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Interviste

pubblicato il 27 gennaio 2015

Kia, la svolta sportiva in arrivo

Cosa la distingue dalla casa madre Hyundai? Per ora poco o nulla, ma in 5 o 6 anni stile, prestazioni e piacere di guida saranno la sua vocazione

Kia, la svolta sportiva in arrivo
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Kia, marchio in ascesa, ma ancora in cerca d’autore. Non è infatti ancora chiaro quali siano il suo posizionamento e il suo ruolo rispetto alla casa madre Hyundai, anch’esso marchio generalista. Che cosa succederà in futuro? Sarà rafforzata la connotazione del brand con elementi forti: qualità, tecnologia, innovazione e soprattutto sportività. Ce ne parla Giuseppe Mazzara, marketing, communication e PR Manager per Kia Motors Italia.

OmniAuto.it: Kia marchio generalista, ma molto – troppo – figlio di Hyundai. Sarà sempre così?
Giuseppe Mazzara: No, e proseguiremo nella nostra evoluzione che è stata comunque molto marcata. Prima le persone non sapevano cosa fosse Kia e cosa facesse, ora sì. Poi abbiamo dato uno stile, abbiamo dimostrato di essere sicuri della qualità dei nostri prodotti con 7 anni di garanzia e di avere la tecnologia: nei primi anni ’90 non avevamo neppure il diesel invece ora abbiamo persino l’elettrico con la Soul che rappresenta lo stato dell’arte per prestazioni, tempi di ricarica e autonomia. Il prossimo passo è rendere Kia un brand attraente attraverso la sportività e questa è la strategia che perseguiremo nei prossimi 5-6 anni.

OmniAuto.it: Che cosa significherà per Kia essere un marchio sportivo?
Giuseppe Mazzara: Per sportività non intendiamo potenze esagerate e accelerazioni da dragster. Per noi la sportività è anche indossare un bel paio di scarpe da tennis, è prima di tutto un modo di essere. Per questo forniremo prodotti con un design che faccia battere il cuore e abbiano ovviamente prestazioni all’altezza.

OmniAuto.it:Si parla di prodotti specifici o di un brand parallelo?
Giuseppe Mazzara: Sono due cose che viaggeranno insieme. Sportivo è anche avere un coupé come la pro_cee’d GT, sportivo è anche un crossover come la Soul, un’auto che consente di affermare la propria personalità perché rompe gli schemi ed è diversa dalle altre.

OmniAuto.it: Tra i concept che abbiamo visto in questi anni ci sono stati ovviamente SUV e crossover, ma anche la GT, una coupé 4 porte dalle dimensioni importanti, e la GT4 Stinger, una 2 posti compatta a trazione posteriore. Questo è l’orizzonte di sportività di Kia o c’è anche dell’altro?
Giuseppe Mazzara: La filosofia di Kia è di proporre prototipi non come puri esercizi di stile per fare bella figura nei saloni. Quei concept saranno sicuramente il punto di partenza per la gamma prodotti che nei prossimi 4 anni seguiranno questa linea. Noi abbiamo già qualità e design, come dimostra anche la nuova Sorento, il prossimo passo è la sportività attraverso auto che si affidano ai concetti di granturismo e di alte prestazioni accompagnate da comunicazione e marketing appropriati.

OmniAuto.it: Quale sarà il primo prodotto di questo nuovo corso di Kia?
Giuseppe Mazzara: Tra 1 o 2 anni ci saranno i primi modelli e i primi motori che daranno questo nuovo segnale.
A questa evoluzione non sono estranei il recente acquisto di Albert Biermann (30 anni in BMW e vice presidente della divisione M, ndr) come responsabile dello sviluppo dei veicoli ad alte prestazioni e l’apertura di un centro di collaudo al Nürburgring… Molti anni fa dal gruppo Volkswagen abbiamo portato Peter Schreier che ha dato uno stile alle Kia e oggi le nostre auto sono belle e riconoscibili. Il prossimo passo è raffinare le prestazioni globali delle nostre auto, da tutti i punti di vista. L’arrivo di Biermann in famiglia significa proprio questo: attenzione alle prestazioni, non solo per i cavalli e non solo per determinate auto. Anche la Picanto dovrà dare piacere di guida.

OmniAuto.it: Dal 2016 al 2018 Kia promette il rinnovamento di 5 modelli e l’arrivo di 4 inediti. Quanti di quest’ultimi saranno davvero sportivi?
Giuseppe Mazzara: In realtà tutti saranno chiamati a dare un’impronta sportiva. Alcuni al 100%, altri avranno la versione con questa vocazione. Anzi, già da quest’anno vedremo qualcosa. Stiamo facendo i primi passi, poi ci sarà l’offensiva di prodotto vera e propria che mostrerà la nuova anima di Kia. 

OmniAuto.it: Questa caratterizzazione sportiva rientra l’ibrido o per voi questa tecnologia sarà mirata solo all’efficienza e ai consumi?
Giuseppe Mazzara: Per noi ibrido vuol dire fondamentalmente ecologia. Non avremo un prodotto sportivo ibrido al top, piuttosto anche i modelli ibridi avranno molto a cuore il piacere di guida.

OmniAuto.it: Pensate che le competizioni servano per dare questo nuovo messaggio di sportività o non vi interessa?
Giuseppe Mazzara: Noi siamo legati da tempo al concetto di sportività al di fuori delle competizioni motoristiche, in eventi come i Mondiali o gli Europei di calcio o gli Australian Open di tennis. È questo il concetto sportività e di dinamismo che ci interessa. Al momento il motorsport non rientra nei nostri programmi.

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Autore: Redazione

Tag: Interviste , Kia , auto coreane


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