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Curiosità

pubblicato il 26 gennaio 2015

Ford inaugura un nuovo centro di ricerca nella Silicon Valley

Un team di 125 ingegneri si occuperà di auto a guida autonoma, interfacce e connettività

Ford inaugura un nuovo centro di ricerca nella Silicon Valley
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La casa dell'Ovale Blu ha inaugurato un nuovo centro di ricerca nella Silicon Valley per studiare connettività, mobilità, funzioni all'interno del veicolo e guida autonoma. Situato nella Stanford Research Park a Palo Alto, in California (USA), a fianco della struttura Ford già esistente dal 2012, il nuovo laboratorio ha il compito di accrescere e sperimentare funzioni e procedimenti, sfruttando i più recenti ritrovati tecnici come le tecnologie big data. Responsabile di questo nuovo centro sarà Dragos Maciuca, ingegnere proveniente da Apple, e il team di 125 persone alle sue dipendenze: uno dei gruppi di lavoro più numerosi della Silicon Valley ad occuparsi del settore automobilistico. Il centro di Palo Alto si affianca agli altri centri di ricerca e sviluppo del Costruttore, tra cui Dearborn, nel Michigan, e Aachen in Germania

Tra i progetti seguiti a Palo Alto ci sono innanzi tutto le auto a guida autonoma: già è stato realizzato un prototipo basato sulla Ford Fusion Hybrid (la gemella USA della Mondeo Hybrid) in collaborazione con l'Università di Stanford, e in questa fase si stanno migliorando gli algoritmi predittivi per la definizione delle traiettorie, anche attraverso test con realtà virtuale. Gli altri ambiti trattati saranno il controllo remoto dei veicoli, verificato con piccoli prototipi elettrici all'interno del campus controllati con telecamere e rete 4G/LTE; la connettività avanzata, soprattutto per quel che riguarda il collegamento tra i sistemi di bordo e il riscaldamento di casa o gli allarmi antifurto, antincendio e antiallagamento; il riconoscimento sempre più efficiente del linguaggio naturale, con particolare riferimento ai comandi vocali; l'interfaccia uomo-macchina, per controllare le regolazioni degli accessori di bordo; l'interfaccia OpenXC e l'elaborazione delle informazioni provenienti dai sensori delle auto, immessi in una rete integrata per ridurre il traffico o creare nuovi servizi di mobilità.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Ford , auto americane , guida autonoma


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