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Interviste

pubblicato il 26 gennaio 2015

Ford, la sportività deve dare profitto

Tyrone Johnson, di Ford Performance, spiega cosa vuol dire produrre prestazioni dentro l’Ovale Blu

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Tyrone Johnson è un ingegnere e la prossima estate saranno 30 anni che lavora in Ford. Trascorre il tempo tra auto da competizione e sportive di serie ed il suo futuro è continuare a fare entrambe le cose all’interno di Ford Performance, la divisione che da poco raduna Ford SVT, Team RS e Ford Racing e che promette, entro il 2020, 12 modelli sportivi globali. Ma non solo. Ne abbiamo parlato con lui ed ecco che cosa ci ha detto.

OmniAuto.it: Un’organizzazione al posto di tre, per fare auto sportive e da competizione. Perché?
Tyrone Johnson: "Per essere globali anche in questo, per non fare le stesse cose all’interno della stessa compagnia creando sinergie ed efficienza in modo che i risultati possano essere utilizzati per tutti i mercati. Ma anche perché Jim Farley (CEO di Ford Europe) e Raj Nair (responsabile globale per lo sviluppo dei prodotti) sono entrambi appassionati di auto e corse e verificano continuamente cosa i reparti più avanzati hanno prodotto da applicare per le auto stradali".

OmniAuto.it: Le sportive americane sono ancora diverse da quelle europee?
Tyrone Johnson: "Sì, perché il cliente americano è diverso da quello europeo così come da quello asiatico. Ma c’è il modo di sviluppare comunque tutte le soluzioni che poi possono essere usate in tutti i mercati. Ad esempio, i sistemi frenanti: fondamentalmente sono gli stessi ovunque, in Europa i clienti desiderano una risposta molto aggressiva, in America meno, ma l’efficacia deve essere la stessa. Per questo, progettiamo un unico sistema e l’unica differenza è nelle pastiglie. Una volta avremmo sviluppati due sistemi".

OmniAuto.it: E che cosa è la sportività per Ford?
Tyrone Johnson: "Ci sono tre modi. Uno è quello che chiamiamo Enhanced Technology e riguarda le sportive di uso quotidiano come la Focus ST. Il secondo è l’High Performance e ne fanno parte la Mustang GT350R o la prossima Focus RS. Il terzo è l’Ultra High Performance ed è quello della GT che abbiamo presentato a Detroit. In generale, per Ford ogni caratteristica deve corrispondere a una specifica tecnica e le versioni sportive devono garantire un preciso aumento, misurabile oggettivamente, delle prestazioni per ogni area: potenza, coppia, accelerazione, velocità… una volta stabilito come, ci chiediamo quale ne è il costo e se quest’auto è capace di far denaro. È un lavoro molto metodico. Ogni progetto Ford deve generare profitto, dovunque".

OmniAuto.it: La nuova Focus RS è in arrivo. Che cosa ci può dire?
Tyrone Johnson: "Come diceva James Bond 'Potrei dirtelo, ma poi dovrei ucciderti'. Quello che posso dire è che c’è un nuovo teaser e che in quel filmato ci sono anche io a guidare la nuova Focus RS".

OmniAuto.it: Il 2016 è il cinquantesimo anniversario della prima vittoria di Ford alla 24 Ore di Le Mans. Che cosa accadrà?
Tyrone Johnson: "Che arriverà il 2016..." (scherza).

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Tag: Interviste , Ford , auto americane


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