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pubblicato il 15 dicembre 2014

Dall'incidente a nuova vita, la Ferrari 250 GTO del 1962 è rinata

Dopo due anni è stata restaurata ad opera d'arte

Dall'incidente a nuova vita, la Ferrari 250 GTO del 1962 è rinata
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Una foto dell’incidente, che per due anni l’ha tenuta lontana dalla strada, non c’è. Ma ormai è solo un vecchio ricordo, perché, dopo essere finita KO in Francia mentre si recava ad un Festival-Raduno di quattro giorni, la fantastica Ferrari 250 GTO del 1962 è rinata. Fortunatamente nell’urto fatale non subì gravi danni alla meccanica ed il suo proprietario, il collezionista statunitense Christopher Cox, la inviò subito in Italia, a Maranello, dove ha subito un lungo trattamento che l’ha riportata a nuovo. Il numero di telaio è 3445GT ed i colori della carrozzeria non sono quelli che aveva nel 1962, ma quelli che adottò quando fu posseduta dal pilota svedese Ulf Norinder. Il giallo e l’azzurro richiamano infatti la bandiera della Svezia. Prodotta nell’aprile del 1962, veniva venduta all’epoca a 17 milioni di lire e Cox la comprò nel 2005 per 25 milioni di euro. Una cifra stellare? Sicuramente sì, ma non è questa la Ferrari 250 GTO più costosa del mondo.

In cima alla classifica c’è la supercar numero di telaio 3851 GT che ad agosto è stata battuta all’asta da Bonhams, al Quail Lodge di Monterey, per 38,115 milioni di dollari (28,44 milioni di euro). Con un’offerta tale ha persino superato la Mercedes W196 da competizione battuta all’asta l’anno prima (sempre da Bonhams) per 29,7 milioni di dollari (22,24 milioni di euro). Solo un primato le è sfuggito: non superando i 45 milioni di euro, la Ferrari 250 GTO in questione non ha centrato il record di maggiore rendimento di un investimento fatto acquistando e rivendendo un’auto del Cavallino Rampante: il 180.000 per cento. Sarà per la prossima asta...

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Ferrari , auto storiche , aste


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