa verità: ad impennare sono state le immatricolazioni delle auto destinate al noleggio. In pratica le famiglie continuano ad essere in crisi. A gennaio c’è stato un debole segno positivo (+2%), ma siamo lontani dalla ripartenza e nell’anno che si è appena concluso il privato ha ridotto il suo contributo in termini di IVA per le casse dello Stato di oltre un miliardo di euro (-18,5%) rispetto al 2010, al termine quindi dell’effetto incentivi, con un fatturato complessivo che flette, nello stesso periodo, del 25%. Per ripartire, secondo il Presidente dell’UNRAE, Massimo Nordio, non servono incentivi, ma interventi di detraibilità e deducibilità (questo anche per le imprese). Tra i costruttori tutti i gruppi sono andati bene, invece a livello di marchi Jeep ha proseguito la sua corsa con un balzo di ben 388 punti percentuali circa superando le 2mila unità immatricolate. C’è stata invece una perdita a due cifre per Lancia/Chrysler (-11,28%), Citroen (-16,32%), DS (-11,13%), MINI (-11,28%), Jaguar (-62,24%) e Chevrolet (-97,41%), che sta per uscire dal mercato italiano ed europeo. Di seguito i dettagli.

Il noleggio è il protagonista di gennaio 2015

Le circa 10.000 vetture immatricolate in più rispetto al gennaio 2014 rappresentano per il noleggio una crescita di ben il 54,2%, che consente alla quota di mercato di raggiungere il 21% (+6%). La quota dei privati è invece scesa al 62,5%, rispetto al 68% dello scorso anno. La performance delle società è stata buona (+8,4% in volume), ma ha ridotto la propria quota di qualche decimo di punto. I riflessi dell’impennata del noleggio sono evidenti anche nell’andamento delle macro aree, con il Nord Est che è cresciuto in volume del 30%, raggiungendo il primo posto come area dal maggior numero di vetture immatricolate (32,7% di quota). Sul fronte dei segmenti la spinta del noleggio ha interessato maggiormente quelli di ingresso del mercato: dalle city car alle medie. Buono, infine, l’andamento di tutte le alimentazioni, con crescite a doppia cifra per GPL, ibride ed elettriche.

Piccolo calo per l’usato

A gennaio, con 351.869 trasferimenti di proprietà di autovetture (al lordo delle minivolture), il mercato dell’usato è calato del 2,3% rispetto alle 360.050 unità trasferite nello stesso periodo del 2014.

Jeep a tutto gas

A gennaio il Gruppo Fiat ha immatricolato in Italia 37.346 auto contro le 33.540 dell’anno scorso. In termini di volumi questa crescita (+11,35%) è stata trainata, come sempre, dal marchio Fiat (27.134 unità), ma è significativo il grande balzo in avanti di Jeep che, con la Renegade e la nuova Cherokee, continua la sua corsa (+388,34%), sebbene i volumi siano moderati (2.554 auto). Il marchio Lancia/Chrysler invece soffre sempre e, senza novità, ha perso l’11,28%. Di due cifre è stata anche la perdita di Citroen (-16,32%), DS (-11,13%), MINI (-11,28%), Jaguar (-62,24%) e Chevrolet, che con il suo -97,41% ha portato GM a perdere il 7,65% (il +28,61% di Opel non è bastato a colmare la perdita del brand americano che si appresta ad uscire dal mercato). Fatta questa eccezione, tutti i Gruppi a gennaio 2015 sono andati meglio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, di seguito la tabella completa.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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