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Mercato

pubblicato il 28 gennaio 2015

A Maserati il mare farà scoprire sia l'America che le Indie

Il Tridente continua ad investire sulla vela, per conquistare (su strada) USA, Cina, India. Anche grazie alle imprese di Soldini

A Maserati il mare farà scoprire sia l'America che le Indie
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Avete presente quando si dice che un nuovo modello di auto “sbarca” in America? Beh, nel caso di Maserati l’espressione è più che mai appropriata, riguarda un intero marchio e sfrutta nel vero senso della parola il mare per affermarsi definitivamente proprio in mercati come gli USA, ma anche in Cina e in Asia in generale. L’avventura sportiva del velista Giovanni Soldini, quindi, per Maserati è anche questo: una strategia per rendere sempre più internazionale un brand in piena fase di rilancio, con il SUV Levante e la sportiva Alfieri in dirittura d'arrivo. E così, anche per il 2015 il Tridente sarà a fianco del velista italiano più conosciuto e del suo equipaggio internazionale, a bordo del sail racer di 70 piedi (circa 21 metri) Maserati che parteciperà a due regate d’altura tra le più blasonate: la Caribbean RORC 600 e la Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Una vera e propria piattaforma di comunicazione per il costruttore che ha appena festeggiato i suoi 100 anni.

Perché l’auto può navigare

Maserati non è l’unica casa automobilistica che investe nel mondo della vela (Alfa Romeo è uno degli altri, ne parliamo più avanti nell'articolo proprio con Soldini). Perché? Anzitutto, ci sono affinità per quel che riguarda l’utilizzo delle tecnologie più avanzate (progettazione, materiali, prestazioni). Un po’ come accade con la Formula 1. E poi si vanno a i toccare luoghi geografici e le economie che oggi contano, partendo da “vecchi” e sicuri porti, tanto per continuare con il parallelismo nautico. Il programma di Soldini e Maserati infatti è stato presentato presso lo Yacht Club de Monaco, di cui il brand automobilistico è partner, alla presenza del presidente di FCA Fiat Chrysler John Elkann e di Pierre Casiraghi, figlio primogenito della Principessa Carolina. Entrambi grandi appassionati di vela, saranno a bordo di Maserati per la regata caraibica e, forse, anche in occasione della più ben più dura Rolex Sydney-Hobart.

Il nipote dell’Avvocato e la vela

"In barca a vela – ha affermato Elkann - si provano emozioni uniche e molto intense, le regate oceaniche sono avventure che insegnano lo spirito di squadra e aiutano ad affrontare insieme gli imprevisti, doti importanti anche al timone delle aziende. Con piacere sarò a bordo di Maserati compatibilmente con gli impegni di lavoro, così come lo sono già stato in passato''. Sollecitato in relazione alla stagione entrante della Ferrari, Elkann ha commentato: “Stiamo lavorando duro, siamo ben consci del punto da cui stiamo partendo, per noi l’importante è dimostrare un reale progresso”. Dopo la Caribbean RORC 600, Maserati entrerà in oceano Pacifico attraverso il Canale di Panama, rotta certamente inusuale per un “cap-hornier” come Soldini, per far rotta su San Francisco e da qui segnare un nuovo tempo di riferimento su un’antica rotta dei clipper, quella per Shanghai. Soldini prevede di impiegare circa 21 giorni per percorrere le oltre 7000 miglia, mentre il clipper Swordfish stabilì nel 1853 il miglior tempo in 32 giorni e 9 ore.

Ambasciator (italiano) non porta che bene

Giovanni Soldini, invece, a cui abbiamo chiesto se Maserati sia un'ambasciatrice dello stile e del “saper fare” italiano nel mondo e se oltre che navigatori, santi e poeti, noi italiani siamo anche “altro”, ha risposto: “Direi che gli italiani sono prima di tutto manifatturieri e lo scopo di questa campagna 2015 della barca Maserati è quello di promuovere il brand sui mercati che si affacciano sull'area dell'Oceano Pacifico. Uno yacht a vela ad alto contenuto tecnologico come il nostro è un'ottima piattaforma di marketing che può muoversi liberamente sul globo comunicando i valori dello sponsor e offrendo esperienze esclusive ai suoi clienti attuali o potenziali”. Sulla possibilità di coinvolgere altri marchi del Gruppo - come Alfa Romeo, che punta a tornare alla gloria di un tempo su strada e che per mare ha visto il suo marchio su un maxi di 100 piedi - Soldini precisa che “non c'è nulla di concreto né si è mai parlato di questa possibilità specifica, siamo concentrati sugli obiettivi di Maserati, così come degli altri sponsor che ci supportano, che si sposano perfettamente con la barca. Abbiamo fatto alcune valutazioni per il futuro ma tutto è prematuro. Quello che occorre tenere bene a mente è il rapporto costi-benefici (il programma agonistico di Giovanni Soldini è supportato da Maserati, partner principale che dà il nome alla barca, dalla banca svizzera BSI e da UnipolSai Assicurazioni in qualità di co-sponsor, ndr), con un programma come il nostro tutto funziona perfettamente, ma se dovessimo scontrarci con un 100 piedi (30 metri) come il nuovissimo Comanche, i conti non tornerebbero: quello è un programma da 35 milioni di dollari. Nella vela ci sono tycoon che alzano di molto l'asticella, è un fatto da tenere bene a mente”.

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Autore: Giuliano Luzzatto

Tag: Mercato , Maserati , VIP , auto italiane


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