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pubblicato il 1 dicembre 2014

Petrolio: prezzo mai così basso da 5 anni. Benzina sempre cara, però

Un barile è quotato 70 dollari, come nel 2009, ma per benzina e gasolio ci sono solo ritocchi

Petrolio: prezzo mai così basso da 5 anni. Benzina sempre cara, però

Il prezzo della benzina (e degli altri carburanti) scende, il che fa sempre notizia, di per sé. E’ anche vero, però, che il greggio è quotato sotto i 70 dollari al barile (il Brent è arrivato a 67 dollari al barile; il Wti a 63,72 dollari al barile), un valore che riporta i mercati finanziari all’estate del 2009. Ma non gli automobilisti: fare il pieno, infatti, costa 2,5 centesimi di euro in meno al litro, nel migliore dei casi. Arrivando così a un prezzo medio di 1,69 euro al litro per la benzina e 1,59 per il gasolio. Il risparmio c’è - seppur limitato - come anche un rovescio della medaglia, però.

Macro vs micro interessi

Da un lato, infatti, tutte le compagnie petrolifere hanno ritoccato il listino, in seguito alla decisione dell’Opec di non tagliare le quote di produzione di petrolio. Dall’altro ci sono Paesi come il Venezuela, che come altri Stati ha bisogno di far tornare i conti nei propri bilanci facendo risalire le quotazioni verso i 100 dollari al barile. Il ministro iracheno del petrolio, ad esempio, definisce “terribile” la situazione, in contrasto con l’Arabia Saudita o il Kuwait. Anche la Russia, nonostante le dichiarazioni positive di Vladimir Putin, sembra non trarre vantaggio dallo scenario attuale, considerando il -3,2% dell’indice Rts alla Borsa di Mosca, o la debolezza del Rublo nei confronti del dollaro.

Ogni 10 euro di benzina, 6 sono di "tasse"

Tornando alle pompe di benzina, secondo l’Unione petrolifera i costi industriali sono tornati a quelli del 2011, cosa che però non si traduce un un vantaggio di pari entità per i consumatori, per via del peso di Iva e accise sui prezzi finali. Il fisco infatti incide per circa il 60% sul prezzo alla pompa. E poi c’è il discorso delle “pompe bianche”: in Italia i costi al distributore sono i più alti d’Europa anche perché il livello liberalizzazione delle forniture non è ancora sufficiente per innescare una sana concorrenza. Nell'80% dei casi, i gestori possono acquistare carburanti solo da una casa petrolifera.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


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