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pubblicato il 22 gennaio 2015

Ford Focus ST, una sportiva che sa anche viaggiare

C'è pure station wagon e diesel. Ecco perché la sportiva dell’Ovale Blu non ha confini

Ford Focus ST, una sportiva che sa anche viaggiare
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Seguire il corso degli eventi. Per questo, se la Ford Focus cambia, deve farlo anche la versione sportiva ST che, dopo essere stata due anni fa la prima ad offrirsi anche nella variante station wagon, raddoppia i motori affiancando il 2 litri EcoBoost a benzina da 250 CV con l’unità a gasolio di uguale cilindrata da 185 CV, così da poter fare concorrenza alle Golf GTI e GTD. E presto anche la R avrà pane per i suoi denti perché tornerà anche la Focus RS, uno dei 12 modelli sportivi che Ford Performance tirerà dal cilindro entro il 2020, compresa la micidiale GT, attesa nel 2016 in concomitanza con il 50esimo anniversario della prima delle quattro vittorie consecutive alla 24 Ore di Le Mans che consacrarono la Ford come marchio sportivo. Per questo la nuova ST ha una dignità particolare e, seguendo di poco il rinnovamento della gamma Focus, ne adotta tutte le modifiche e migliorie.

Più voce a sicurezza e semplicità

Calandra che si allarga verso il basso, fari più sottili bi-xenon adattativi con cornice brunita e gobba sul cofano, la nuova Focus ST appare sicuramente un po’ più cattiva di prima e mantiene il doppio terminale di scarico centrale a sezione esagonale. Nuovi i cerchi da 18 o da 19 pollici, nuova anche la tinta Stealth Grey che si aggiunge alle altre già note per la loro vivacità. La novità principale dell’abitacolo è la semplificazione: via i tanti pulsanti e largo allo schermo a sfioramento da 8 pollici del sistema Sync 2, in grado di trasformare semplici istruzioni vocali in azioni immediate. Per la ST in aggiunta arrivano volante, leva del cambio, pedaliera, sedili Recaro e gli immancabili tre strumenti supplementari sulla plancia: due mi dicono bar e gradi del lubrificante, quello al centro la pressione del turbo. La già ricca dotazione di sicurezza (Blis, Lane Keeping Aid, sentinella contro la stanchezza, etc) è completata dalla frenata automatica fino a 50 km/h e dal Cross Traffic Allert, per farmi uscire con tranquillità dai parcheggi in retromarcia.

Chip, metallo e cavalli con poca sete

Hardware e software vanno di pari passo per il telaio. L’avantreno è fissato più solidamente alla scocca, l’assetto e lo sterzo sono stati rivisti così come l’ESC, già provvisto di assistenza per le partenze in salita e arricchito dell’Enhanced Transitional Stability, utile a limitare indesiderati fuori programma nei cambi di corsia più repentini, oltre che modificato nel Torque Vectoring Control, quell’aiutino dato dai freni per migliorare inserimento e motricità in curva attraverso pinzate sulle ruote interne. Il 2 litri EcoBoost da 250 CV è stato reso più efficiente del 6%, il diesel invece deriva dall’unità da 150 CV modificata però a centralina, aspirazione e scarico per raggiungere i 185 CV senza toccare i consumi, anzi: la Focus ST a gasolio dichiara 4,2 litri/100 km pari a 110 g/km di CO2 con una velocità di 217 km/h e uno 0-100 km/h in 8,1 secondi. Decisamente più arrabbiata l’altra (248 km/h, 0-100 km/h in 6,5 secondi). Per tutte e due il cambio è solo manuale a 6 rapporti. E non chiedetemi perché.

Lo sport non è mai stato così comodo

I sedili Recaro mi avvolgono senza opprimermi, il volante mi viene vicino senza nascondermi la strumentazione. Piede sulla frizione, mano sul pulsante e l’EcoBoost si avvia con voce robusta. Niente al confronto di quello che mi farà sentire tra poco, quando al salire dei giri, il risuonatore sistemato sul collettore mi porta tutte le note migliori nell’abitacolo, ma solo quando lo chiamo alla progressione. In autostrada e a velocità costante questa ST ha un comfort davvero impressionante, anche quando le sospensioni devono copiare le imperfezioni del manto stradale. Ecco il motivo – penso subito – per cui un’auto così oggi può essere anche station wagon e diesel. Certo la zona rossa arriva molto prima e anche lo sterzo non dà la stessa confidenza, ma il sound non è niente male e 400 Nm fanno davvero comodo sia nei sorpassi sia in uscita di curva. L’ESC lo sento intervenire raramente, in OFF la motricità ne soffre un po’ mentre in Sport posso giocare con il tiro-rilascio e cercare insieme alla macchina la linea migliore. Lo sterzo me lo fa fare meglio di prima, lo sento più omogeneo e collegato al suolo, il cambio ben scalato mi aiuta prima e dopo le curve e, quando servono, i freni mi rispondono “presente” anche dopo ripetuti assalti con la baionetta.

Due carrozzerie, due alimentazioni, stessa personalità

Per l’emozione pura continuo a scegliere la benzina, ma capisco che il 45% sceglierà il gasolio e penso che non rimarrà deluso anche se dovrà decidere se gli conviene spendere 1.750 euro in più rispetto ai 32.250 della versione con le candele nel motore. Altre mille euro servono per avere la Station Wagon con il suo bagagliaio da 476-1.502 litri. Ah, ma era quella che stavo guidando? Davvero non me ne ero accorto!

Scheda Versione

Ford Focus ST 5 porte
Nome
Focus ST 5 porte
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Ford , auto americane


Listino Ford Focus

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
ST3 2.0 Ecoboost 250cv anteriore benzina 250 2 5 € 33.000

LISTINO

ST3 2.0 TDCi 185cv anteriore diesel 185 2 5 € 34.000

LISTINO

ST3 2.0 TDCi 185cv Pwshift anteriore diesel 185 2 5 € 36.250

LISTINO

 

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