dalla Home

Retrospettive

pubblicato il 21 dicembre 2014

Audi A6, ne ha fatta di strada la "fu Audi 100"

Vent'anni fa era un'outsider, ora se la gioca ad armi pari con BMW Serie 5 e Mercedes Classe E

Audi A6, ne ha fatta di strada la "fu Audi 100"
Galleria fotografica - Audi A6, la storiaGalleria fotografica - Audi A6, la storia
  • audi-a-6-storia - anteprima 1
  • audi-a-6-storia - anteprima 2
  • audi-a-6-storia - anteprima 3
  • audi-a-6-storia - anteprima 4
  • audi-a-6-storia - anteprima 5
  • audi-a-6-storia - anteprima 6

Dare una data di inizio ben precisa a un fenomeno è sempre difficile. Prendete per esempio il processo di ascesa dell'Audi da marchio con una buona fama - ma tutto sommato di seconda scelta, rispetto a BMW e Mercedes - ad assoluto protagonista del premium. Ecco, stabilire il momento esatto i cui i tedeschi di Ingolstadt hanno cominciato ad avvicinarsi, a livello di appeal, ai colleghi di Monaco e Stoccarda non solo è arduo, ma ogni ipotesi potrebbe essere smentita o messa in discussione. Detto questo, ci sbilanciamo comunque: la "accelerazione Audi" comincia nel 1994. Vent'anni fa, quando la denominazione dei modelli passa dai semplici numeri alla lettera seguita da un numero. Nasce la A4, che sostituisce la 80; segue la A8 che rimpiazza la V8 (a sua volta discendente della 200). Vede la luce anche la A6, che però non è un'auto nuova come le sorelle, bensì un restyling della 100.

Trova l'intrusa

Fino al 1997, la ristretta gamma Audi era letteralmente spaccata in due, dal punto di vista del design: da un lato, A4 e A8, affiancate nel 1996 dalla A3; dall'altro la A6 ex Audi 100. Moderne le prime (ancora oggi peraltro, soprattutto A4 e A3), decisamente anni '90 la seconda: non c'è da stupirsi, se si pensa che il modello da cui deriva viene presentato nel 1990. La vista laterale è quella che denuncia più di tutte l'età a causa del volume posteriore netto e quasi staccato dal resto della vettura. Su una cosa, però non si discute: "vecchia" o meno, la resta un punto di riferimento per qualità costruttiva, affidabilità e comfort. Su certe questioni in Audi non si è mai scherzato.

La prima A6 "vera" è disegnata dal vento

Il rinnovamento della gamma si completa nel 1997, quando la protagonista del segmento E, la rivale di BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, cambia da cima a fondo. La rivoluzione è evidente soprattutto con carrozzeria la berlina: se la serie precedente aveva un terzo volume "piatto" e ben definito, questa potrebbe quasi essere confusa per una due volumi e mezzo. Il posteriore, una zona molto spesso anonima per ogni marchio e modello, qui assume una personalità persino più forte del frontale: a dargli carattere sono soprattutto gli angoli superiori smussati, rivestiti dai gruppi ottici, e le luci dei fendinebbia posteriori posizionate sul portatarga. Il risultato estetico, va detto, non è dei più felici; in ogni caso bisogna dare atto ai designer che una tale forma della coda contribuisce a ottenere un ottimo valore di penetrazione aerodinamica – Cx – pari a 0,28. La parte anteriore? Riprende, aggiornandole, le linee della A6 precedente. Meno originale ma molto più apprezzata, in particolare in Italia, la variante Avant, ovvero la station wagon: senza quel terzo volume che non convince mai fino in fondo, la familiare di Ingolstadt supera nelle vendite sia la Serie 5 Touring, sia – e di molto – la Classe E SW. Ma è nell'abitacolo che si trova il meglio, dal momento che i materiali e l'assemblaggio sono di livello forse addirittura superiore a quello delle due rivali di sempre. Dal punto di vista tecnico, allora come oggi il fiore all'occhiello della gamma è la trazione integrale quattro con tre differenziali, mentre la disposizione meccanica vede il motore montato in posizione longitudinale (ovviamente davanti).

A6 numero tre, l'era del single frame

Dieci anni dopo la "A6/100" e dieci anni fa esatti, nel 2004 Audi lancia la A6 di terza generazione. Suo "papà" è Walter de' Silva, che per regalare un aspetto immediatamente riconoscibile alle auto dei Quattro Anelli dà il via libera al cosiddetto single frame, la grossa calandra che si apre nel muso di tutte le Audi e che oggi è ancora protagonista sul 100% della gamma di Ingolstadt, pur se evoluta e affinata. Più tradizionale, rispetto al modello che sostituisce, la coda della versione berlina, che non finisce con una smussatura, bensì con un più tradizionale accenno di spoiler. Per quello che riguarda la gamma, il motore prediletto dai clienti italiani è il 3.0 TDI V6 abbinato alla trazione integrale. La gamma comprende anche un interessante 2.0 TDI da 140 (in verità piuttosto ruvido, a causa della soluzione degli iniettori pompa al posto del più comune – e silenzioso – common rail), ma il prestigio della A6, come quello delle sue rivali tedesche, è troppo elevato per un "volgare" 4 cilindri a gasolio di soli due litri di cilindrata... Una posizione che cambierà nel giro di pochi anni, tra crisi economica e "superbollo", ma lo vedremo più avanti.

Ibrido e alluminio per l'A6 numero quattro

Grande e grossa sì, ma non goffa: l'ultima generazione della A6 conferma fondamentalmente le dimensioni XXL della serie precedente (4,92m x 1,87 x 1,46), vede crescere la dotazione tecnologica, ma il peso cala mediamente di 30 kg e fino a un massimo di 80 grazie al largo uso di alluminio per la carrozzeria. L'alto di gamma deve dunque fare i conti con coscienze e normative UE/USA sempre più "green": non solo l'alluminio, ma anche la motorizzazione ibrida sono segni evidenti dei tempi. Ma non basta, perché se la generazione precedente era 3.0 TDI "per definizione", questa è preferita di gran lunga con il 2.0 TDI. Primo perché il più piccolo dei motori a gasolio qui disponibili si è nel frattempo evoluto: è diventato più silenzioso e fluido grazie al common rail, ma anche più potente, con i suoi 190 CV. Secondo perché la crisi ha colpito duro e, anche chi potrebbe e vorrebbe ancora permettersi un 3.0, preferisce non dare nell'occhio (del Fisco) e fare downsizing.

RS6, sotto il cofano anche un toro

Se le station wagon sono uscite dalla dimensione di automobili per la famiglia e per i rappresentanti, il merito è in buona parte dell'Audi, che tra le primissime ha creduto nella formula della SW al testosterone. Chi non ricorda la RS2 sviluppata in collaborazione - niente meno che - con la Porsche? Tra le A6 cattive, la più impressionante rimane senza dubbio la RS6 del 2008 (disponibile sia con carrozzeria berlina che SW): sotto il cofano, lo stesso V10 5.0 della Lamborghini Gallardo. Una vera belva, alla quale i tecnici di Ingolstadt decidono di attaccare due turbine, tanto per non farsi mancare nulla. Risultato: 580 CV, 650 Nm di coppia e una spinta che fa impallidire tante supercar, oltre a mandare dallo psicanalista chi le guida... Più "umana" la RS6 attuale, anch'essa disponibile sia berlina che SW. Sia chiaro: piano non si va, grazie al 4.0 V8 biturbo da 560 CV e 700 Nm di coppia, ma la cattiveria del modello che l'ha preceduta, fosse anche solo per una questione di sound, resta impareggiabile. Detto questo, l'ultima versione ha dalla sua una guidabilità che fa dimenticare di colpo la "noia" che ha sempre caratterizzato i modelli sportivi di Ingolstadt, magari potentissimi, ma incapaci di regalare emozioni fra le curve. Tutto superato, grazie alla trazione integrale quattro che predilige il retrotreno e al differenziale posteriore sportivo che regala inserimenti fulminei e un piacevolissimo sovrasterzo di potenza, se richiesto...
Chi preferisce una sportività più soft può invece contare sulle versioni S: la carrozzeria rimane negli ingombri canonici (le RS hanno carreggiate e passaruota allargati), le potenze sono sì elevate ma non da supercar e di pari passo vanno il prezzo e i costi di gestione...

Galleria fotografica - Audi S6 Avant 2015Galleria fotografica - Audi S6 Avant 2015
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 1
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 2
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 3
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 4
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 5
  • Audi S6 Avant 2015 - anteprima 6
Galleria fotografica - Audi RS6 Avant 2015Galleria fotografica - Audi RS6 Avant 2015
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 1
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 2
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 3
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 4
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 5
  • Audi RS6 Avant 2015 - anteprima 6
Galleria fotografica - Audi A6 allroad quattro 2015Galleria fotografica - Audi A6 allroad quattro 2015
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 1
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 2
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 3
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 4
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 5
  • Audi A6 allroad quattro 2015 - anteprima 6
Galleria fotografica - Audi A6 Avant 2015Galleria fotografica - Audi A6 Avant 2015
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 1
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 2
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 3
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 4
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 5
  • Audi A6 Avant 2015 - anteprima 6
Galleria fotografica - Audi A6 2015Galleria fotografica - Audi A6 2015
  • Audi A6 2015 - anteprima 1
  • Audi A6 2015 - anteprima 2
  • Audi A6 2015 - anteprima 3
  • Audi A6 2015 - anteprima 4
  • Audi A6 2015 - anteprima 5
  • Audi A6 2015 - anteprima 6
Galleria fotografica - Audi A6 HybridGalleria fotografica - Audi A6 Hybrid
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 1
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 2
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 3
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 4
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 5
  • Audi A6 Hybrid - anteprima 6

Scegli Versione

Autore:

Tag: Retrospettive , Audi , auto europee


Top