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pubblicato il 7 novembre 2014

La Metro C di Roma apre il 9 novembre, ma è già allagata

La pioggia riaccende le polemiche su questo progetto costato oltre 3 miliardi di euro

La Metro C di Roma apre il 9 novembre, ma è già allagata
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A Roma apre la Metro C? Si, anzi no. Cioè forse. Il caso di questa grande opera di trasporto pubblico locale è diventato nazionale visti i ritardi, i costi stellari e l’inaugurazione slittata per i mancati controlli di sicurezza. Stavolta è fissata a domenica 9 novembre, salvo un ulteriore rinvio a martedì 11 (dopo la sospensione dell’11 ottobre). Sono previste 25 fermate, ma per ora ne apriranno solo 15, quelle tra Monte Compatri/Pantano e Parco di Centocelle. Entro il 31 dicembre 2014 ne dovrebbero aprire altre 6 (tra Parco di Centocelle e Lodi), invece lo snodo con San Giovanni, dove la metro C incontra la metro A, è in programma per il 2015 e dovrebbe aprire entro un anno. Le ultime due fermate, che arrivano ai Fori Imperiali/Colosseo (incrociando la metro B), saranno in funzione dal 2020, e quella di Piazza Venezia è ancora in progettazione. Vista così è un calvario, dato che i lavori sono iniziati sette anni fa (era il 2 aprile 2007). Certo Roma non è una città facile con il suo sottosuolo "pieno" di storia, ma la metro C già delude prima di funzionare e sui costi stellari la società Metro C spa ha qualcosa da precisare.

Quanto è costata la metro C di Roma

Chi si tiene informato ne ha già sentito parlare: la metro C di Roma paragonata al Mose di Venezia o alla Tav. E’ additata come una delle opere pubbliche più costose di sempre, con ritardi, progetti rifatti più volte ed un costo totale che - dicono molti giornali- arriverà a sei miliardi di euro. Lo hanno scritto in una denuncia di 59 pagine presentata alla Procura di Roma il consigliere comunale radicale Riccardo Magi e Antonio Tamburrino. Ci si chiede come un appalto aggiudicato ai vincitori per 2,7 miliardi per l’intera tratta (25,6 km) sia già arrivato a 3,7 miliardi di euro. La Società Metro C replica: “Il costo globale d’investimento della Linea C di Roma, per la parte finanziata, che nel 2004 era stato fissato in 2.229 milioni di Euro, ammonta ad oggi a 2.970 milioni di Euro; tale incremento – del tutto incomparabile con la triplicazione dei costi riportata da alcuni organi di stampa - è stato determinato essenzialmente dalle varianti, richieste dall’Amministrazione nonché da variazioni normative, che hanno altresì determinato i conseguenti maggiori tempi di esecuzione”. Ma c’è chi dice che il conto reale arriverà solo tra qualche anno, del resto i lavori solo fino ai Fori sono programmati al 2020.

Le stazioni già si allagano

Le immagini delle stazioni della metro C allagate per la pioggia prima ancora che il servizio venga attivato stanno facendo il giro del web. I cittadini sono preoccupati, ma più di loro lo sono i politici che non intendono fare “brutte figure” (ndr). Stefano Pedica, della direzione del Pd Lazio, avverte il sindaco (del suo stesso partito): “Marino ci pensi bene prima di inaugurare la nuova metro C e si faccia dare le dovute garanzie sulla sicurezza. Se il buon giorno si vede dal mattino, c’è il rischio che la nuova linea abbia le stesse caratteristiche delle sue ‘colleghe’ più vecchie: ci piove dentro. Basta con le stazioni colabrodo. Dopo tutti i soldi spesi per la nuova metropolitana, i romani non si aspettano certo di entrare alle fermate di Giardinetti e Grotte Celoni con il canotto. Ricordo ancora le figuracce di Alemanno che per la fretta inaugurava stazioni dove i treni si bloccavano il giorno dopo. Prima dell’inaugurazione è meglio far sistemare bene gli infissi e tappare tutti buchi con materiale di prima scelta. Meglio evitare la solita ‘romanella’, altrimenti a ogni pioggia gli allagamenti saranno sempre dietro l’angolo”. Come in una telenovela, aspettiamo la prossima puntata.

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Tag: Attualità , trasporto pubblico , roma


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