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pubblicato il 21 gennaio 2015

Honda NSX, la prima supercar disegnata da una donna

Conosciamo Michelle Christensen, a capo del team che l'ha realizzata

Honda NSX, la prima supercar disegnata da una donna
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La Honda NSX, nata con il marchio Acura negli States, non sarà solo ricordata come l'erede dell'iconico modello prodotto dal 1990 al 2005, ma anche per un altra singolarità: è infatti la prima supercar "di serie" ad essere stata disegnata da una donna, la designer Michelle Christensen. Le donne sono sempre più protagoniste nei centri stile automobilistici, ma è raro vederne una responsabile del design degli esterni (in questo caso, la prima nella storia di Acura), soprattutto trattandosi di un'auto stradale pensata anche per la pista. Michelle Christensen ha appena 34 anni e da bambina osservava le muscle cars nel garage del padre a San Jose, in California. Dopo la laurea al Pasadena Art Center College ed uno stage in Volvo, è passata in Acura nel 2005, disegnando la precedente edizione della crossover ZDX ed il facelift della berlina di lusso RLX. Dal 2012 segue il progetto della NSX di serie, dopo la presentazione della concept car a Detroit, guidando un gruppo di otto designer presso gli studi Acura di Torrance, in California.

Le linee guida per la NSX prevedevano la realizzazione di un feeling emozionale e scultoreo, che la designer ha cercato di rendere prioritario rispetto alle difficoltà tecniche di piazzare il motore V6 biturbo centrale e soprattutto i tre motori elettrici di supporto. Si è quindi cercato di mantenere l'abitacolo più basso possibile nonostante le misure "bloccate", anche del passo, e per snellire le forme, si è giocato sui volumi, creando forme fluide e muscolose, togliendo quanto non era essenziale. "Superfici emozionali", che prendono ispirazione dalle auto sportive, ma anche da altri settori, come la moda o l'architettura. E con alcuni dettagli che, senza citare direttamente il modello storico, rendono riconoscibile la nuova vettura: ad esempio, della presa d'aria laterale, il montante posteriore sospeso o i fari incastonati come gioielli.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Honda , auto giapponesi


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