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pubblicato il 14 gennaio 2015

Paradosso all’italiana, è ancora emergenza targhe auto

Le prime ad aver esaurito le scorte sono le provincie di Milano e Firenze e Ascoli Piceno

Paradosso all’italiana, è ancora emergenza targhe auto

Ci risiamo. Il 2015 inizia con un vecchio problema di cui vi abbiamo parlato, l’ultima volta, ad aprile: mancano le targhe per le auto. Cosa significa? Che alcuni cittadini non potranno immatricolare i veicoli che hanno comprato e quindi ritirarli. L’allarme è lanciato ancora una volta da Unasca, l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, che parla di “situazione paradossale”. Stando a quanto comunicato, diversi Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile stanno esaurendo le scorte delle targhe necessarie per immatricolare autovetture e autocarri perché la produzione dello stabilimento del Poligrafico dello Stato di Foggia è stata bloccata e quindi gli Uffici che ne hanno già fatto richiesta stanno ancora aspettando la consegna. In particolare, dice Unasca, “sono le provincie di Milano e Firenze e Ascoli Piceno ad aver esaurito le scorte e, a breve, termineranno anche presso gli Uffici di Torino, Modena, Grosseto e Trento mentre è ipotizzabile che altre realtà provinciali nei prossimi giorni si troveranno in analoghe condizioni”.

Nella stessa comunicazione l’Unasca ricorda che “questo sistema italiano di produzione e distribuzione delle targhe è unico” ed è anche “il più costoso nel panorama comunitario”. “E’ davvero incredibile - dice Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi - che anno dopo anno si debba continuare a segnalare questo stesso disservizio, che mette a rischio, più volte nel corso dell’anno, il ritiro e l’uso dei veicoli già acquistati, spesso necessari anche per lavorare come nel caso degli autocarri, oltre al fatto che il problema danneggia anche il lavoro delle agenzie, in alcuni casi impossibilitate a fornire il servizio richiesto dai cittadini”.

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Tag: Attualità , immatricolazioni


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