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pubblicato il 5 aprile 2007

Aston Martin V8 Vantage Roadster

Aston Martin V8 Vantage Roadster
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Volante? No: Roadster. Per identificare la nuova versione scoperta della V8 Vantage, il modello di Aston Martin attualmente più compatto ed economicamente accessibile, la celebre Casa inglese ha sacrificato la denominazione storica delle sue decappottabili in virtù di un nome comune, ma sicuramente più facile da comprendere e ricordare per il grande pubblico.

Dunque la nuova V8 Vantage Roadster, presentata in anteprima mondiale in occasione del Los Angeles Auto Show dello scorso novembre, debutta sul mercato in tempo per la bella stagione e già si annuncia come l'oggetto dei desideri dell'anno per tutti quei fortunati che si possono permettere una supercar del genere.

Le carte in regola per entrare nel club delle automobili più sognate del mondo ci sono tutte. Aldilà del marchio Aston Martin, già di suo carico di un fascino che ben pochi Costruttori possono vantare, questa nuova V8 si presenta con una linea tremendamente riuscita, derivata dalla bellissima V8 Vantage Coupé. La "perdita" del tetto, non poteva che rendere quest'auto ancora più seducente e desiderabile, tanto alla vista quanto in termini di piacere di guida con i capelli al vento. Si può avere da ridire solo su una tinta di carrozzeria che eventualmente non incontra il proprio gusto, ma tanto oltre ai "verde california", "rosso fuoco", "blu glaciale", "giallo raggiante" e "ghiaccio mattutino" proposti di serie, la Casa è disponibile alla personalizzazione totale del colore in base alle richieste del cliente che, ovviamente, ha sempre ragione...
Riguardo l'estetica non aggiungiamo altro anche perché riteniamo che la galleria di immagini che accompagna questo articolo sa essere più eloquente di mille parole. Cliccare per credere!

La trasformazione da coupé a roadster ha seguito l'iter classico: l'eliminazione del tetto è stata accompagnata da un irrigidimento del telaio per un incremento di peso comunque contenuto a 70 kg (1.710 in tutto). La capote è in tela e si ripiega elettricamente nascondendosi all'interno di un apposito vano che non poteva preservare meglio la perfezione stilistica del corpo vettura. L'operazione, consentita anche a velocità inferiori di 50 km/h, si conclude in meno di 20 secondi e richiede un intervento umano limitato alla pressione di un tasto.
Dall'abitacolo sorprende la cura del dettaglio profusa per rifinire la parte interna della capote (gli strati che la compongono in tutto sono tre): il rivestimento in Alcantara e gli accoppiamenti di colore sono perfetti e riescono a far dimenticare di essere a bordo di una roadster. Non ci si dimentica però di essere seduti in un'Aston Martin: la qualità percepita è elevatissima a cominciare dalla pelle che riveste tutto, sedili, volante, plancia, paddle del cambio sequenziale, cassetto portaoggetti, con cuciture a vista di cui il cliente può scegliere il colore del filo, a contrasto o in tinta unica con la pelle. E poi ci sono quei dettagli che danno soddisfazione, come il quadrate della strumentazione che ricorda un orologio svizzero per disegno e materiali metallici che lo compongono, i pannelli porta in alluminio "doc", o ancora il portacenere asportabile in cristallo fumé, una vera chicca che Aston ha introdotto con la DB9. Il tutto sottintendendo un'equipaggiamento realmente da ammiraglia con climatizzatore automatico, sedili elettrici, computer di bordo, navigatore satellitare (optional), impianto Hi Fi da 160 Watt (pagando però un sovrapprezzo arriva a 700 Watt con Dolby Pro Logic II), sensori per tergicristalli, accensione fari (allo Xeno) e controllo pressione dei pneumatici...

E' questo il bello di un Aston Martin: l'appagamento sensoriale comincia da fermi e continua, anzi aumenta, quando si schiaccia l' "Engine Start" al centro della plancia...
Un suono, cupo, vibrante, riecheggia all'esterno della vettura e si rivela subito opportunamente filtrato dalla capote (ancora chiusa). La voce del V8 di origine Jaguar è potente, ma elegante al tempo stesso. Anche quando si inserisce il primo rapporto del nuovo cambio Sportshift, accelerando normalmente, l'impressione è di trovarsi a bordo di un'auto confortevole, adatta all'uso quotidiano.
I primi metri li percorriamo con molta discrezione perchè a Gordes, nel cuore della Provenza francese, ha appena iniziato a piovere e le condizioni non sono propriamente ideali per mettersi al volante di una roadster con 380 cavalli scaricati sulle ruote posteriori. Proviamo subito la modalità automatica del cambio, che dispone di due programmi, "Normal" e "Comfort", ma non troviamo il giusto feeling in termini di logica di cambiata: meglio passare alla funzione sequenziale usando i due padle al volante, che è poi quella propria alla natura di un cambio robotizzato. In queste condizioni apprezziamo l'abbondante dose di coppia disponibile già ai bassi regimi (il picco di 410 Nm si raggiunge a 5000 giri) e la fruibilità di questo propulsore che spinge silenziosamente la V8 Roadster.
Per fortuna le condizioni metereologiche e dell'asfalto migliorano dopo qualche decina di chilometri. All'orizzonte si vedono addirittura dei raggi di sole, che nel contesto temporalesco vissuto fino a quel momento ci sembrano un miraggio.
E' arrivato il momento di spingere di più: scaliamo di marcia e prendiamo velocità cambiando rapporto quando si conviene, ovvero al regime di potenza massima che su questa Aston è di circa 7000 giri (poco sopra interviene in limitatore). La musica cambia letteralmente. Superati il 4.500 giri, il rombo del V8, dapprima educato e rilassante, diventa un urlo che riecheggia sulle pareti collinari che incorniciano il nostro percorso. E' un sound che va sentito "live" e allora rallentiamo per un doveroso scappottamento, nonostante il freddo, 5 grandi C°, e il vento. Ne vale davvero la pena.
La V8 Roadster segue fedelmente i comandi impartiti dal driver, con un assetto rigido al punto giusto e soprattutto un ottimo bilanciamento dei pesi, che rende l'auto davvero agile ed equilibrata, anche quando si affronta con più allegria un misto stretto. Nella norma invece le prestazioni dell'impianto frenante che non ci ha sorpreso in modo particolare: da un'auto sportiva, per quanto di classe, avremmo preferito un comando più incisivo.
Sulla carta, le potenzialità velocistiche della nuova V8 Vantage Roadster sono elevate: lo scatto da 0 a 100 km/h è assicurato in 5 secondi netti, mentre la velocità massima è di 280 km/h. Divertimento e piacere di guida purtroppo si pagano dal benzinaio: il consumo medio è di 22,5 litri ogni 100 chilometri in città, di 10,6 litri/100 km su strade extraurbane e di 15 litri/100 km nel ciclo combinato. La capacità del serbatoio di 80 litri è comunque adeguata per avere una discreta autonomia di viaggio.

Quanto costa un'Aston Martin? Vuoi perché in Italia di Aston se ne vedono poche, vuoi perché le Aston sono il simbolo di supercar da James Bond, è opinione diffusa che siano delle auto irraggiungibili. In realtà un modello come la nuova V8 Vantage Roadster costa di listino 124.300 EURO che non è una cifra astronomica relativamente al mercato delle auto sportive, anche mettendo in conto gli almeno 5000 EURO di optional indispensabili, fra cambio Sportshift (consigliato), Navigatore satellitare e upgrade vari ed eventuali.
Certo se paragonata a sportive di simil potenza (leggi Porsche Carrera S Cabrio, Mercedes SL o BMW Serie 6), la V8 Roadster risulterà sempre e comunque più impegnativa economicamente , ma nessun'altra auto può contare sul fascino del marchio Aston Martin, che nella V8 Roadster raggiunge una delle massime espressioni stilistiche di sempre.

Scheda Versione

Aston Martin V8 Vantage Roadster
Nome
V8 Vantage Roadster
Anno
2005 (restyling del 2010)
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
Spider
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Alessandro Lago

Tag: Novità , Aston Martin


Listino Aston Martin V8 Vantage

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
4.7 Roadster posteriore benzina 426 4.7 2 € 130.581

LISTINO

4.7 Sportshift II posteriore benzina 426 4.7 2 € 136.220

LISTINO

4.7 N430 posteriore benzina 436 4.7 2 € 137.450

LISTINO

4.7 N430 Sportshift II posteriore benzina 436 4.7 2 € 143.089

LISTINO

4.7 S Roadster Sportshift II posteriore benzina 436 4.7 2 € 144.217

LISTINO

 

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