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Da Sapere

pubblicato il 18 dicembre 2014

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Gomme invernali e catene da neve a bordo, le ordinanze 2015

Ecco dove vige l’obbligo, come funziona e cosa si rischia

Gomme invernali e catene da neve a bordo, le ordinanze 2015
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Pneumatici invernali: sono loro i protagonisti assoluti della sicurezza stradale nella stagione fredda. Infatti, dal 15 novembre al 15 aprile (salvo estensioni temporali), in quasi tutta Italia, sono in vigore le ordinanze di obbligo di circolazione con pneumatici invernali o catene a bordo. Lo prevede la direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013, che fa riferimento alla legge 120 del 2010: introdusse la possibilità (non l’obbligo) per i proprietari delle strade di emanare ordinanze in base al Codice della strada. È l’ente gestore dello specifico tratto stradale che ha la facoltà di imporre l’obbligo di circolare con dotazioni invernali: le Province, l’Anas, i Comuni, raramente le Regioni e i concessionari delle autostrade.

Una legge che ha fatto boom

Dal 2010 a oggi, le ordinanze sono più che raddoppiate: il numero delle Province coinvolte è passato da 25 a 53, su un totale di 110, nell’inverno scorso. La metà delle Province ha adottato provvedimenti, per la circolazione in inverno, con equipaggiamento invernali, e questi provvedimenti hanno coinvolto il 49% della popolazione italiana. Ma perché aumentano i gestori che approfittano della legge del 2010? Semplice: si registrano un miglioramento della circolazione, una riduzione dei disagi e degli incidenti durante il periodo invernale.

Inverno ed estate: quali gomme?

È consentito, nel periodo stagionale di riferimento, l’uso di pneumatici di tipo M+S con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati in carta di circolazione. Si tratta di una deroga, rispetto alla regola generale che prevede che i pneumatici montati su un veicolo, debbano sempre avere caratteristiche prestazionali uguali o superiori a quelle indicate in carta di circolazione. Il ministero dei Trasporti, con la circolare numero 1049 del 17 gennaio 2014, ha chiarito che chi monta pneumatici di tipo M+S, con codice di velocità inferiore a quanto indicato in carta di circolazione, può viaggiare dal 15 ottobre al 15 maggio. Pertanto viene concesso un mese, prima e dopo la vigenza delle ordinanze, per effettuare il rimontaggio dei pneumatici di tipo estivo, ovvero con caratteristiche prestazionali di serie. Di conseguenza, a partire dal 16 maggio e sino al 14 ottobre, non è consentita la circolazione con pneumatici M+S con codici di velocità inferiori a quelli riportati in carta di circolazione: l’infrazione di riferimento comporta, non solo significative sanzioni pecuniarie (419 euro), ma anche il ritiro della carta di circolazione e l’invio in revisione del veicolo. 

Non sono tutte rose…

Il lato positivo dell’obbligo di pneumatici invernali o di catene a bordo è che le probabilità di incidenti diminuisce: nella stagione fredda, la strada è meno sicura perché spesso bagnata, brinata, ghiacciata o innevata, quindi il livello di aderenza dei pneumatici al fondo stradale è inferiore. Coi pneumatici invernali, il rischio cala drasticamente. È quindi bene che gli enti proprietari o gestori delle strade possono emanare ordinanze vincolanti la circolazione stradale in inverno a condizione che vengano montati pneumatici invernali oppure si abbiano a bordo dispositivi antisdrucciolevoli. Pur tuttavia, vanno anche evidenziati tre problemi: primo, c’è pur sempre qualche furbetto che - approfittando dei controlli non molto serrati (le forze di polizia sono in calo sulle strade) - trasporta nel bagagliaio catene da neve qualsiasi. Magari inadatte a quel tipo di gomma. Secondo: le ordinanze sono a macchia di leopardo in Italia, non c’è omogeneità territoriale, e questo è davvero un punto debole della norma. Addirittura, la Provincia di Milano è assente dall’elenco degli enti che hanno emanato l’ordinanza: questo ha dell’incredibile, visto che quell’ente è stato il primo a dire sì, appena emanata la legge. Chiariamo un altro aspetto: una direttiva ministeriale specifica che le ordinanze hanno inizio il 15 novembre e terminano il 15 aprile. Ma non è vincolante. E fra l’altro gli enti possono derogare in base a particolare condizioni climatiche che impongano di anticipare il termine, o allungare il periodo di copertura. Terzo: purtroppo, c’è ancora chi confonde l’obbligo di viaggiare con pneumatici invernali o catene montate (cartello della gomma catenata a fondo blu) con l’obbligo di viaggiare con pneumatici invernali o catene a bordo (cartello rettangolare). Segno che la legge non è chiarissima. E che il Codice della strada va riscritto perché sia più efficace: se ne attende la riforma dal 2010…

Quattro domande chiave

1)A quali veicoli si applicano le ordinanze?

Le ordinanze riguardano i veicoli M1 (autovetture con un massimo di 8 posti a sedere oltre al conducente), N1 (veicoli destinati al trasporto di merci avente massa massima non superiore a 3,5 tonnellate), O1 (rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 tonnellate). Le moto e i ciclomotori, nel periodo di vigenza dell’obbligo, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto. I mezzi pesanti non sono disciplinati.

2) Quanti pneumatici invernali e/o quante catene su ogni mezzo?

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raccomanda l’installazione di pneumatici invernali su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale. Stessa raccomandazione per i mezzi antisdrucciolevoli, ovverosia le catene, che devono essere montati almeno sulle ruote degli assi motori, quindi 4 catene per veicoli a trazione integrale e non solo due.

3) Gli pneumatici invernali e i mezzi antisdrucciolevoli sono tra loro “complementari” o “in alternativa”?

Il ministero ha chiarito che i mezzi antisdrucciolevoli sono dispositivi “in alternativa” e non “complementari” agli pneumatici invernali. Quindi, in caso di neve al suolo e di pneumatici invernali montati, non è necessario ricorrere al montaggio delle catene.

4) I pneumatici invernali ed i mezzi antisdrucciolevoli sono equivalenti?

Ai fini del rispetto delle ordinanze e del Codice della strada i due prodotti sono considerati equivalenti in quanto la norma di legge ha valenza preventiva, ovverosia vuole mettere l’automobilista nella condizione di poter affrontare situazioni di emergenza, vale a dire nevicate improvvise. L’inverno però non è fatto solo di neve al suolo, anzi questa condizione è del tutto limitata a pochi giorni. Il freddo, la brina, il ghiaccio non stratificato, invece sono una costante per mesi e mesi in tutto il nostro Paese e possono essere affrontati con la migliore sicurezza possibile esclusivamente con pneumatici invernali.

Il link per sapere tutto

Ma come faccio a individuare le zone dove c’è l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo? Il link è quello di Pneumatici sotto controllo. Troverete le ordinanze divise per enti locali (Regioni, Province, Comuni) da una parte, e autostrade e strade Anas dall’altra. È sufficiente cliccare sulla Regione di cui si vogliono le informazioni per ottenere le ordinanze divise per Province e Comuni. In alternativa, ci sono due menu a tendina, per Regioni e Province.

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Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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