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pubblicato il 19 dicembre 2014

Auto blu, sarà la volta buona?

La prima sforbiciata è prevista a gennaio e febbraio. Le amministrazioni avranno al massimo 5 auto

Auto blu, sarà la volta buona?

Da 100 auto blu a massimo 5. La discesa è brusca e a stabilirla è il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulle auto blu che è stato pubblicato l'11 dicembre in Gazzetta Ufficiale ed attua la riduzione già prevista nel decreto legge sul bonus 80 euro convertito in legge a fine giugno. Il taglio sarà graduale e prevede appunto un tetto di 5 auto per le amministrazioni con più di 600 impiegati. Le prime a doversi adeguare saranno le amministrazioni che hanno attualmente a disposizione fino a 50 auto, perché avranno tempo per mettersi in regola solo tra gennaio e febbraio. Le amministrazioni che dispongono fino a 100 vetture, invece, possono tagliare di mese in mese fino a mettersi in regola entro giugno. Vediamo di seguito tutti i dettagli e che fine faranno le auto attualmente in servizio.

Auto proporzionali al numero di dipendenti

Nello specifico il provvedimento stabilische che le amministrazioni con meno di 50 dipendenti avranno soltanto un’auto blu. Quelle con un numero di addetti tra i 51 e i 200 potranno contare su una coppia; quelle con un massimo di 400 persone su tre auto blu e così via fino alle amministrazioni che superano i 600 dipendenti e che quindi possono avere al massimo cinque vetture.

Quali amministrazioni riguarda

Le soglie riguardano "ciascuna amministrazione centrale dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, ivi comprese le strutture di cui si avvale ciascun Ministro senza portafoglio, le Forze di polizia le Forze armate e le Agenzie governative nazionali, comprese le agenzie fiscali". Per ora quindi si tratta dello Stato ma il decreto stabilisce che anche le regioni e gli enti locali, nell'ambito di rispettiva competenza, adeguino i propri ordinamenti a quanto previsto”.

A cosa servono le auto blu

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri chiarisce inoltre che le auto di servizio sono ad “uso non esclusivo a disposizione di ciascuna amministrazione" che si possono utilizzare “solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio".

Come ci si libera dalle auto blu in eccesso

Il Governo Renzi è diventato popolare con la messa all’asta su eBay di alcune auto blu. Nel decreto viene stabilito che per sbarazzarsi delle vetture in eccesso le si può vendere oppure cedere a "titolo gratuito alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nell'anagrafe unica delle Onlus", che prestano "servizi di assistenza sociale e sanitaria".

Auto condivisa e taxi anche per le PA

Un'altra novità che emerge dal testo pubblicato nella gazzetta Ufficiale dell'11 dicembre riguarda, come spiega l’ANSA, le due possibilità concesse a una pubblica amministrazione che debba far fronte ad improrogabili esigenze di servizio: oltre a potere ricorrere ai buoni taxi, "previa stipula di convenzioni con gli operatori del settore", si menziona anche "l'utilizzo condiviso delle autovetture di servizio o taxi per percorsi, in tutto o in parte, coincidenti".

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Tag: Attualità , auto blu


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