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pubblicato il 7 gennaio 2015

Mercato auto, il 2014 è stato trainato dal noleggio

Le famiglie hanno ancora difficoltà a comprare l'auto nuova. Fiat resta leader

Mercato auto, il 2014 è stato trainato dal noleggio

Nell’anno che è appena finito sono state immatricolate più auto che in quello precedente: 1.359.616 contro 1.304.648 (+4,2%). Tuttavia, chi pensa che la crisi sia finita si sbaglia, perché a trainare la crescita è stato il noleggio (+13,6% e 264.252 unità), che è arrivato ad una rappresentatività del 19,3%. Le famiglie continuano ad avere problemi economici, tanto che è stato raggiunto il record negativo in termini di quota di mercato: 62,3% (è la più bassa di sempre). Le immatricolazioni ai privati sono state 854.618 (+2,3%,) e, senza un intervento struttarale da parte del governo, dicono costruttori e concessionari, nel 2015 la stagnazione continuerà. In questo scenario il Gruppo Fiat ha mantenuto la leadership e le auto a basso impatto ambientale hanno incrementato le vendite.

Ibride ed elettriche alla riscossa

Dire che questo è stato l’anno delle ibride è un po’ troppo, perché i volumi sono ancora contenuti (21.387 unità), però la crescita rispetto al 2013 è stata consistente (+41%). Anche le elettriche si sono distinte, con un +26% (1.101 unità). A dominare però rimane il diesel (+6,8%), con un totale di 757.398 unità immatricolate ed una quota del 55,2% del totale. L’alimentazione a benzina è stata l’unica a subire un calo (-2%), mentre il GPL ed il metano sono aumentate rispettivamente del 7,3% e del 6,3%. Sul fronte dei segmenti hanno registrato una buona performance le vetture utilitarie (seg. B) e medie (seg. C), rispettivamente in crescita del 6,5% e del 6,7%. In leggera stasi le vetture dei segmenti D ed E, mentre ottima la crescita delle vetture alto di gamma (+60%), grazie alla commercializzazione di alcuni modelli di successo. La regina delle carrozzerie nel 2014 è rappresentata dai crossover che, dopo aver acquisito nell’anno 3 punti percentuali di quota, raggiungono il secondo posto nel ranking delle più vendute (13,8% del totale), dopo le berline, che perdono invece rappresentatività fermandosi al 56,3%. Dalle immatricolazioni per area geografica emerge un sostanziale recupero in volume di tutte le aree del Paese, con un incremento più deciso per il Nord Est, che sfiora il +10% in volume.

Usato in crescita

Il mercato dell’auto usata, con 4.248.229 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee al concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), ha archiviato un incremento del 2,6% rispetto ai 4.141.295 dello stesso periodo 2013. In dicembre c’è stata una decisa crescita dei trasferimenti di proprietà (+9,3%), grazie alle 379.125 vetture trasferite (346.970 nel dicembre 2013).

Le marche auto più vendute del 2014

Il Gruppo Fiat è sempre in testa in Italia, con il marchio Jeep che ha raddoppiato le vendite arrivando a 11.334 unità immatricolate. Piuttosto stabile Fiat (0,78%), mentre Alfa Romeo e Lancia/Chrysler hanno perso rispettivamente il 10,53% e il 2,74%. E se per Maserati è stata un'ottima annata (+378,68%), anche Ferrari ha chiuso in positivo (+20,11%). Lamborghini è invece calata del 9,62%. Sempre all'interno del Gruppo Volkswagen (+7,07%) spicca la crescita a due cifre di Seat e Skoda, rispettivamente cresciute del 27,53% e 24,26%; numeri che hanno contribuito a far diventare Volkswagen il leader mondiale superando Toyota, che in Italia ha segnato un +12,44% (Lexus è balzata in avanti dell'81% circa, grazie all'NX Hybrid).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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