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Tecnica

pubblicato il 12 gennaio 2015

Dossier CES 2015

Ford: dall’automobile per tutti all’automobile di tutti

Con la catena di montaggio Henry Ford permise ai più di comprare un’auto, ora si pensa di rivoluzionare il modo di usarla

Ford: dall’automobile per tutti all’automobile di tutti
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Il marchio automobilistico che nella storia, con la rivoluzione della catena di montaggio, ha reso l’automobile un oggetto alla portata di (quasi) tutti, nel 2015 decide di condividere la sua visione del futuro dell’auto non in un salone dell’auto. Perlomeno in senso stretto. Un certo effetto lo fa, a ben pensarci: Ford, al Consumer Electronics Show di Las Vegas (CES 2015), ha inaugurato l’anno proprio con “l’obiettivo di rivoluzionare la mobilità globale, esattamente come 111 anni fa fece il nostro fondatore, Henry Ford”, per usare le parole dell’amministratore delegato Mark Fields. Stiamo parlando di 25 progetti di ricerca in tutto il mondo, che serviranno a indirizzare i futuri investimenti per cambiare non solo le automobili, ma anche il modo di utilizzarle e di farle interagire nel habitat più critico: le città. Non si tratta di tematiche inedite, ma dell’approccio di un costruttore importante, che mostra a una fiera della tecnologia un approccio globale che possa migliorare il sistema dei trasporti e della mobilità dei prossimi 10 anni e oltre, offrendo anche sulle auto più piccole ed economiche le tecnologie necessarie per questo cambiamento.

Trasporti smart, sempre più grazie agli smartphone

Dei 25 progetti della strategia battezzata Smart Mobility Plan, 9 riguarderanno Europa e Africa, 8 il Nord America, 7 l’Asia e 1 il Sud America. In questo modo si punta a non trascurare le specificità di ogni ecosistema locale di trasporto. Fra tutti i progetti, 11 fanno parte dell’Innovate Mobility Challenge, lanciato da Ford nel 2014 per trovare i migliori sviluppatori di App dedicate al miglioramento della mobilità urbana. Obiettivi da raggiungere: migliorare l’efficienza, la rapidità e l’esperienza della mobilità personale, per far fronte all’incremento della popolazione e all’espansione della classe media, e ridurre le influenze negative dell’utilizzo dei mezzi di trasporto sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica. In Ford s’immaginano, dunque, che la riduzione del traffico e la minimizzazione dei tempi di spostamento quotidiani casa-lavoro passi attraverso la comunicazione tra veicoli, l’interazione veicolo-guidatore e del veicolo con le infrastrutture e la rete dei trasporti pubblici, oltre che con i servizi di condivisione dell’auto car sharing.

A Londra il car sharing è con Focus e Fiesta

La sfida di capire come far crescere le metropoli si gioca a Londra, che Ford ha individuato come metropoli più adatta per trovare soluzioni on-demand per la guida in città, individuare le conseguenze della smart mobility (modalità flessibili di proprietà, condivisione dell’auto, sistemi di localizzazione dei parcheggi tramite smartphone) sulle spese assicurative. Come ricorda Barb Samardzich, Chief Operating Officer di Ford Europa, “non esistono soluzioni universali alle sfide della mobilità, siamo in una fase di ricerca e verifica, per portare avanti progetti che ci permettano di identificare soluzioni funzionali e intelligenti per garantire a tutti la libertà di movimento”. I progetti pilota in programma nella capitale britannica sono: il City Driving On-Demand (guidare on-demand in città), che con una flotta di Focus elettriche e di Fiesta 1.0 EcoBoost 3 cilindri vuole individuare quali caratteristiche i servizi di car sharing dovrebbero avere per essere più efficienti, flessibili e adatti alle città, rispetto ai progetti attuali; il Data Driven Insurance (assicurazione variabile in base all’uso effettivo dell’auto), per monitorare l’utilizzo individuale attraverso un’applicazione che mostri sullo smartphone la posizione e le condizioni del veicolo, dal livello del carburante allo stato del motore, raccogliendo tutti i dati che permettano di conoscere i flussi del traffico urbano e realizzare di conseguenza un modello di assicurazione personale, calibrato sulle reali abitudini di guida, che riduca proprio le spese assicurative; il Dynamic Social Shuttle (servizio dinamico di navetta condivisa), un nuovo sistema di mobilità on-demand per gli spostamenti di gruppo, per esempio quelli che abitualmente si compiono per recarsi in aeroporto o nelle stazioni, basato sulla condivisione del veicolo, per essere più pratico e meno costoso dei taxi; il Painless Parking (parcheggio senza stress), sviluppato con le autorità locali, è un progetto di nuovo basato su un’app in grado di trovare il parcheggio in base alle proprie necessità e alla disponibilità degli spazi, verificata in tempo reale

In Germania l’auto condivisa è in concessionaria

Il progetto di car sharing pensato per la Germania, invece, vuole rendere ancora più facile l’utilizzo dell’auto coinvolgendo - per la prima volta al mondo - le concessionarie. Il programma sperimentale coinvolge 55 città tedesche, in collaborazione con FHD GmbH, DB Rent e appunto con la rete di concessionari Ford. Dopo essersi registrati in concessionaria, si possono prenotare tutti i modelli, dalla Ka al Transit, oltre agli oltre 3.600 veicoli della flotta di car sharing di Flinkster.

Anche le Ford guideranno da sole

Al CES 2015, Ford è stata anche fra le Case automobilistiche a ribadire come i veicoli a guida autonoma diventeranno realtà, cominciando dall’automatizzazione delle manovre di parcheggio, passando alla regolazione della velocità e alle frenate d’emergenza. Il prototipo che sta effettuando la sperimentazione su strade aperte al traffico in USA è una Ford Fusion Hybrid (la gemella americana della nuova Mondeo Hybrid), in grado di riconoscere oggetti e pedoni e di prevedere i loro spostamenti per mezzo di 4 sensori LiDAR che generano in tempo reale una mappa 3D dell’ambiente circostante e che interagiscono con dispositivi di guida automatizzata già presenti sulle auto in commercio: monitoraggio e il mantenimento della corsia di marcia (Lane-Keeping Aid), controllo adattivo della velocità di crociera (Adaptive Cruise Control), frenata automatica con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni (Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection), sistema semiautomatico di parcheggio (Active Park Assist), riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition), sensori luce e pioggia per fari e tergicristalli automatici e - nel prossimo futuro - assistenza alla guida nel traffico (Traffic Jam Assist).

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Tag: Tecnica , Ford , mobilità sostenibile


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