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Attualità

pubblicato il 9 gennaio 2015

Anche da Volvo solidarietà per l'attacco a Charlie Hebdo

Il messaggio arriva dalla Ocean Race

Anche da Volvo solidarietà per l'attacco a Charlie Hebdo

Sono Charlie. Lo scrivono in molti sui social e lo leggiamo su parecchi giornali dopo il drammatico attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dal mondo dell’auto. Charles Caudrelier, skipper dell'imbarcazione Dongfeng Race Team, che sta prendendo parte alla terza tappa della Volvo Ocean Race (la regata a vela intorno al mondo), scrive: “Mi chiamo Charles, qualche volta mi chiamano Charlot ma oggi sono Charlie. E' la seconda volta che mi trovo in mare durante un importante attacco terroristico, la prima è stato l'11 settembre 2001. In mare siamo lontani dal mondo, senza accesso a internet, alla tv o alla radio e viviamo a migliaia di miglia da questi fatti drammatici. Da ieri, non so che pensare a proposito di queste azioni folli. Da sempre si è ucciso in nome di Dio, o degli Dei. Non posso scrivere tanto, non è il mio mestiere scrivere, e di certo non mi sento all'altezza di parlare di questo argomento. Noi stiamo navigando intorno al mondo, per tutti gli oceani e toccando tutti i continenti, per nove mesi. Se Dio esiste e ha creato il nostro pianeta può essere orgoglioso del suo lavoro, un'opera straordinaria, ma deve anche provare imbarazzo per noi umani, che non siamo capaci di vivere in pace su questo pianeta”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , Volvo , beneficenza


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