dalla Home

Test

pubblicato il 12 dicembre 2014

Mercedes Classe B, a prova di restyling

Su strada sfoggia comfort e nuove tecnologie per viaggiare sempre meglio

Mercedes Classe B, a prova di restyling
Galleria fotografica - Mercedes Classe B restylingGalleria fotografica - Mercedes Classe B restyling
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 1
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 2
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 3
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 4
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 5
  • Mercedes Classe B restyling - anteprima 6

Da Milano a Courmayeur con la Mercedes Classe B restyling, un classico viaggio da settimana bianca o da week-end in montagna. La cosa mi piace, perché per provare un'auto è sempre bene guidarla a lungo su strade e fondi diversi, in città, in autostrada e magari anche su neve e ghiaccio. La Classe B restyling vuole confermare il successo della seconda serie, anche per rispondere alla sfida lanciata da BMW Serie 2 Active Tourer, andando a migliorare equipaggiamenti e prestazioni; è su questo che voglio focalizzare la mia attenzione durante il test in anteprima. Insomma, non si tratta solo del nuovo frontale e dello "sguardo" con luci diurne e fari a LED che hanno sempre il loro fascino, ma di aggiornamenti di sostanza come lo schermo da 8" sulla plancia, lo sfizioso sistema Keyless-Go con pulsante d'avviamento e l'Attention Assist su cinque livelli. In programma c'è anche la prova a bassa temperatura dei nuovi pneumatici invernali Michelin Alpin 5, gomme per utilitarie e vetture compatte che anche in velocità sull'asciutto o nelle curve alpine ghiacciate si dimostrano a loro agio nel dare direzionalità e precisione di guida.

Luci a LED e aria di famiglia

Il colpo d'occhio iniziale è positivo, con i nuovi paraurti, i fari e la calandra che migliorano il look senza stravolgerlo e la rendono più simile alla cugina Classe A con cui condivide il pianale, ma anche alla più grande Classe C. A rendere ancora più piacevole l'aspetto esterno del nuovo monovolume della Stella ci pensa il ricco allestimento Premium che vanta kit aerodinamico e cerchi da 18" firmati AMG. La versione che ho provato per prima è invece la B 180 CDI Automatic con cambio 7G-DCT a doppia frizione e allestimento Executive, auto da 28.610 euro che monta l'efficiente 1.5 turbodiesel da 109 CV e vanta un'immagine e una dotazione di buon livello. Pollice alzato anche per gli interni dove noto il bel volante a tre razze, lo schermo sospeso in plancia e la strumentazione rivista, oltre al pulsante SOS ben visibile all'altezza dello specchietto retrovisore. Un deciso passo avanti lo fa poi la B 200 CDI Automatic Premium che provo nel ritorno a Milano, dotata di pacchetto Exclusive con sedili in pelle marrone riscaldabili, cerchi da 18" AMG e doppio tetto in vetro. Il bagagliaio resta invece invariato con la sua capacità da 488 a 1.547 litri, sempre ben sfruttabile e dal fondo regolare.

Diesel pigliatutto con le 180 e 200 CDI

Nel tratto Milano-Courmayeur ho guidato la Mercedes B 180 CDI Automatic ritrovando quanto di buono espresso dalla versione pre-facelift; il motore 1.5 turbodiesel di origini Renault da 109 CV è una sicurezza sia dal punto di vista delle prestazioni che dei consumi, grazie ad adeguate doti di accelerazione e una media durante la prova in autostrada e montagna di 5,6 l 100/km. Certo, la sportività non è il suo forte, ma anche sui tornanti più ripidi la 180 CDI si arrampica senza indecisioni. Il cambio a doppia frizione 7G-DCT si adatta bene al piccolo common rail, con un funzionamento fluido e solo qualche ritardo nell'inserimento delle marce; la stessa trasmissione mi è sembrata più adatta al diesel di 2.143 cc che ho provato sulla B 200 CDI Automatic, nel senso che il motore da 136 CV sfrutta al meglio il potenziale del doppia frizione. Anche quando è necesario fare un sorpasso veloce o accelerare la B 200 CDI risulta più scattante e i 300 Nm di coppia già dai bassi regimi fanno sentire la loro spinta. La cosa curiosa è che i consumi del 2,1 litri non sono superiori a quelli del 1.5, almeno sui percorsi autostradali. Non a caso le due versioni a gasolio che ho provato sono quelle più apprezzate dalla clientela italiana.

Da 24.410 euro, con l'elettrica a 41.403 euro

Sempre adeguato alla qualità del mezzo è il listino prezzi della Mercedes Classe B che parte dai 24.410 euro della B 180 Executive con il 1.6 benzina da 122 CV. La gamma a benzina continua con la B 200 da 156 CV e 26.990 euro, la B 220 4MATIC Automatic da 184 CV e 31.710 euro e la B 250 4MATIC Automatic con 211 CV che parte da 37.357 euro. Per entrare nella più apprezzata zona Diesel occorre spendere come minimo i 25.410 euro della B 160 CDI da 90 CV in versione Executive, cifra che sale di 2.220 euro con il cambio automatico. Relativamente alle due versioni che ho provato i prezzi oscillano invece fra i 28.610 euro della B 180 CDI Automatic Executive e i 34.990 euro della B 200 CDI Automatic Premium. Per la prima volta c'è anche una versione di serie elettrica, quella B Electric Drive Executive che costa 41.403 euro e arriverà nelle concessionarie a marzo 2015. L'altro monovolume di Stoccarda con alimentazione alternativa è la B 200 Natural Gas Drive a metano che ė già ordinabile ad un prezzo di 30.010 euro.

Autore:

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


Top