dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 19 novembre 2014

Audi prologue, un assaggio di A9 [VIDEO]

La concept anticipa la grande coupé tedesca con il frontale largo, i comandi touch e il 4.0 TFSI da 605 CV

Audi prologue, un assaggio di A9 [VIDEO]
Galleria fotografica - Audi prologue conceptGalleria fotografica - Audi prologue concept
  • Audi prologue concept - anteprima 1
  • Audi prologue concept - anteprima 2
  • Audi prologue concept - anteprima 3
  • Audi prologue concept - anteprima 4
  • Audi prologue concept - anteprima 5
  • Audi prologue concept - anteprima 6

La futura Audi A9 è già di fronte a noi, presentata in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles (21-30 novembre 2014) con il nome di Audi prologue, una concept pronta a sfidare BMW Serie 6 e Mercedes Classe S Coupé. La grande e lussuosa coupé tedesca è stata infatti definita dal suo ideatore, il responsabile del design Marc Lichte, come un "assaggio del futuro Audi", una firma sul domani della Casa di Ingolstadt che si orienta verso la produzione di una grande coupé. Le filanti forme esterne dell’Audi prologue sembrano un’evoluzione di quelle già viste su A7 Sportback, sulla TT e sulla ristilizzata A6; la sottostante meccanica 4.0 TFSI non è del tipo ibrido come ci aspetterebbe da una simile show car, ma si basa sul classico V8 4.0 TFSI a benzina da 605 CV e 750 Nm che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi.

Più corta e più bassa della A8

Con i suoi 5,10 metri di lunghezza, una larghezza di 1,95 metri e un’altezza di 1,39 metri l’Audi prologue si presenta come una coupé leggermente più corta e più bassa dell’attuale Audi A8, ma con un passo di 2,94 metri che sta proprio a metà fra la A7 Sportback e l’A8. Inedita è la griglia anteriore più larga e più bassa che dà una forma più orizzontale al frontale e si abbina alle sempre più sottili luci con tecnologia laser Matrix e punti luce diurni in fibra ottica. Le profonde prese d’aria anteriori son circondate da una cornice metallica, sottolineate da uno spoiler nero e riprese dalla sclafatura laterale che percorre i fianchi. I grandi cerchi in lega da 22" montano pneumatici Pirelli P Zero di misura 285/30 e riempiono alla perfezione i generosi passaruota allargati secondo la tradizione della prima Audi Ur-quattro. Molte delle parti esterne dell’Audi prologue sono realizzate in alluminio, compresi gli specchietti retrovisori che ospitano i sensori di apertura porte, le cornici dei vetri, il tappo del serbatoio nascosto nel montante posteriore destro, mentre la vernice perlata argento prende il nome di "light diva gray". Il posteriore della prologue vede un rapido raccordo fra i montanti e la coda che la fa sembrare quasi una berlina sportiva a 2 porte, con tanto di gruppi ottici LED 3D e basso diffusore in alluminio che integra gli scarichi.

Climatizzatore e sedili riconoscono i passeggeri dallo smartphone

Dentro all’Audi prologue si ritrova il lusso delle Gran Turismo e della tradizone dei quattro anelli, partendo dal concetto che l’abitacolo è una cosa sola, solida e collegata in tutte le sue parti. Nell’abitacolo fa bella mostra di sé la sottile plancia orizzontale che integra i sistemi di controllo touch della climatizzazione, dell’infotainment e del sistema Audi MMI Touch. L’inedito sistema "butler" riconosce gli occupanti in base al loro smartphone e regola di conseguenza i singoli livelli di climatizzazione e regolazione sedili e la presenza di ben tre display touch per guidatore e passeggero anteriore lascia intuire il livello di sofisticazione dell’elettronica di bordo. Il primo schermo posizionato alla sinistra del volante serve per regolare i fari, quello alla destra serve per controllare l’impianto audio e quello più largo davanti al passeggero serve sempre per l’infotainment. Non manca poi un quarto schermo OLED flessibile sul tunnel centrale comandabile stando col polso appoggiato sulla leva del cambio tiptronic 8 marce, destinato al pilota e in grado di comunicare con quello del passeggero. La strumentazione "Audi virtual cockpit future" della prologue sposta in avanti il concetto già visto sulla nuova TT, proponendo tre livelli informativi su schermo ad alta risoluzione, colori e grafiche modificabili in base allo stile di guida. Le bocchette di aerazione sono ricoperte da un pannello perforato che si abbassa quando il flusso d’aria richiesto è più forte. Il resto dell’abitacolo è un trionfo di pelle nubuck, inserti in alluminio e radica.

Il V8 biturbo sale a 605 CV

Sotto le forme futuribili l’Audi prologue cela una meccanica tutto sommato tradizionale e sportiva, ovvero quel V8 4.0 TFSI che già equipaggia RS 7 Sportback e RS 6 Avant. Qui però l’otto cilindri biturbo benzina sviluppa la bellezza di 605 CV e 700 Nm, coppia che per 15 secondi sale a 750 Nm con la funzione overboost. Con un peso di 1.980 kg l’Audi prologue è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e di consumare 8,6 l/100 km (199 g/km di CO2). Per ottenere quasto livello di efficienza è stato utilizzato l’impianto elettrico a 48 V che verrà presto adottato sulle Audi di serie e consiste in un sistema mild hybrid che in frenata recupera fino a 12 kW (16,3 CV). Il cambio è l’automatico 8 marce tiptronic e la trazione integrale permanente è come da tradizione del tipo quattro abbinato alla funzione di torque vectoring e all'inedita sterzatura integrale. Le sospensioni pneumatiche adattive lavorano su schema a ruote indipendenti con cinque bracci sia davanti che dietro e dentro i cerchi ci sono dischi freno carboceramici da 20" bloccati da pinze a 6 pistoncini.

Audi prologue

Audi prologue concept

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Audi , auto europee , car design


Top