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pubblicato il 3 dicembre 2014

Autostrada Tirrenica, peggio della Salerno-Reggio Calabria?

E' stato chiesto più tempo per presentare il progetto dell'opera definita "bastarda"

Autostrada Tirrenica, peggio della Salerno-Reggio Calabria?

Quando si parla di autostrade incompiute in Italia si pensa subito alla Salerno-Reggio Calabria. Tuttavia c’è anche un’altra eterna irrealizzata che fa discutere da anni: l’Autostrada Tirrenica. Dal 1968 ad oggi si è concretizzata per appena 40 dei 242 chilometri previsti dal progetto. In media è stato realizzato 1 km l’anno. Il costo originario dell’operazione, 2,2 miliardi di euro in project financing, sta facendo venire dubbi sulla sua reale convenienza e chi la contesta invece si lamenta per il “pedaggio tra i più cari d’Europa” (60 centesimi per andare da Rosignano a Cecina). Vediamo di seguito tutti i dettagli della vicenda.

I soldi pubblici

“Noi come governo siamo disponibili a fare la nostra parte e a venire incontro alla richiesta da parte di Sat di un contributo di 270 milioni - aveva detto a settembre il vice ministro dei Trasporti, Riccardo Nencini -. Però vogliamo sapere che intenzioni abbia il concessionario. Purtroppo corrono tante voci e anche le più disparate. Non possiamo più indugiare. Da Sat (Società Autostrada Tirrenica) ci attendiamo o un sì o un o alla domanda se hanno ancora intenzione di costruire la Tirrenica”. Da qui, dopo le varie rassicurazioni della società ad andare avanti coi lavori, l’incontro di lunedì convocato da Nencini, presso il Mit, con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ed il Direttore progetti Infrastrutturali di Autostrade per l'Italia, Gennarino Tozzi. L’incontro però si è concluso con un “nulla di fatto”, come recita la nota stampa ufficiale, perché Autostrade per l'Italia, socio di Sat, ha chiesto ulteriore tempo per la presentazione del progetto.

Lo sfogo del presidente Matteoli

A questo punto Nencini si è riservato di rimandare ogni commento alla presentazione del progetto. Su tutte le furie invece era andato poco tempo fa Altero Matteoli, presidente della commissione Trasporti in Senato. “Dopo così tanti anni di dibattiti è inaccettabile”, aveva detto in un’intervista a ilfattoquotidiano.it, riferendosi all’ipotesi che il tratto di Aurelia tra Rosignano e Grosseto sud sia trasformato da autostrada (come nel progetto iniziale) in una sorta di superstrada veloce (senza corsia d’emergenza e pedaggio). “E’ un’ipotesi che non mi convince affatto - diceva Matteoli - si rischia di avere una strada bastarda, né carne né pesce. Nel corridoio Berlino-Palermo ci sarà un buco enorme”.

L’occhio dell’Unione europea

La Tirrenica è infatti finita nel mirino nell’Unione europea, ma non tanto per la sua tratta, quanto per l’estensione di 18 anni (dal 2028 al 2046) della concessione a Sat avvenuta nel 2009. Non c’è stata alcuna procedura di gara e la Commissione ha chiesto all’Italia “di rispettare le norme comunitarie in materia di concessioni autostradali”, altrimenti la Tirrenica finisce davanti alla Corte europea di giustizia.

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Tag: Attualità , autostrade


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