dalla Home

Attualità

pubblicato il 1 dicembre 2014

La Francia dichiara guerra al diesel

La diffusione delle auto a gasolio sarà contrastata con l’aumento delle accise e blocchi del traffico più severi

La Francia dichiara guerra al diesel

Dopo una storia d'amore iniziata molti anni fa la Francia sembra aver "rotto" con le automobili diesel, almeno a livello politico. Il governo di Parigi ha infatti deciso di avviare una lotta contro le autovetture a gasolio dei privati cittadini francesi attraverso uno schema di identificazione delle auto più inquinanti che permetterà alle autorità locali di limitarne l'accesso all'interno delle città. Ad annunciare la nuova offensiva anti-diesel che si somma ai blocchi già messi in atto a Parigi è stato lo stesso Primo ministro francese Manuel Valls.

Per combattere l'attuale tendenza che vede gli automobilisti francesi viaggiare su auto diesel nell'80% dei casi (55,4% in Italia nei primi 10 mesi del 2014) Valls ha deciso di aumentare di 2 centesimi di euro le accise sul gasolio per autotrazione, in modo da portare 807 milioni di euro entro il 2015 nelle casse dello Stato. A detta dello stesso Valls il nuovo sistema di tassazione e limiti alla circolazione servirà ad arginare la diffusione delle vetture diesel, un "errore" del passato che verrà risolto in maniera "intelligente e pragmatica". Dalla parte di Valls c'è anche il ministro dell'ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell'energia, Segolene Royal, che già all'inizio dell'anno aveva proposto di aumentare a 10.000 euro l'incentivo per chi rottama una vecchia auto a gasolio e ne compra una elettrica.

Autore:

Tag: Attualità , incentivi , blocco traffico , dall'estero


Top