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Interviste

pubblicato il 5 gennaio 2015

Mercato auto e Governo Renzi, parla l’Unrae

Ecco che cosa ci ha detto l’Unione delle Case estere a proposito di crisi e ripresa

Mercato auto e Governo Renzi, parla l’Unrae

La crisi che si è abbattuta sulle famiglie italiane ha avuto innegabili ripercussioni anche sul mercato delle auto nuove. Le previsioni per il futuro non paiono essere rosee, perché al momento dal Governo non arrivano segnali diretti volti a stimolare il settore. L'Unrae ha provato a delineare il quadro, almeno per quello che ci si aspetta per il 2015, senza mancare di spigare quella che è la sua proposta per dare un po' di ossigeno al mercato. 

OmniAuto.it: Partiamo da quello che già c’è: gli 80 euro in più per determinati lavoratori. Un provvedimento che condividete e che può dare una piccola boccata d’ossigeno al mercato del nuovo?
Unrae: "Gli 80 euro sono una scelta politica del Governo Renzi che ci aiuta a rimarcare come sia sempre più urgente la necessità che il Governo adotti misure destinate alla crescita e allo sviluppo del Paese, attraverso il miglioramento della disponibilità alla spesa delle famiglie e quindi il rilancio generalizzato dei consumi, con un’attenzione anche al recupero dell'occupazione. In questa prospettiva, anche il mercato dell'auto ne trarrebbe giovamento, soprattutto nel segmento degli acquisti effettuati dalle famiglie, il cosiddetto canale privati, che soffre ormai da molti mesi di una crisi senza precedenti".

OmniAuto.it: La vostra proposta è semplice: consentire alle famiglie di detrarre i costi dell'auto dalla dichiarazione dei redditi. Avete già avuto un riscontro da parte del Governo?
Unrae: "I princìpi, gli obiettivi e i contenuti della proposta sono stati già condivisi a più livelli istituzionali ricevendo un’accoglienza molto favorevole: sia il Governo, attraverso i contatti avuti con alcuni ministri, sia il Parlamento, presso il quale abbiamo avuto numerosi incontri con esponenti delle commissioni Finanze, Ambiente e Trasporti, hanno trovato interessante il progetto presentato dall’Unrae, ritenendolo percorribile ed efficace. Così, è proprio di questi giorni la presentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Economia e delle Finanze, con la quale viene in sostanza richiesta l'adozione di misure che rendano operativa la proposta Unrae".

OmniAuto.it: Anticipazione del TFR: una norma che Renzi vuole. Se arrivasse, potrebbe aiutare il mercato del nuovo?
Unrae: "Effettivamente, la legge stabilità contiene la norma che concede ai dipendenti la facoltà di chiedere l'anticipazione del TFR. Anche qui, come per gli 80 euro, un effetto positivo sul mercato potrebbe esserci, ma gli interventi che potrebbero rilanciare significativamente il mercato dell'auto dovrebbero essere più strutturali, consentendo un più accelerato rinnovo del parco circolante, che per circa 10 milioni di veicoli è superiore ai 14 anni di anzianità, con evidenti ripercussioni positive sull'ambiente e sulla sicurezza".

OmniAuto.it: Anche la stretta creditizia è un fattore negativo per il mercato del nuovo: quali sono le prospettive in questo senso? Che cosa prevedete?
Unrae: "Per quanto riguarda il credit crunch, non osserviamo alcun miglioramento a favore delle famiglie italiane. Le difficoltà di accesso al credito restano un grande problema, che il Governo non ha ancora risolto. Le previsioni, di conseguenza, non sono rosee, considerato che anche negli ultimi provvedimenti più importanti, decreto sblocca Italia e legge di stabilità, non sono previste misure in tal senso, né al momento da quanto risulta è argomento sul tavolo del Governo".

OmniAuto.it: Anno 2015: quale previsione per il mercato del nuovo in Italia?
Unrae: "Nel quadro che abbiamo finora delineato, la previsione del Centro studi Unrae, che quindi si riferisce a un contesto nel quale non sono previsti interventi a favore dell'auto, è proiettata a 1.400.000 nuove immatricolazioni nel 2015. Naturalmente, l'auspicio è che vengano adottate misure significative per una ripresa del mercato, tra le quali riteniamo di particolare efficace la nostra proposta sulla detraibilità dei costi, che secondo una stima del Centro studi potrebbe garantire un'aggiuntività di circa 100.000 veicoli, con evidenti benefici anche per il Paese, in termini di maggiori entrate fiscali e tributarie per l'Erario e di un leggero recupero dell'occupazione in questo settore. Senza contare il risparmio di CO2 e di gas inquinanti, nonché la riduzione delle conseguenze e dei costi derivanti dagli incidenti stradali, garantita dal ricambio di veicoli più sicuri e affidabili".

OmniAuto.it: Car sharing: nel lungo periodo, può far crescere le immatricolazioni?
Unrae: "Il fenomeno del car sharing è certamente in espansione, soprattutto nelle grandi città, dove ha raggiunto ormai alcune migliaia di immatricolazioni e assicura un servizio sufficientemente capillare e funzionale che aiuta a superare le inefficienze del trasporto pubblico e a minimizzare i costi connessi con le esigenze di mobilità all’interno dei grandi centri urbani. Le Case automobilistiche guardano con interesse a tale fenomeno, che è sempre più richiesto e diffuso. Per quanto riguarda l'influenza diretta sul totale delle immatricolazioni, appare prematuro sbilanciarsi in previsioni finché il car sharing è un’alternativa alla mobilità verso il servizio pubblico. Però è certo: è sempre alta la domanda di mobilità in auto, come documentato dal recente studio del Censis presentato nella nostra conferenza stampa del 19 novembre scorso".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , auto americane , auto europee , auto giapponesi , auto coreane


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