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pubblicato il 16 aprile 2007

Verso una società sempre più low cost?

Dacia ha creato un nuovo concetto d'automobile: avrà successo?

Verso una società sempre più low cost?

"Low cost": questa espressione figura ormai anche nei dizionari perché, per scelta o per necessità, è entrata a far parte del nostro vocabolario del vivere quotidiano. Compagnie aeree, supermercati, catene di arredamento e abbigliamento, sistema voip al posto del tradizionale telefono.
Il prossimo passo potrebbe essere l'automobile, per diverse ragioni. La prima, sotto gli occhi di tutti, è che il potere di acquisto è sceso molto, soprattutto fra i giovani. La seconda è che progettare auto economiche conviene alle Case automobilistiche perché le possono commercializzare nei mercati emergenti dove ci sono pochi soldi, ma tantissimi potenziali clienti.

DAGLI AEREI AL'AUTOMOBILE
Ci sono due ricerche che hanno fotografato il fenomeno oggi e che hanno disegnato lo scenario futuro della cosiddetta "automobile low-cost". Da quella curata da TNS Infratest (commissionata da Renault-Dacia), condotta su 1.000 intervistati, emerge che tra coloro che conoscono il concetto di "acquisto low-cost" (51% degli intervistati prevalentemente nella fascia 18-34 anni), il 60% ha acquistato almeno una volta beni e servizi di questo genere, prevalentemente voli aerei e vacanze, e il 50% afferma che il concetto di low-cost può essere associato all'auto. Nell'acquisto di quest'ultima, infatti, le famiglie italiane pongono sempre più attenzione al prezzo, che diventa il primo criterio di scelta dell'automobile (35% del campione), superando anche quelli "tradizionali" dell'estetica (19%) e della marca (8%).

18 MILIONI ENTRO IL 2012?
Appurato che il concetto dei prodotti low cost è conosciuto e che presenta consistenti margini di espansione, resta da chiedersi con quale velocità crescerà il mercato dell'auto di questo tipo. Il recente studio condotto da Roland Berger Strategy Consultants sulle auto low-cost (prezzo al di sotto dei 10.000 $ negli USA e dei 10.000 Euro in altri mercati), rileva che il numero di auto in questo segmento raggiungerà le 18 milioni di unità entro il 2012 e che nei prossimi 6 anni sarà il segmento il più "vivace" dell'intero comparto automobilistico, raggiungendo quella fascia (crescente) di automobilisti che non possono permettersi di comprare delle auto nuove perché troppo costose.

UN TREND CONTAGIOSO
L'offerta si sta sviluppando proprio in questi mesi: Renault è stata la prima con la Logan, lanciata in versione berlina e recentemente nella variante familiare, ma si stanno attrezzando Toyota, Volkswagen, Fiat e General Motors, oltre che diversi costruttori cinesi. Va detto che se da un lato per i produttori quella del low cost è una grossa opportunità di business che si apre, lo sviluppo di un tale fenomeno per noi consumatori è l'indice che il potere d'acquisto nei prossimi anni non è destinato a salire.

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