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pubblicato il 18 dicembre 2014

Spyker è fallita, ma non demorde

Victor Muller, l'ambizioso fondatore e CEO, non si dà per vinto

Spyker è fallita, ma non demorde
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Questo doveva essere l’anno del lancio di una nuova coupé compatta basata sulla B6 Venator Concept. Invece, la Spyker è fallita. La notizia arriva dai Paesi Bassi, dove il tribunale della regione Midden-Nederland ne ha pronunciato la bancarotta. Victor Muller, fondatore e CEO della Spyker, però non demorde e già si dice pronto a scommettere imprenditorialmente nelle auto elettriche ad alte prestazioni. In poche parole viol dare filo da torcere a Tesla. “Quanto successo oggi è solo la fine dell’inizio e stiamo lavorando senza sosta per far risorgere la Spyker non appena possibile, fedeli al nostro motto: Nulla tenaci invia est via”, ha detto Muller.

Lo storico marchio dei Paesi Bassi, rinato nel 1999, aveva già tentato una riorganizzazione quattro anni fa trasferendo interamente l’assemblaggio in Inghilterra a Coventry, dalla CPP Manufacturing, già partner di Bentley e Aston Martin per la One-77. Una decisione presa per tagliare i costi di produzione a fronte di una situazione di bilancio non troppo felice con 8,7 milioni di euro di perdita netta nel primo semestre 2009. A complicare le cose ci fu la decisione (poi rivelatasi infruttuosa) di acquistare quanto restava della Saab, poi svenduta ad investitori cinesi.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , auto elettrica


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