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pubblicato il 4 novembre 2014

Libretto di circolazione, tutto quello che c’è da sapere

Rispondiamo alle domande più frequenti su che cosa è cambiato dal 3 novembre 2014

Libretto di circolazione, tutto quello che c’è da sapere

Il libretto di circolazione è indispensabile, lo sappiamo tutti, e in molti si sono preoccupati leggendo sui giornali che da lunedì 3 novembre ci deve essere scritto sopra lo stesso nome della persona che guida l’auto, altrimenti scatta una multa fino a 3.526 euro. Ma la norma non riguarda tutti gli automobilisti, solo una piccola parte, e non è retroattiva. E poi si tratta di un’intestazione temporanea ad una persona fisica o giuridica che ha a disposizione un’auto per più di 30 giorni consecutivi. Insomma niente allarmismi, ma visto che ha generato molta confusione, riportiamo di seguito le risposte alle domande più frequenti.

Cosa cambia dal 3 novembre 2014?
A partire da lunedì 3 novembre 2014, in seguito alle modifiche apportate al Codice della Strada nel 2010, il nuovo intestatario della carta di circolazione o chi dispone di un'auto non sua per più di 30 giorni consecutivi ha l’obbligo di comunicarlo al Dipartimento per i trasporti, che provvederà ad effettuare l’apposita annotazione sulla carta di circolazione ed alla registrazione nell'Archivio Nazionale dei Veicoli.

Sono interessati tutti gli automobilisti?
No. La norma riguarda essenzialmente le società di autonoleggio, i veicoli in comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una pronuncia giudiziaria. E come abbiamo detto, solo nei casi di un uso continuato che va oltre i 30 giorni.

E se guido l’auto di mia moglie?
La normativa non si applica nel caso di soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare, a patto che siano conviventi (il legislatore non ha specificato come si possa provarlo). Quindi anche i figli che usano la macchina dei genitori o altre situazioni simili sono esenti (è ovvio che dimostrare un prestito ad amici o familiari che va oltre i 30 giorni è quantomai difficile).

Riguarda le aziende?
La Motorizzazione ha precisato che il comodato (che va sempre annotato) sussiste solo quando c’è un utilizzo “esclusivo e personale” ed a titolo “gratuito” del mezzo, escludendo, apparentemente, pertanto i casi di fringe benefit, dell’utilizzo promiscuo e dell’utilizzo da parte di più dipendenti. Nei casi in cui l’obbligo esiste, varrà anche per i soci, gli amministratori ed i collaboratori.

Interessa anche i taxi o gli NCC?
No. Anche i soggetti che effettuano attività di autotrasporto con licenza e i rimorchi di massa superiore alle 3,5 tonnellate non hanno quest’obbligo. In pratica è il caso di chi è iscritto all'Albo autotrasportatori, di chi ha licenza conto proprio o di chi guida autobus, taxi o noleggio con conducente.

Qual è la multa?
In caso di omissione di questo obbligo, si applica la sanzione amministrativa prevista che va da un minimo di 705 ad un massimo di 3.526 euro.

La norma è retroattiva?
No. Ricade solamente su quegli atti posti in essere dal giorno di entrata in vigore della normativa, per quelli precedenti al 3 novembre 2014 rimane facoltativa.

A cosa serve questa novità?
L’imposizione dell’uso esclusivo e personale dell’auto non oltre i 30 giorni serve, come spiega il direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, a “combattere l’uso prolungato e illegittimo di certi comodati”. E’ un’idea nata quattro anni fa e portata avanti per avere uno strumento con cui contrastare gli abusi.

Come ci si mette in regola?
Per aggiornare il libretto di circolazione bisogna recarsi alla Motorizzazione agli sportelli del Dipartimento dei Trasporti. Aggiornare la carta di circolazione costa 25 euro (16 euro di imposta di bollo e 9 euro di diritti di motorizzazione). Nel caso di comodato di veicoli aziendali (sia a dipendenti assegnatari a titolo gratuito sia quando i mezzi sono intestati a una casa costruttrice e dati a istituzioni, eccetera), il nome dell'utilizzatore non va annotato sulla carta di circolazione, ma solo registrato alla Motorizzazione e la ricevuta dell'adempimento non va tenuta a bordo (e lo stesso vale per tutti i veicoli in noleggio senza conducente, con assenso del locatore).

Dove posso trovare più informazioni?
Chi vuole approfondire può recarsi presso una qualsiasi Agenzia di pratiche auto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti


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