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pubblicato il 7 aprile 2007

Nuova BMW M3

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Cambio epocale in Casa BMW: la mitica M3, giunta alla quarta generazione, abbandona il tradizionale 6 cilindri in linea per convertirsi ad un V8 che evoca parentele con la Formula 1.
Oltre che nel frazionamento, il propulsore, realizzato ex-novo, è aumentato anche nella cilindrata, che ora raggiunge i 4.0 litri e sviluppa una potenza di 420 Cv a 8.400 giri.
La coppia massima di 400 Nm viene raggiunta a 3.900 giri, ma è disponibile per l'85 % in un range di ben 6.500 giri. Sono 4,8 i secondi necessari per passare da 0 a100 km/h mentre la velocità è la "solita", autolimitata a 250 km/h.

Dopo i dati prestazionali, l'altra cifra che fa impressione è quella riguardante il peso del motore: 202 kg ovvero ben 15 kg in meno del precedente, nonostante architettura e cilindrata "maggiorate".

Ma le doti di questa nuova unità propulsiva non si fermano al risultato finale; la ricetta usata dagli ingegneri tedeschi per rendere la nuova M3 una fiera viaggiante della tecnica motorisitica più raffinata, merita una recensione approfondita di tutte le primizie che la compongono...

Per sancire innanzitutto la parentela con le BMW a ruote scoperte, il basamento del motore viene prodotto nella fabbrica di colatura di leghe leggere di Landshut, la stessa che partorisce i monoblocchi della BMW-Sauber di F1. E' composto da una lega di alluminio/silicio che permette di fare delle tradizionali canne dei cilindri, consentendo ai pistoni di scorrere direttamente nel canale levigato e non rivestito.
Sempre per l'otto cilindri è stata sviluppata una versione nuova del comando variabile doppio VANOS, funzionante ad una bassa pressione dell'olio, che raggiunge dei tempi di regolazione brevissimi anche alla normale pressione dell'olio motore, mentre all'aspirazione sono previste le farfalle singole per ogni cilindro, comandate da due servomotori, uno per bancata, in modo da ottenere una risposta precisa ed immediata ad ogni sollecitazione impartita dall'acceleratore.
Poi ci sono due pompe a palette - qui il discorso si fa sempre più tecnico - con cassetto oscillante a flusso regolato che fanno affluire in qualsiasi momento esattamente il quantitativo di olio richiesto dal motore. Un sistema a carter umido provvede alla lubrificazione necessaria anche in caso di frenate estreme.
Due le coppe dell'olio, una piccola montata davanti al telaietto di supporto anteriore e una più grande inserita dietro la più piccola. Una pompa separata di ritorno aspira l'olio dalla coppa anteriore e lo convoglia in quella posteriore.
Il cambio è manuale a sei rapporti con raffreddamento ad olio funzionante in dipendenza della temperatura: la frizione è a doppio disco a inerzia di massa ottimizzata.

Stanchi?
Non abbiamo ancora finito...

Al fine di potenziare ulteriormente l'efficienza del nuovo motore V8, nella BMW M3 è stato adottato il Brake Energy Regeneration, sistema in grado di realizzare una gestione intelligente dell'energia che concentra la produzione di corrente elettrica per la rete di bordo nelle fasi di rilascio e di frenata. Questa tecnologia consente di caricare la batteria dell'automobile senza dovere ricorrere all'energia contenuta nel carburante. Nelle fasi di trazione del motore l'alternatore viene separato. Oltre a una produzione di corrente altamente efficiente, un'altra conseguenza positiva è che nella fase di accelerazione è disponibile più potenza da trasformare in dinamica di guida.
La nuova M3 dispone poi di un nuovo differenziale contraddistinto dal bloccaggio variabile che, in caso di necessità, è in grado di arrivare fino al 100%, consentendo di sfruttare appieno i vantaggi della trazione posteriore.
Quindi c'è l' MDrive, attraverso cui il guidatore può configurare diversi parametri di dinamica di guida e adattare le reazioni dell'automobile alle sue preferenze personali. Ad esempio, attraverso il setup della vettura è possibile disattivare completamente il Controllo dinamico di stabilità (DSC). Il Controllo elettronico degli ammortizzatori (EDC) che ottimizza, attraverso la regolazione della forza di ammortizzazione, il comportamento vibrazionale verticale, il beccheggio e il rollío dell'automobile in curva e nelle fasi di frenata e di accelerazione, offre tre livelli «Normale», «Comfort» e «Sport», preselezionabili premendo semplicemente un tasto. Per la gestione motore sono disponibili tre mappature che controllano le farfalle nella sezione di aspirazione così come una serie di altri parametri che influenzano fortemente la risposta del motore.

L'autotelaio della M3 è stato sviluppato completamente ex novo, quasi tutti i componenti del cinematismo delle sospensioni anteriori McPherson sono in alluminio, mentre in quelle posteriori multilink solo un braccio su cinque non è di lega leggera.
Di serie è prevista una gommatura differenziata su cerchi da 18" e misure 245/40 all'anteriore e 265/40 al posteriore, mentre come optional sono disponibili i cerchi da 19".

Esteticamente, com'è accaduto nelle versioni che l'hanno preceduta, anche questa M3 mostra i muscoli, differenziandosi dalla "normale" coupè per quella giusta cattiveria che ogni appassionato ama ritrovare in prodotti così performanti. Niente forzature e appendici esterne, ma solo un generale "rigonfiamento" visto anche in ottica di espressione di potenza "dinamica". Elementi distintivi sono la bombatura presente sulla sommità del cofano anteriore ("power dome"), che lascia presagire qualcosa di particolare anche all'occhio meno attento, gli specchietti retrovisori esclusivi, la griglia a nido d'ape posta sotto il classico doppio rene BMW, replicata posteriormente nella parte inferiore del paraurti. Da quest'ultimo deborda l'impianto di scarico con i quattro terminali in bella evidenza.
C'è un altro elemento estetico che attira l'attenzione: il tetto nero. Presente indipendentemente dal colore scelto per la carrozzeria, non è un semplice vezzo stilistico, ma è funzionale al materiale che lo compone, il CFRP. Si tratta di una plastica rinforzata con fibra di carbonio molto resistene, ma che ha consentito di risparmiare 5 kg di peso sulla parte più alta dell'auto, con benefici effetti sulla distribuzione dei pesi e sul baricentro. Osservando il tetto da vicino, risaltano le fitte trame del nobile materiale coperto da uno strato di vernice trasparente, il che esalta ulteriorimente il grado di hi-tech complessivo della vettura.
Sono stati eliminati invece i fari antinebbia, in virtù della necessità di canalizzare quanta più aria dinamica possibile per i fabbisogni di respirazione e raffreddamento.

L'impostazione degli interni è in linea con la tendenza stilistica delle ultime realizzazioni della Casa di Monaco, quindi si caratterizzano per la massima semplicità e attenzione all'ergonomia unite, in questo caso, ad una cura quasi artigianale per la realizzazione dei dettagli e delle finiture.
L'abitabilità è da quattro posti veri, così come il bagagliaio non impone sacrifici particolari.

Ogni nuova M3 ha saputo far dimenticare le pur valide precedenti e siamo sicuri che anche in questo caso la regola verrà rispettata, soprattutto se si pensa a cosa la BMW ha realizzato in questi ultimi anni anche nella produzione di grande serie.

Su strada la vedremo a settembre.

Scheda Versione

Bmw M3 Coupé
Nome
M3 Coupé
Anno
2007 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Bmw


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